Viva la Notte Bianca
Molte le lettere arrivate in redazione oltre a quelle in risposta alla provocazione del giornalista Roberto Pacchetti
Sono molte le lettere arrivate in redazione il giorno dopo la "Notte in Bianco". Qui di seguito riportiamo le vostre opinioni, separate dalla "polemica" scatenata dalla risposta del nostro collega Roberto Pacchetti.
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L’aver bisogno o no di una notte bianca, si può sempre fare, forse sarebbe consigliabile qualche spettacolo in meno e SOPRATTUTTO NON CHIUDERE IL TRAFFICO ALLA MATTINA ALLE 9.00
Marco
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Credo che queste iniziative andrebbero ripetute una volta al mese, certo i negozianti non saranno molto contenti ma fino ad un certo punto perche’ credo che anche per loro sia un’occasione unica. Perche’ non farle piu’ spesso…???!!!
Perche’ sindaco di Busto unione commercianti centro cittadino non si puo’ fare anche da noi ?
Giorgio Tosi – Busto Arsizio
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vorrei solo dire questo a chi si è lamentato della notte bianca:
Varese è una città bellissima, ha tanto da offrire, tanto da far conoscere, si chiude già troppo nel suo essere "moderna" fuori e "paesana" dentro, perchè non cercare di farla finalmente crescere?
Anche attraverso l’inziativa della Notte Bianca!
La notte bianca è stata organizzata bene, c’era tutto per tutti, dai bambini, agli adulti, nessuno escluso,agli info point erano tutti gentili e sorridenti, Varesenews ha iniziato a informare perfettamente per tutto una settimana prima… certo per realizzarla al meglio è stata sacrificata la viabilità per esempio… ma onestamente non è vero che già normalmente per attraversare la città in determinati orari si fanno code INTERMINABILI? che la viabilità di Varese è normalmente un suicidio? quindi? di che ci si lamenta?
Mi pare che chi si lamenta sia andato a cercare il pelo nell’uovo.
Sono d’accordo che per gli abitanti del centro possa essere stato un disagio…ma suvvia, è una volta all’anno…non viene bloccata la città per una notte tutti i week end!
E poi anche se le mie tasse sono finite in una manifestazione così sono ben contenta! Piuttosto che vederli sprecate in AUTO BLU e non solo a Roma (la solita Roma ladrona, come ormai sento dire da anni…), ma anche qui, nella civlissima VARESE!
C’è da lagnarsi e sbraitare per altre cose! per avere informazioni sul perchè tutti i soldi spesi per un nuovo ospedale e tutto il tempo di costruzione non lo hanno preservato da una partenza dir poco DISASTROSA!
Perchè pur essendo la provincia che paga le tasse più alte, abbiamo ancora zone dove le strade sono piene di buche, edifici fatiscenti che non son stati riconvertiti dal comune o venduti a privati …e tanto altro…e allora, per una volta abitanti di Varese sorridete! I miei amici di Brescia si sono stupiti di come fosse ben organizzata la notte bianca e di tutte le belle iniziative che Varese sta cercando di attuare! E voi Varesini e Varesotti vi lamentate? Un pò di autocritica!
Buona giornata a tutti.
Laura
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Sono stato a Napoli: provare per credere
Caro direttore,
vista da vicino, la notte bianca, è stata proprio bella. Ma è stata
anche un discreto successo perché nel complesso mi è sembrata molto
civile e popolare. Lo dico anche perché ho conquistato sul campo
alcuni galloni, uscendo indenne dalla notte bianca di Napoli – città
che adoro – due anni fa. Due appunti per capire di che parlo: viaggio
con la circumvesuviana, due ore di treno, stipato all’inverosimile,
tutti che cantano, tutti che urlano, nessuna misura di sicurezza
rispettata. Poi l’arrivo in centro, una fiumana di gente tra i vicoli
e una sensazione di soffocamento. E mi chiedevo: quanto morti ci
saranno stasera? Ambulanze che sfrecciavano tra la folla nei vicoli,
piazza Plebiscito, peraltro mai raggiunta, con gli organizzatori che
dal palco dicono di non spingere (e i politici tutti a farsi vedere)
perché davanti al situazione è pericolosa, insomma, una casino
pazzesco. Certo, artisti di primordine, città meravigliosa, gente
divertentissima, ma anche molti feriti e nonostante questo una serata
bellissima grazie ai napoletani e alla loro capacità di sdrammatizzare
tutto. Non so però se ci tornerò…
Per una volta, ricordando anche quella esperienza, mi viene da dire
bravi ai varesini perché si sanno divertire e comportare bene; tanta
folla, tanto rumore, ma una bella festa per tutti e senza kit di sopravvivenza obbligatorio: giovani (anche sotto esami) e famiglie.
