Testa a testa a Cassano e Malnate
Il 10 e 11 giugno Eugenio Paganini, Sandro Damiani, Domenico Uslenghi e Aldo Morniroli si daranno battaglia alle urne
Battute finali per il ballottaggio a Malnate. Eugenio Paganini (Ulivo uniti per Malnate) parte di rincorsa con il 31,6 % dei voti e paga lo scotto di appartenere alla coalizione uscente. Sandro Damiani (Lega Nord, Lista Damiani sindaco, Udc e An) oltre al 35,3 % dei voti ottenuto al primo turno, puo’ contare sulle dichiarazioni di voto di Forza Italia. Alla finestra rimangono le altre quattro liste che non hanno fatto dichiarazioni di voto. Gli ex alleati del centrosinistra, in particolare Rifondazione comunista, hanno detto che non ‘è alcuna apertura nei confronti di Paganini e dell’Ulivo. Variabile imponderabile è la lista “Malnate viva” che conta tra le sue fila molti fuoriusciti del centrosinistra – in dissenso con la ex giunta Manini -. Raffaele Bernasconi, il leader della lista, ha raggiunto l’obiettivo prefissato: portare via voti all’Ulivo e conquistare un consigliere comunale. Giuseppe Albertini del Polo civico di centro aveva detto che avrebbe appoggiato Elia Azzalin. Non partecipando quest’ultimo al ballottaggio, si puo’ ipotizzare che anche i centristi malnatesi si orientino sulle forze di centrodestra. Ultima variabile da tenere in considerazione il 10 e 11 giugno a Malnate sarà l’affluenza alle urne.
Anche a Cassano Magnago siamo agli sgoccioli. Venerdì 8 giugno, i due contendenti al ballottaggio Aldo Morniroli e Domenico Uslenghi, hanno sparerato le ultime cartucce di una campagna elettorale lunga e calda. L’ex sindaco leghista è stato impegnato per tutta la mattinata e buona parte del pomeriggio in uno dei suoi più fruttuosi bacini di pesca di voti, il mercato di Cassano Magnago. Come sempre ha stretto mani, incontrato persone, lanciato messaggi, battendo palmo a palmo uno dei suoi regni privilegiati. Il suo rivale invece ha chiuso in piazza don Spina con un comizio al quale è intervenuto anche Umberto Bossi, cassanese d’origine, il quale ha cercato di dare un’ultima spinta al candidato del Carroccio, appoggiato da tutta la CdL.
Come detto è stata una campagna elettorale movimentata, che si è surriscaldata con il passare dei giorni e con l’avvicinarsi della data cruciale del 10 e 11 giugno, quando i circa 17 mila cittadini aventi diritto al voto dovranno scegliere tra chi è stato sindaco per nove anni, fino al 2002, e il suo successore, primo cittadino uscente. Due uomini che appartengono alla stessa parrocchia politica, anche se Uslenghi non fa più parte della Lega Nord, essendo stato espulso dal movimento alla vigilia delle elezioni. Con Morniroli ci sono anche Forza Italia, An, Udc e Nuovo Psi, una corazzata che ha rischiato di vincere al primo turno, ma che al ballottaggio si trova l’avversario che mai avrebbe voluto affrontare, un politico navigato, istrionico, capace di raccogliere consensi da tutte le parti, soprattutto nell’elettorato di centrodestra. Non ci sono apparentamenti ufficiali, ma il Polo Civico di Centro di Massimo Trevisol con i suoi 700 voti circa ha dichiarato di preferire Morniroli, mentre PdCI e Ulivo hanno optato per Uslenghi, per anni avversato e combattuto, ma giudicato il male minore tra i due in lizza. Per questo c’è stato un acceso scambio di opinioni tra rappresentanti della CdL e dell’Ulivo, come per altro successo anche tra l’ex assessore Vignati, adesso con Uslenghi, e i suoi ex colleghi di giunta. Terreno di scontro privilegiato in questa fine di campagna elettorale è stato il “bonus figli”, ma i due contendenti si sono beccati appena possibile. Il primo turno si è concluso con circa 3400 voti di distacco a favore di Morniroli, vedremo se l’esperto Uslenghi riuscirà a fare l’impresa, azzerando il gap e superando il sindaco uscente: la battaglia per il trono di Villa Oliva sta per cominciare.
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