Un tempo d’inferno per la giornata dei “diavoli”

Tuoni, fulmini e acqua torrenziale investono la città nel giorno dell’attesissima semifinale di Champions fra Milan e Manchester. Galliani: “Inglesi favoriti? Campo bagnato, campo fortunato”

Si dice, nessuno sa se a ragione o a torto, che un po’ di pioggia sia presagio di buona fortuna.

Certo è che se i buoni e vecchi detti almeno un minimo di fondamento lo possiedono, l’acqua torrenziale, i tuoni e i fulmini di questa tempestosa mattinata milanese di inizio maggio dovrebbero fare ben sperare chi, nel panorama calcistico cittadino, sta saldamente ancorato a sponde rossonere. E ciò, nonostante le voci dei soliti “esperti” che parlano di vantaggio della squadra inglese in caso di terreno pesante e fangoso.

La giornata “dei Diavoli”, quella che deciderà chi fra Milan e Manchester potrà staccare il biglietto destinazione Atene per l’attesissima finale di Champions del 23 maggio prossimo, si apre dunque all’insegna di un tempo che “più infernale non si può”, con enormi nubi che non sembrano però offuscare, neppur lontanamente, grinta e determinazione di Ancelotti & C.

“Nei momenti veri e nelle partite che fanno la storia il Milan non delude mai”, recitano da Milanello, “campo bagnato, campo fortunato”, suggerisce ironicamente Galliani.

Ma se il diavolo “made in Italy” si carica di ottimismo in vista del big match di questa sera, quell’altro un po’ più “british”, pur partendo dall’ottimo 3-2 dell’andata si trova a fare i conti con qualche fantasma “di troppo” proveniente dal passato. Nelle gare di coppe europee giocate in casa con squadre inglesi il Milan ha infatti un bilancio di sette vittorie e cinque pareggi. Che nelle sfide a eliminazione diretta giocate a San Siro contro il Manchester United passa a tre vittorie con sette gol fatti e zero subiti. A ciò si aggiunge l’incognita dei tifosi romanisti: stando ai tabloid inglesi sarebbero già in marcia a centinaia in direzione di San Siro per vendicare l’umiliante 7-1 rimediato all’Old Trafford. “Tenete un profilo basso, non parlate e non indossate magliette o sciarpe dei Red Devils”, suggeriscono  ai compagni i rappresentanti della “Independent Manchester United Supporters Association”. Sarà davvero così? Quel che è certo è che a poche ore dall’inizio della partita, di hooligans, fuori da San Siro, nemmeno l’ombra. Non una maglietta del Manchester, non una bandiera. Ma tanti, in realtà, i tifosi di idioma “non propriamente italico”. “E’ vergognoso che i nostri supporter non possano raggiungere lo stadio con la maglia dello United”- il secco commento della società inglese.

A favorire il migliore svolgimento della serata ci sarà comunque un “cordone” di duemila agenti che presidieranno la zona antistante San Siro. E che dovranno probabilmente arginare anche qualche inevitabile scaramuccia fra tifosi rossoneri e quelli provenienti dalla metà tutta “morattiana” del cielo milanese. Perché la domanda che in queste ore si ripete su tram, autobus e metropolitane della città è sempre la stessa: varrà più un titolo da campioni d’Italia o un ruolo da protagonisti nella più prestigiosa competizione internazionale?

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Pubblicato il 02 Maggio 2007
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