Roberto Rotondo
Che dire, finalmente anche Varese ha avuto e avrà nei prossimi anni la sua notte bianca. E’ normale che un evento del genere abbia pareri discordanti, chi è contento e chi trova SEMPRE da ridire su tutto e su tutti. Io sinceramente sono rimasto contento di questo evento, e dico FINALMENTE CI VOLEVA QUALCOSA DI DIVERSO a Varese, visto che la nostra città ,solitamente, per i giovani e non solo, non offre molto durante l’estate.
L’unico appunto che mi sento di fare e agli ambulanti che vendevano Panini, Bibite, Porchette varie e quantaltro; mi sono fermato ad uno di questi camioncini attrezzati per prendere un panino e una bottiglietta piccola d’acqua a mio nipote e UDITE UDITE o pagato SOLAMENTE LA MODICA CIFRA DI €8,00 (visto che il panino costava 4€ pagare una piccola bottiglia d’acqua 4€non è male).
Ed il tutto senza ne uno scontrino ne una ricevuta, fate il conto voi di quanta gente c’era e di quanti bei soldini in nero hanno fatto questi signori.Che dire, complimenti per la lezione di EVASIONE FISCALE. Penso che per la prossima notte bianca mi organizzerò con qualche panino e bibita, nel caso in cui a me o ai miei nipoti venga fame o sete, almeno eviterò di delapidare il conto in banca
Grazie dell’attenzione
Bruno
Caro Direttore,
innanzitutto COMPLIMENTI! Per l’eccellente lavoro di Varesenews prima, durante e dopo la Notte Bianca.Siete stati grandi, e non lo dico con blandizia. Lo dico con amicizia, stima e orgoglio perché so che Voi, Tu, tenete a Varese col cuore quanto me.
È stata una notte meravigliosa! La bella addormentata si è svegliata…anzi….non ha proprio pensato a sonnecchiare neppure un attimo! Sono orgogliosa, da varesina, dell’impegno e della partecipazione della gente. Bando a chi cerca il cavillo delle troppe luci, troppo rumore, troppo smog???!! Ma chissenefrega! È una notte! È stata la nostra notte! E sapete che senso ha? Al di là del bello spettacolo, la bella musica, il bel contesto? Che finalmente Varese grida la sua voglia di scrollarsi di dosso il provincialismo e l’etichetta “puzzona” di formale, acida, fredda e asettica città! Finalmente la gente si riprende la città, capitanata da chi la città la guida e ha saputo essere lì, in piazza, ad allestire, coordinare, a metterci anima, cuore e braccia per una Varese che non deve più oziare, ma VIVERE! Basta fare i polemici chiedendo costi e cercando la crepa nel marciapiede per poter dire “ecco, lo sapevo! Avete rovinato le piazze!” Basta! Non c’è Varesino doc di cuore che non abbia alzato gli occhi al cielo e capito che per una notte le stelle non erano lassù, ma tutte intorno….e brillavano…nei sorrisi, negli sguardi, nella meraviglia di camminare scalzi nel cuore della città su un tappeto d’erba, nella voglia di stare insieme, anche solo affacciati ad un balcone e vedere pulsare di divertimento pulito, sano, le vie della città. Quanti amici, quanta gente! È la dimostrazione che le cose semplici , la musica, l’arte, il buon cibo, uniscono tutti, da zero a novant’anni!
Grazie Varese, ci hai regalato una sferzata di energia e con la risposta della gente hai riempito di soddisfazione chi per quella notte ha lavorato tanto. Grazie alla nostra Amministrazione, Vice Sindaco in testa, portabandiera della voglia di una Varese “seconda a nessuno”; Grazie a Consel, il cui inno”Faccio le notti in bianco e mi diverto” è sicuramente azzeccato e lodevole, Grazie ai tanti volontari , Grazie a Te, Direttore, che sei stato in prima linea come noi perché ti piace e ci credi!
Ne vogliamo ancora, di momenti così…che siano notti o giornate, ma che diano voce alla nostra città. I luoghi della polemica ci sono e , per carità, ci vogliono. Non dimentichiamoci però che la gente ha bisogno anche di questo. E non è “evasione frivola”, perché di frivolo non vi è stato nulla.
