I semafori con telecamera “fruttano” 15 milioni di euro
Le associazioni dei consumatori lombarde lottano contro T-Red, il semaforo dalla multa facile. E, secondo i produttori, infallibile
Semafori con telecamera: un argomento sempre più di attualità, anche visto che non sono pochi i multati dall’occhio elettronico. Proprio l’ultimo infallibile (a detta dei produttori) esemplare di questi semafori, il T-Red, è proprio l’oggetto di accusa delle associazioni dei consumatori.
Come oggi racconta anche Corriere Lombardia, la Federconsumatori Lombarda sembra aver avviato una vera e propria lotta contro questi semafori, accusati di essere posizionati dai comuni solo per far cassa. E che cassa. Tra la fine del 2006 e oggi i 60 T-Red posizionati in Lombardia hanno fruttato 15 milioni di euro, pari a 600 mila punti decurtati. Anche a Varese esistono alcuni T-Red, come quello particolarmente contestato di Cassano Magnago, che ha inflitto ben 1800 multe nei primi mesi, con una media di 15 infrazioni rilevate al giorno. Niente a confronto con Segrate, dove da novembra ad oggi sono state inflitte 40mila multe. Moltiplichiamo tutto questo per i circa 350 T-Red sparsi in tutta Italia, e capiamo che di sicuro questi dispositivi non sono particolarmente amati dalle tasche di molti.
Ma per quanto vengano criticati, al momento, non si può dire che questi semafori non facciano il loro dovere. Anzi, questi modelli sono i più sofisticati e i più difficili da contestare presso i Giudici di Pace. Il sistema ha due telecamere. Una necessaria a capire se qualcuno passa col rosso, e una che si attiva contemporaneamente, scattando molte foto agli infrarossi per catturare la targa. Il computer industriale T-RED Server si attiva solo durante la fase di rosso del semaforo per acquisire il filmato a colori del transito in infrazione e leggere ripetutamente – 50 volte al secondo – la targa del veicolo. Il programma seleziona 6 fotogrammi che documentano l’infrazione. Anche se l’età media dei più multati sembra quella degli insospettabili: il 72% ha più di 50 anni.
Federconsumatori comunque continua la sua lotta. Questi semafori sono stati realmente creati per far cassa? Ed è realistica l’ipotesi di complotto secondo cui, in molti paesi, la durata del semaforo giallo è stata accorciata per indurre il guidatore in errore? A Lodi l’Associazione Consumatori ha portato, in massa, 99 ricorsi, nella speranza di avviare una azione giudiziaria di impatto. O di ottenere, almeno, lo stesso risultato del comitato "Sema…folle", che è riuscito a far sospendere il servizio dei T-Red nei comuni di Montanaso Lombardo. Nel frattempo mettiamo sul tavolo una certezza: la multa per chi passa con il rosso è di 150 euro, certamente meritati. Se la multa viene inflitta da un T-Red sono poco meno di 100 gli euro che rimangono al comune, dal 25 al 28% va alla società produttrice e il 10% è destinato a spese burocratiche.
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