«Con il palaghiaccio siamo da serie A2»
Presentati gli ambiziosi programmi dei Mastini. Il presidente Fiori: "Se potremo gestire via Albani riusciremo a crare una squadra senior". Intanto il vivaio cresce: da 80 a 130 atleti
«La speranza è quella di riportare una squadra senior a Varese, probabilmente in A2. La difficoltà e lo scoglio sono legate al palaghiaccio e alla sua gestione futura». Se la notizia era in parte nell’aria, non si può dire che le dichiarazioni del presidente dell’Hockey Club Varese, Maurizio Fiori, durante la presentazione dei programmi futuri al Teatro Apollonio possano passare inosservate.
In ballo c’è il grande ritorno dei Mastini in un campionato di alto livello, con i tanti appassionati di pattini e disco pronti a colorare di giallonero via Albani come ai vecchi tempi.
Già, via Albani: il dubbio risiede proprio nel palazzo del ghiaccio. L’H.C. Varese ha dato la propria disponibilità a gestire direttamente la struttura, rispondendo in modo positivo a una richiesta (inviata a fine aprile sottoforma di lettera) di Palazzo Estense; oltre all’hockey però altri tre sodalizi hanno avanzato la propria proposta. «Noi – prosegue Fiori – abbiamo pensato a un piano triennale, che consenta un’ampia visibilità a chi vorrà sostenerci, ma pure la possibilità di concedere a tutti i club le ore ghiaccio necessarie. Però abbiamo bisogno di una risposta in tempi relativamente brevi: le iscrizioni ai vari campionati chiudono il prossimo 2 luglio».
Intanto lo staff dei Mastini ha già definito una serie di piani per la stagione 2007/08 che comincerà ad agosto con una sorta di camp-ritiro per tutte le squadre a Piazza Torre. Il settore giovanile continuerà in ogni caso a essere il gioiello di casa giallonera: Varese, forte di un vivaio di circa 130 atleti (erano un’ottantina un anno fa) prenderà parte a tutti i campionati, dall’under 8 all’under 19. Nessuno, ad Ovest, è così forte. Al timone delle giovanili però non ci sarà più Janez Finzgar (al centro nella foto): dopo sei anni e un ciclo fondamentale le strade del coach e della società si sono separate di comune accordo, e Fiori non ha avuto alcuna remora a omaggiare un uomo che ha avuto grandi meriti nelle scorse stagioni. Il settore tecnico però vede il rientro di un personaggio come Matteo Malfatti (l’eventuale prima squadra sarà affidata a lui, che torna dall’esperienza di Chiasso), cui si affiancano altri ex campioni come Merzario, Villa, Pucci (anche ds) senza dimenticare Tamagnini e Papalillo. Incerto il futuro di Karel Dvorak, che dovrà decidere insieme alla famiglia se rimanere a Varese.
Proseguono intanto i contatti con i Milano Vipers, la società faro al di fuori dell’Alto Adige, che, per dirla con Fiori «crede molto in un "polo lombardo" dell’hockey». Per questo è già in atto uno scambio di giocatori che aumenterebbe in caso di serie A2 o, al limite, di serie C under 26: quest’ultima sarebbe la strada intrapresa per avere una prima squadra se non andasse in porto il progetto A2 (ammesso che venga organizzato dalla federazione, al solito nebulosa su certe decisioni).
Inutile sottolineare quanto conti anche il supporto finanziario, per una società costretta a pagare un cospicuo monte ore per gli allenamente e un ingente prezzo alle tante trasferte effettuate in tutto il Nord Italia. «Siamo contenti per aver trovato e fidelizzato ben 28 sponsor» ha spiegato il responsabile Roberto Manfé «ma sappiamo bene quali sono i costi di una stagione. Il 2006/07 è costato circa 160mila euro per le sole giovanili; se dovessimo aggiungere l’A2 dovremo far fronte a un budget compreso tra i 200 e i 250mila euro. Tanto, non troppo per una città come la nostra».
Per l’A2 comunque il ds Claudio Pucci ha già un progetto in testa: «Riportare qui un nucleo di ex promesse dei vivai lombardi, compreso il nostro, che ora sono costrette a giocare sparse tra Italia e Svizzera. A questi 8-10 uomini potremo aggiungere 2-3 italiani di esperienza, due stranieri e un gruppo di giovani talenti dell’under 19 in modo da farli allenare e giocare con i senior. Un esperimento che è già riuscito in A1 quest’anno all’Asiago: solo così i ragazzi possono crescere». Insomma, i tasselli del mosaico giallonero frantumato due estati fa stanno tornando tutti al loro posto: se son Mastini azzanneranno.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.