Le notti bianche di Como e Varese? Per gli inglesi fanno scuola
Gli esperti di sei grandi città del Regno Unito assisteranno alla notte comasca, per carpirne i segreti e importarli in patria
Consel, la società che si occuperà della Notte Bianca di Varese presentata ufficialmente ieri (mercoledì 23 maggio), sta gestendo con successo anche un altro evento modello, la Notte Bianca di Como.
Giunta alla sua terza edizione, la Notte Bianca di Como quest’anno si svolgerà il 16 giugno, esattamente una settimana prima di quella varesina. La vicinanza delle date, e la somiglianza tra i loghi, non sono fattori casuali, ma rappresentano l’intenzione di dare un’idea unitaria di Insubria, attraverso eventi di questo genere.
Proprio la Notte Bianca di Como sta diventando un vero e proprio fiore all’occhiello di questo territorio, e ormai costituisce un reale oggetto di studio da parte di esperti di Town Management stranieri. In questi giorni, infatti, sei importanti città d’Inghilterra hanno chiesto agli organizzatori della notte comasca di poter assistere all’evento. L’intenzione sarebbe quello di conoscerlo megli e, eventualmente, importarlo nel Regno Unito. La cosa non dovrebbe stupire se pensiamo che il modello Notte Bianca a Como vale circa 500mila euro, a fronte di un investimento del comune organizzatore pari a non più di 40mila euro.
Gli esperti inglesi, che chi si intende di marketing sa che fanno del management cittadino un loro vanto, fanno parte dell’ATCM (Association for Town centre Management), un gruppo che comprende le nove più grandi città d’Inghilterra (Londra esclusa) e le altre capitali nazionali. L’esperienza di Como, e in futuro Varese, sta attirando quindi l’attenzione di Belfast, Cardiff, Edimburgo, Birmingham, Leeds, Liverpool, Manchester, Nottingham e Sheffield.
Una notte speciale, in cui godersi la propria città sotto una nuova luce, con negozi aperti ed eventi che la fanno vivere in pieno, è un’esperienza esportabile? Probabilmente sì, e comunque se ne parlerà il 15 giugno alla sala Stemmi di palazzo Cernezzi, a Como. Saranno presenti i sindaci di Como e Varese, oltre agli organizzatori delle relative Notti Bianche e i rappresentanti delle città inglesi. Gli ospiti stranieri, ovviamente, si fermeranno a Como anche durante la Notte Bianca, proveranno ad osservarla con occhio "clinico" e ripartiranno il 17 giugno.
L’idea di questi rappresentanti inglesi è quella di conoscere le esperienze di intrattenimento cittadino d’avanguardia di tutte le città d’Europa, per importare nuovi modelli nel loro paese. Se Como saprà stupire ancora, è possibile che nel 2008 venga creare un vero e proprio programma nazionale di White Nights per tutto il Regno Unito.
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