L’orientamento universitario? A Novara si fa un anno prima

“Scegli il tuo futuro”: domani l’ultima fase riservata agli studenti delle classi quarte di cinque istituti superiori provinciali

 

Un test psico-attitudinale per gli
studenti novaresi di quarta superiore. Obiettivo: anticipare di un
anno l’avvio del loro percorso di orientamento
, per aiutarli a
scegliere in modo più consapevole che cosa fare dopo le
superiori.

Il test, tra le principali novità
di “Scegli il tuo futuro” – 2007, è programmato per
domani e sarà erogato a cura dell’Università di Pavia
contemporaneamente in cinque scuole della provincia: l’ITIS Omar,
l’Istituto Magistrale Bellini e il Liceo Classico Carlo Alberto a
Novara; il Liceo Scientifico Fermi ad Arona; l’ITIS Da Vinci a
Borgomanero
. A questa proposta hanno infatti risposto positivamente
ben 746 studenti: un numero altissimo, al di là delle più
ottimistiche aspettative.

«Con il test per le classi
quarte, che è la novità di quest’anno – commenta la
vicepresidente e assessore all’istruzione della Provincia Paola
Turchelli
– si conclude l’edizione 2007 di Scegli il tuo futuro, il
progetto promosso dalla Provincia di Novara con il sostegno economico
di molti sponsor pubblici e privati. Un progetto che ha risposto
pienamente alle attese dei giovani, delle famiglie e delle scuole,
confermandosi come punto di riferimento imprescindibile sul
territorio».

Un successo evidente anche nelle cifre.

Alla fase obbligatoria, che ha
avuto luogo a fine gennaio, hanno partecipato complessivamente 1.500
studenti di quinta (pari a circa il 75% di quelli totali). Molto
apprezzati i cinque momenti informativi proposti. L’indice medio di
soddisfazione degli studenti, rilevato attraverso un apposito
questionario ed espresso su una scala da 1 (min.) a 4 (max), si è
infatti attestato a quota 3,53.Gli studenti hanno gradito in
particolare i momenti informativi dedicati alla sperimentazione dei
test per la verifica delle proprie attitudini allo studio e al lavoro
(3,65) ed alla sperimentazione dei test di ingresso nelle università
e nel mondo del lavoro (3,65).

È piaciuta molto anche la
formula organizzativa, che da due anni ha sostituito la più
tradizionale struttura del salone. In questo caso il gradimento degli
studenti ha raggiunto il valore medio di 3,50 (con una punta di 3,81
per quanto riguarda la modalità di visita: suddivisione in
gruppi, percorsi e assistenza).

Estremamente confortanti, poi, i dati
relativi alla fase facoltativa, caratterizzata da incontri
personalizzati in base alle richieste degli studenti. Nel complesso
si sono prenotati 734 studenti, per un totale di quasi 981 presenze
complessive nei quattro giorni (molti studenti hanno infatti avuto
impegni distribuiti su più giornate). Dati positivi, se si
tiene conto del fatto che per molte scuole questo è
tradizionalmente tempo di viaggi di istruzione.

Hanno ricevuto adesioni quasi tutti gli
85 “contenitori informativi” proposti agli studenti.
Gettonatissima soprattutto la sperimentazione dei test di accesso
alle università, condotta da AlphaTest, a cui è stata
dedicata un pomeriggio specifico svoltosi simultaneamente in tre
scuole della provincia.

Grande interesse pure per i test sui
propri interessi verso lo studio, per gli incontri con specialisti di
orientamento rispetto alla scelta della facoltà ed al metodo
di studio più indicato, per gli approfondimenti sull’area
medico-sanitaria dell’Università del Piemonte Orientale e
per gli incontri con studenti dei corsi triennali dell’area
sanitaria.

In totale sono stati allestiti 3.050
appuntamenti personalizzati, raggruppati in 360 incontri.

Anche in questo caso è stato
consegnato agli studenti un questionario di gradimento, da cui emerge
un giudizio di soddisfazione pari a 3,70 (esattamente come l’anno
scorso).

Importanti anche gli effetti
dell’iniziativa sul rafforzamento dei rapporti tra scuola e
territorio
.

A questa fase del progetto hanno
infatti fornito un contributo determinante circa 200 “testimoni”
che si sono avvicendati nei quattro giorni: specialisti di
orientamento; studenti universitari; rappresentanti di università
e di scuole di specializzazione; di settori lavorativi e di agenzie
formative; di armi militari e di corpi di pubblica sicurezza; di
strutture della pubblica amministrazione e di associazioni di
categoria.

«Tutte persone – conclude
l’assessore Turchelli – intervenute a titolo di volontariato, che,
avendo compreso ed apprezzato lo spirito del progetto, si sono
prodigate per dare agli studenti informazioni esaurienti e consigli
utili. A loro va il nostro ringraziamento così come alle
scuole novaresi, che attraverso dirigenti scolastici, referenti
dell’orientamento e tanti insegnanti, hanno compiuto un importante
lavoro di informazione preventiva e di sensibilizzazione degli
studenti».

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Pubblicato il 07 Maggio 2007
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