Bancomat: 40 anni di soldi “facili”

In questi giorni si celebra l'anniversario delle macchinette delle banconote. Che hanno cambiato e cambieranno il nostro modo di fare shopping

Una bella tessera colorata, con una banda magnetica, per svuotare il portafoglio e riempirlo quando ne abbiamo più bisogno. Questa è la rivoluzione del Bancomat, lo sportello dei desideri che ha rivoluzionato il modo di fare acquisti degli italiani. Vera arma dello shopping compulsivo, portatore di grande comodità (ma anche qualche scocciatura, e timore), il Bancomat compie in questi giorni ben 40 anni.

Galleria fotografica

Il bancomat compie 40 anni 4 di 12

Il primo dispensatore automatico di denaro, in realtà, risale al 1939, ed era stato installato da Luther Geroge Simijan a New York City, per la City Bank. Il dispositivo, tuttavia, venne rimosso dopo sei mesi, vista la scarsa attrattività sul pubblico. La storia dei Bancomat, così, si fermò per 25 anni, fino a quando De Le Rue sviluppò il primo modello elettronico, installato nel nord di Londra il 27 giugno 1967. Il giorno successivo, cioè esattamente 40 anni fa, la Barclays Bank pubblicizzò fortemente il primo ritiro di danaro dallo sportello, effettuato  da Reg Varney, del celebre show televisivo inglese "On the Buses".

L’invenzione del Bancomat è accreditata a John Sheperd-Barron, anche se nello stesso periodo molti altri ingegneri avevano registrato brevetti simili, e reclamano oggi la paternità dell’invenzione. I primi Bancomat funzionavano tramite schede monouso, che si smagnetizzavano dopo il primo utilizzo, per una politica di sicurezza. Solo nel 1965 arrivarono le schede plastificate, con banda magnetica e codice PIN abbinato.

Nel 1973 i Bancomat (che in Inghilterra sono chiamati ATM) si diffusero realmente, diventando un vero e proprio simbolo del consumismo. Per vedere il primo Bancomat, in Italia, si è dovuto attendere il 23 novembre 1983, quando il dispositivo era gestito dalla Società l’Automazione. Inizialmente questa carta a banda magnetica era sfruttabile su un circuito nazionale, nel 1987 venne attivata sulla rete internazionale.

Storicamente il pubblico italiano è sempre stato freddo all’uso della plastica al posto del denaro contante, ma il Bancomat ebbe inferiori problemi di diffusione rispetto alla carta di credito,. vista la scelta delle principale banche di fornirlo gratuitamente.

In ballo, in effetti, c’era la preziosa prospettiva di uno sportello aperto 24 ore su 24, con un personale ridotto all’osso. E per i prossimi anni queste potenzialità del Bancomat sembrano promettere ulteriori sviluppi in questo senso. In molti paesi del mondo, infatti, attraverso gli sportelli è possibile acquistare biglietti per cinema e concerti, servizi particolari e persino beni fisici. L’idea è poi quella di creare banche completamente automatizzate, dove tutto si svolgerà via Bancomat, eccetto forse l’apertura di un nuovo conto.

Se quindi non amate parlare con i computer, o sono i computer che non amano parlare con voi, iniziate a rassegnarvi: questa generosa 40enne, tra 20 anni circa, sarà l’unica chiave per i vostri desideri.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 28 Giugno 2007
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Il bancomat compie 40 anni 4 di 12

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.