Federico Moccia in biblioteca a Tradate
Lunedì 14 maggio l’autore di “Tre metri sopra il cielo” e “Ho voglia di te”, ormai diventati libri e film cult per i giovani, presenta il nuovo libro “Scusa ma ti chiamo amore”
Il caso letterario italiano degli ultimi anni. Lo scrittore che è riuscito a comunicare con una generazione, con linguaggio giovane, nuovo. Federico Moccia è al suo terzo libro, Scusa Ma ti chiamo amore (ed. Rizzoli), dopo Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, e sarà presente in biblioteca di Tradate lunedì 14 maggio alle 21. L’autore incontrerà i suoi lettori, risponderà alle domande del pubblico e sarà intervistato dalla giornalista e scrittrice varesina Francesca Gambarini.
Il fenomeno Moccia è cresciuto negli anni dopo il successo di passaparola di Tre metri sopra il cielo. Oggi contribuiscono al suo successo anche le simpatiche imitazioni di Fiorello, ma soprattutto i giovani che accolgono i suoi libri, e i film tratti dai suoi libri, divorando le storie d’amore che si raccontano, la realtà dei giovani, tra acronimi ed sms.
La storia che si racconta in questo terzo romanzo, dove per la prima volta si abbandonano i personaggi di Step e Babi, protagonisti dei primi due romanzi, è quella di Niki, 17 anni, e Alex di 37 anni. I due si incontrano una mattina e dopo nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora ragazze sognatrici, ragazze deluse, ragazze romantiche e ragazze troppo folli. E adulti che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere.
«Questo romanzo è la voglia di ritrovare la propria libertà – si legge nella presentazione del libro -, la voglia di avere sentimenti veri, di amare senza convenzioni e senza troppi perché. È la quotidianità ma è anche il sogno. È la voglia di dire basta a quel domani che ogni giorno ci raccontiamo, nel quale siamo sempre sicuri che faremo qualcosa di speciale. Ma intanto i giorni passano e quel domani non arriva. Di lui non c’è traccia. E allora ecco la nostra fuga, la più bella, la più folle, la più pazza. Una fuga d’amore. E poi quel faro… Insomma, un tuffo dove l’acqua è più blu. Niente di più».
Federico Moccia fin da giovanissimo legge molto e scrivere diventa per lui un piacere. L´unica materia in cui va veramente bene a scuola è proprio l´italiano, soprattutto nei compiti in classe. Si ripromette di scrivere un romanzo prima dei trent´anni. Ci riesce: è Tre metri sopra il cielo. Nel 1992 il romanzo però viene rifiutato da diverse case editrici. Non contento di quei rifiuti, decide allora di pubblicarlo a sue spese. 2500 copie finite in poco tempo come la piccola casa editrice che chiude dopo aver pubblicato qualche altro giovane autore. A distanza di dodici anni il romanzo Tre metri sopra il cielo è stato scoperto per caso e pubblicato. È ancora in classifica con oltre un milione e trecentomila copie vendute. Nel 2006 è uscito Ho voglia di te, da mesi in testa alle classifiche. Entrambi sono stati tradotti in più di tredici Paesi.
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