E’ semmai il piacere di vivere la nostra bella città in tutto. Non abbiamo dormito per una intera notte. Ora, se amiamo Varese, facciamo in modo di non appisolarci più troppo spesso!
GRAZIE E….FORZA VARESE!
Stefania Cipolat
Buona sera direttore.
Ho letto i primi commenti sulla notte appena trascorsa.
Mi rammarica che le discussioni si siano immediatamente spostate su sterili litigi e su polemiche inconcludenti.
Credo sarebbe stato e sarebbe più oppostuno fare delle valutazioni oggettive, vedendo le cose come sono andate, le possibili migliorie e le pecche che una manifestazione di tali dimensioni alla prima edizione è ovvio che abbia.
Io sono felice di aver visto Varese, la mia amata Varese, viva e ricca, non solo di giovani ma soprattutto di famiglie, e tutto ciò credo non possa che essere apprezzato da tutti.
Reputo che sia opportuno fare un apprezzamento a tutti quei volontari e quelle persone si sono prodigate per la riuscita di questa serata. Grazie a loro si è potuto rendere splendida una serata e ridurre al minimo i disagi.
Certamente alcuni disguidi ci sono stati ma credo sia oppostuno vederli in modo costruttivo al fine di evitarli in futuro, non in modo polemico. Grazie a questo spazio ad esempio tutti potremmo, nel nostro piccolo, dare un contributo migliorativo alle future manifestazioni cittadine.
Grazie per lo spazio concessomi
Cordialmente
Claudio Vanetti
Consigliere Comunale di Varese Gruppo Socialista
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Egr. Direttore,
vorrei brevemente entrare in merito a quanto detto sull’evento che ha coinvolto migliaia di persone nella "Notte Bianca" di Varese.
Per essere stata "la prima" volta penso che era prevedibile che alcune cose non potessero funzionare come dovuto. Ma credo che se si guardi a quello che erano i propositi di tale manifestazione , tutto sommato, bisogna riconoscere i meriti agli organizzatori.
Capisco benissimo che a molti magari (anche se una sola volta l’anno) possa aver dato fastidio il caos, il volume della musica o altro ancora. Ma vorrei chiedere a tutte queste persone che hanno (e con diritto!) polemizzato ed espresso pareri "fuori dal coro" se per una volta non si potesse pazientare e anzi rallegrarsi nel vedere tante famiglie, giovani, anziani divertirsi sereni per le vie della città?! E’ stato un modo per socializzare e riappropiarsi degli spazi che talvolta sono solo invasi da lunghe colonne d’auto!
Abbiamo la fortuna (secondo me) di vivere in una città "tranquilla" e a grandezza d’uomo. E se solo per una notte ha trasgredito, che male c’è? Capisco che ogni cosa, se pur sponsorizzata ecc., abbia dei costi, ma allora bisogna sempre e solo demonizzare tutto quello che è vitalità e novità?
E’ "logico" che al termine di tale manifestazione si sia dovuto fare i conti con immondizia, vetri ecc. non di certo per colpa solo ( e sempre) della " brillante ed intelligente gioventù". Io sono uno di quei "poveracci" che si è divertito vagando per le vie della città reo anche di aver ascoltato la musica dei vari Dj che si alternavano alla consolle di P.za Repubblica. Sono anche uno di quei tanti poveracci che non si dimentica del dramma di chi sta peggio di me e di noi tutti (sostengo l’adozione a distanza) e che lavora tot ore al giorno per guadagnarsi da vivere come tutti a questo mondo. Non sono un fenomeno ma uno di quei tanti che affollavano sabato le vie della città, con la sola voglia di passare una bella nottata in compagnia! Per favore quindi, per una volta, evitiamo dall’alto del nostro piedistallo di tuonare su tutto e tutti e godiamoci quello che un’evento come questo ci ha dato!
lettera firmata
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C’era da aspettarsi la polemica.
E la musica è troppo alta (in piazza Repubblica sono venuti a far abbassare la musica alle 9.30 di sera: operazione utopicamente preventiva?) e c’è troppa gente, e gli ubriachi, e…
Questo tipo di eventi comporta giocoforza dei disagi, lo sapevamo tutti.
Ma non è una situazione che si verifica una volta al mese.
Mi sono divertito a leggere le lettere ironiche di alcuni e le giustificazioni di altri.
La Notte Bianca è stato un evento con grande copertura mediatica ed ha sicuramente contribuito a mettere in mostra la nostra Città.
