L’ora dell’estremo saluto a Marco e Christian
I funerali dei due ragazzi morti nell'incidente di lunedì scorso si terranno martedì 26 e mercoledì 27 rispettivamente nella chiesa di Mesenzana e Grantola
Si terranno domani, martedì 26 giugno nella chiesa di Mesenzana, i funerali di Marco Mazzuccato, giovane 21enne di Brissago Valtravaglia morto nell’incidente avvenuto lunedì 18 giugno tra Mesenzana e Brissago sulla statale 394. Marco è morto sul colpo in seguito ad un frontale nel quale ha perso la vita anche il conducente dell’altra auto Christian Morazzoni, anche lui giovanissimo e del quale si terranno le esequie mercoledì 27 giugno alle 15 nella chiesa di Grantola. Uno il giorno appresso all’altro, dunque, i funerali di questi due ragazzi che non sono altro che le due facce di una stessa medaglia.
Nei giorni che hanno seguito l’incidente si è mischiato il dolore dei parenti di Marco, morto mentre tornava a casa dopo aver accompagnato la sua fidanzata a casa, poi la speranza di salvare Christian che ha resistito ancora 36 ore attaccato ad una macchina e poi, di nuovo, il dolore dei parenti e degli amici del Morazzoni quando ha deciso che non ce la faceva più a restare attaccato a questa vita. Sul luogo del’incidente da quel giorno c’è sempre qualcuno a deporre un fiore o ad aggiungere la sua firma agli striscioni ai due lati della strada. Uno è dedicato a Bekka, il soprannome di Marco, che dice "Sei sempre con noi", sull’altro lato ci sono gli striscioni e la foto di Christian con scritto "per non dimenticare".
Forse la frase più giusta è proprio quella che hanno scritto gli amici di Christian, guai a dimenticare quanto un’automobile, che poi non è altro che un mezzo di trasporto, possa diventare strumento di morte per se stessi e per gli altri. Sarebbe stupido incolpare qualcuno quando ci sono due ragazzi giovanissimi che nei prossimi giorni verranno tumulati ma è importante tenere presente, ricordare, ravvivare il ricordo di queste due giovani vite spezzate da un rombo di motori tutte le volte che si prende in mano un volante e si schiaccia l’accelleratore. Tragedie come questa si possono evitare anche se sarebbe meglio dire che si devono evitare ad ogni costo partendo da un comportamento più responsabile di chi sta in strada fino alle autorità preposte per il rispetto del codice della strada. Per il momento resta il silenzio e il dolore di amici e parenti che domani e dopodomani si accoderanno nelle due chiese di Mesenzana e di Grantola per dare l’estremo saluto a chi non ha più la possibilità di donare sorrisi a chi gli vuole bene.
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