Ubriaco in ospedale, aggredisce i carabinieri: arrestato
Un giovane nei guai dopo aver alzato il gomito in discoteca. Un fermo per spaccio a Cairate
Esagera con l’alcool in discoteca, viene trasportato all’ospedale di Busto e, per "sdebitarsi" distrugge alcune attrezzature e aggredisce i carabinieri intervenuti per calmarlo. La serata movimentata di un 26enne di origine napoletana ma domiciliato nel bustocco è quindi terminata nel carcere cittadino: ora dovrà rispondere di minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento per diverse migliaia di euro.
Tutto era iniziato come detto in un discoteca nella quale F.V., che a suo carico ha qualche piccolo precedente, si è procurato alcune escoriazioni forse dopo aver perso l’equilibrio a causa del troppo alcool in corpo. Trasportato al pronto soccorso di Busto il giovane ha dato in escandescenze, scagliandosi prima contro il personale e poi sfogando la sua rabbia contro alcune attrezzature ospedaliere.
Sul posto si sono recati i Carabinieri, ma la vista delle divise non ha certo calmato il 26enne, che prima ha minacciato i militari della pattuglia, poi li ha insultati e infine è passato alle vie di fatto aggredendoli. L’uomo ha così dato vita a un breve ma violento parapiglia nel corso del quale un carabiniere ha riportato la distorsione di un polso e una prognosi di 20 giorni. Anche alcuni sanitari del pronto soccorso hanno subito piccole lesioni, guaribili nel giro di pochi giorni.
Ai polsi dell’uomo sono così scattate le manette, prima del trasporto in carcere.
In precedenza, intorno alle 19 di ieri (mercoledì 20), i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano già compiuto un arresto ai danni di un marocchino di 39 anni. L’uomo è stato sorpreso a spacciare in località "Macchina bruciata" in territorio di Cairate dove i militari si erano appostati in seguito ad alcune segnalazioni. Quando è scattata l’azione, nelle maglie sono caduti sia lo spacciatore, K.Y., clandestino e senza fissa dimora, e due "acquirenti" mentre un secondo "corriere" è riuscito a fuggire. Vistosi in trappola il 39enne ha cercato di reagire ma è stato subito bloccato e ora, oltre che per spaccio (di cocaina), è indagato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
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