Temelin saluta e va al Cittadella
La punta ha deciso: addio alla Pro Patria, che se lo ritroverà contro nel prossimo torneo di serie C1. A questo punto la società deve cercare alternative per l'attacco
Gianluca Temelin ha deciso: le voci che lo volevano vicino al
rinnovo con la Pro Patria si sono rivelate infondate. Il prolifico attaccante, 16 gol nell’ultima stagione, 40 in tre anni allo Speroni, ha scelto il Cittadella del neo allenatore Foscarini. Cercato da numerose squadre di serie B negli ultimi giorni (Lecco, Bari, Grosseto e Pisa), e anche da numerose compagini di serie C (il Novara del suo ex allenatore Discepoli in prima fila, ma anche le ambiziose Taranto e Padova), l’attaccante, una presenza in serie A nell’Atalanta, ha rinunciato al salto di categoria per andare ancora a caccia di gol in quello che ormai è il suo regno, la serie C1. Per lui era giunto anche l’interessamento di una squadra cinese, ma ha scelto di andare a Cittadella a titolo definitivo: la Pro Patria se lo ritroverà contro in campionato: «Ieri sera abbiamo parlato con lui – commenta il presidente biancoblu Alberto Armiraglio -, non ci ha detto nulla, ma era libero di fare quello che voleva, essendo scaduto il suo contratto con noi. Le sue richieste erano altissime, negli ultimi giorni le aveva abbassate, ma per noi, come per altre formazioni di serie C, il prezzo fissato per il nuovo contratto non era avvicinabile. A
Cittadella si avvicina a casa, aspetta il secondo figlio, penso sia stata una scelta di vita». A questo punto, scelto l’allenatore, il confermato Marco Rossi, i bustocchi devono cercare due nuove punte: in rosa c’è solo il giovane Rosso, mentre è sicuro l’addio alla meteora Gibbs e anche Fabio Artico è sul piede di partenza. Il ds Carbone e il team manager Guffanti sono al lavoro per cercare alternative. Soprattutto al “Gatto”, i cui gol si faranno rimpiangere. Le attenzione degli uomini mercato della Pro Patria sono rivolte ad Ardemagni, scuola Milan, classe 1987, forza fisica e piedi buoni. Nella Primavera di Franco Baresi aveva impressionato, mentre il suo primo anno da professisonista a Perugia è stato al di sotto delle aspettative: Busto potrebbe essere il suo trampolino di lancio, la società sta trattando con il Milan per portarlo in via Cà Bianca. Per l’altro centravanti si pensava a Romeo, altro 1987 della Sampdoria, ma per lui ci sono forti interessamaneti in serie B. Per il resto, serve senz’altro un esterno destro di centrocampo, poi la rosa andrà puntellata con alcuni giovani. La soluzione delle comproprietà è stato un passo avanti importante per la Pro Patria, che ha tenuto Marino e Trezzi, mentre è stato salutato Ticli, bravo ma fragile, tornato rossonero e al centro del caso delle valutazioni gonfiate di Milan e Inter. Si fano i nomi di Porro e Castellazzi, ma non si va al di là delle voci: il 1 luglio apre il calciomercato ufficiale, a Busto vogliono chiudere in fretta per cominciare il 18 luglio con la rosa al completo.
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