L'”Ecocasa” che respira e rispetta l’ambiente
L'azienda è tra le sei vincitrici del concorso "Adotta un nuovo imprenditore", l'iniziativa promossa dall'Associazione artigiani a sostegno delle imprese innovative
L’ambiente, per Roberto Michelon, non è solo il filo conduttore del suo lavoro ma anche una scelta di vita. Ha studiato geologia, si è laureato e si è occupato per anni di ingegneria ambientale e di tecniche naturali per rafforzare il terreno o arginare le frane. Poi ha viaggiato in Africa e India, ha osservato stili di vita diversi ed è arrivato a una conclusione: "Tornare alle tradizioni più antiche, a volte, può migliorare la vita".
Così si è licenziato, ha messo insieme tutte le sue conoscenze in materia di rispetto della natura e si è costruito una casa. Non una tradizionale ma un edificio "ecologico", dove niente è lasciato al caso, dalla scelta dei materiali, rigorosamente bio, all’alimentazione degli impianti energetici.
È nata così la sua vocazione per le costruzioni ecologiche?
«In parte sì. Mio padre aveva un’impresa edile tradizionale che, con l’aiuto dei miei fratelli Claudio e Marco, ho deciso di portare avanti scegliendo la strada della bioedilizia e ribattezzandola "EcoCostruire"».
In che cosa consiste in concreto la vostra attività?
«Costruiamo case ecologiche in legno e con gli stessi principi restauriamo gli edifici già esistenti. La filosofia alla base del nostro lavoro sta nella scelta di materiali naturali e nel loro trattamento, o meglio, non trattamento. Quando è possibile cerchiamo infatti di lasciarli allo stato naturale: ci sono alcuni tipi di legname che permettono di farlo. Gli isolamenti, ad esempio, sono realizzati con fibre di legno, canapa o lino: materiali ecologici che permettono di vivere meglio e di risparmiare».
Come?
«Gli isolamenti termici che proponiamo hanno una densità diversa rispetto ai materiali tradizionali. Questo permette di trattenere meglio il calore del riscaldamento d’inverno e di lasciare gli ambienti più freschi d’estate. E di conseguenza di risparmiare sui consumi energetici degli impianti di riscaldamento o di condizionamento».
La vostra idea è tra quelle selezionate dal concorso "Adotta un nuovo imprenditore" dell’Associazione artigiani della provincia di Varese. Dove sta l’aspetto innovativo della vostra attività?
«Nella scelta di specializzarci in un particolare campo dell’edilizia. Ci siamo differenziati. Siamo in un settore che, oltre al rispetto dell’ambiente, promuove anche il benessere. Vivere in una casa che "respira", dove tutto è studiato in un’ottica di confort e tutela della salute, permette anche di vivere meglio…».
Dal punto di vista economico c’è molta differenza rispetto all’edilizia tradizionale?
«Chi sceglie la nostra azienda solitamente è già preparato in materia e soprattutto sa guardare al futuro. Una casa ecologica potrebbe costare un po’ di più rispetto ad un’altra ma consente nel medio e lungo periodo non solo di recuperare i maggiori costi ma di risparmiare sui consumi. Al nostro lavoro accostiamo infatti impianti ad energia solare o alternativa che sono nettamente più convenienti degli altri. Questo però non è sempre facile da spiegare, spesso le persone guardano solo al presente».
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