Good bye vecchia Enel, arriva il Cev
Gli edifici pubblici sommesi avranno un nuovo fornitore di energia elettrica: il Consorzio energia veneto
Addio vecchia Enel, ormai a Somma Lombardo arriva l’elettricità del Cev. I lampioni delle strade, le scuole, le palestre e gli edifici pubblici di Somma riceveranno l’energia dal Consorzio Energia Veneto. Il progetto è stato votato lunedì scorso in consiglio comunale. «Anche l’energia elettrica ormai è in libero mercato – spiega l’assessore ai lavori pubblici e ecologia Daniele Consonni. Prendendo energia elettrica dal Cev, avremo un risparmio del 7% e snelliremo la burocrazia». Somma Lombardo aderisce così al Cev, il primo consorzio pubblico italiano per l’energia che, nato nel 2002 con soli 7 Comuni veneti, oggi vanta più di 700 comuni in tutta Italia. «Cambieremo il fornitore, non il gestore» spiega Consonni. L’Enel continuerà a gestire gli impianti e la manutenzione. Con una quota d’accesso di 500 euro e 1000 euro l’anno, Somma Lombardo diventerà socio come altri comuni della nostra zona, quali Vanzaghello, Lonate Ceppino, Uboldo.
«Diventando soci del consorzio, oltre alla convenienza nell’acquisto di energia elettrica, avremo inclusi anche dei servizi di consulenza illuminotecnica e per la produzione di energia alternativa forniti dal Cev – spiega Consonni. Senza doverci affidare a consulenze esterne». Il consorzio nato cinque anni fa per iniziativa di E-globalservice e Anci Veneto, infatti, fornisce agli enti locali un supporto in tutte le problematiche dell’energia. Ci sarà anche un’altra novità con l’arrivo del Cev: il 30 % dell’energia fornita dal consorzio sarà energia verde, proveniente da fonti rinnovabili. Soddisfatto del passo compiuto, Consonni, però, non dà niente per scontato: «Oggi aderiamo al Cev, ma continueremo ad avere uno sguardo attento al mercato. Vedremo se in futuro ci sarà un fornitore più favorevole».
La proposta è stata votata dalla sola maggioranza. Astenuto il centro sinistra, contrariato dalla modalità di gestione: «L’assessore non si è presentato in commissione, non ci è stato detto in base a quali valutazioni si è scelto il Cev e non un altro fornitore e ci sono stati consegnate tabelle vecchie con dati sbagliati». Afferma l’ex sindaco Claudio Brovelli: «Nessuno dice “Viva L’Enel”. Anche noi avevevamo tentato questa strada. Ma i dati di consumo di “Somma” che ci sono stati allegati non sono di Somma. Siamo chiamati a votare in base ad un documento che presenta dati di un altro comune, che consuma il doppio. Non possiamo entrare in un consorzio a occhi chiusi, senza sapere quanto consumiamo e quanto risparmieremo». Il primo passo verso il risparmio, comunque, è stato compiuto e la prossima volta toccherà al gas.
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