Il resto, a mio parere è un corollario indispensabile (polemiche comprese).
Di fronte a ciò che ho visto, folle oceaniche in pieno divertimento, direi che è stata una occasione positiva.
Poi, il fatto che qualcuno sia stato forzatamente sveglio per il baccano, o non sia riuscito a muoversi per il traffico (solidarietà piena per il disagio, per carità), è vero, ma si tratta comunque di una sola notte in un anno, ocorre anche avere un pò di comprensione e accettare che in una comunità le proprie esigenze personali non siano sempre e comunque in primo piano.
Con simpatia.
Andrea Buttarelli
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Sono una ragazza di ventun’anni.
Alla Notte di bianca di Varese mi sono divertita tantissimo, tutto era perfetto e stupendo ma una grossa critica la devo fare.
Perchè le ferrovie Nord hanno garantito treni per tutta la notte a prezzi speciali e poi invece una volta arrivata in stazione (abito a Cocquio Trevisago) scopro che l’ultimo treno per Varese è alle 22:20 e il primo per il ritorno è alle 6:20 della mattina successiva?
Dove sono le agevolazioni per chi voleva raggiungere Varese in treno e non in macchina per restare bloccato nel traffico?
Le Nord non hanno effettuato nessun cambiamento sui loro soliti orari, niente treni speciali per raggiungere Varese e quei poveretti che non hanno la macchina hanno dovuto restarsene a casa delusi per non essere tra la folla della Notte Bianca Varesina.
Spero che alla prossima edizione della Notte Bianca ci sia la presenza delle ferrovie Nord a dare una mano.
Prendete esempio dalle Notti Bianche Milanesi, dove metro e tram viaggiano tutta la notte per permettere a chiunque di godersi una serata diversa dalle altre che capita una sola volta all’anno.
M.C.
Saluti
D.B.
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Egregio Direttore,
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Signor Direttore,
sono stato tra i partecipanti alla Notte bianca di Varese e devo fare i complimenti agli organizzatori. Rispetto ad altre realtà del sud della Provincia, mi hanno detto che i costi peseranno pochissimo al cittadino di Varese. Concordo che è stata la festa della Socialità e in tempi di revisionismo come quelli che stiamo attraversando è manna dal cielo.
Un solo appunto, anzi una proposta. Quando si ripeterà la Notte bianca perchè non prevedere anhe uno "spazio-dibattito" dalla sera all’alba, facendo ruotare i nostri amministratori?
p.s. Se mi consente la battuta, ho visto l’on. Maroni alla pianola, evitateci – la prossima volta – l’on. Marantelli alla batteria.
Grazie
Paolo Dantani
Gallarate
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leggo le lettere sulla notte bianca inviate da alcuni lettori, cosi’ decido di aggiungere il racconto della mia piccola, personale esperienza.
La serata di sabato e’ trascorsa a casa, leggendo e guardando filmati su Google Video. Serata a finestre aperte, apprezzando il volume degli altoparlanti, piu’ basso del solito (ricordo alcune sagre degli anni passati che in casa proprio non si viveva …), tanto basso da consentire a chi lo avesse voluto di mettersi a letto per cercare di riposare, a condizione di chiudere le finestre (e magari di essere un poco sordi …). Ma in fondo – mi dicevo – la notte bianca viene una volta (l’anno?) e lasciamo che la gente si diverta un po’. Fortunatamente non sono anziano, malato, non ho figli piccoli da mettere a dormire …
Il "colpo di teatro" tuttavia non poteva mancare! All’improvviso, parte una gragnuola di fuochi artificiali: fischi di razzi che salgono veloci in cielo, esplodono quasi davanti alle finestre e ai balconi con botti che rintronano, senza alcun preavviso, e cosi’ ripetutamente, per almeno quattro volte! Impossibile continuare a leggere, impossibile sentire (non dico "ascoltare") l’audio del PC (ma anche di radio, televisori …). Penso allo spavento che possono aver provato bambini piccoli e soprattutto anziani (magari malati di cuore …). Mi dico pero’: accidenti, per una volta (l’anno? mah …). E lasciamo che la gente si diverta un po’! In fondo io non sono mica (ancora) anziano, malato o con figli piccoli …
E me lo ripetevo quando – alle due – me ne andavo a letto, sentendo (fortunatamente in lontananza) la musica ancora diffusa da alcuni altoparlanti. E aggiungevo: per fortuna non abito da quelle parti (e non sono – ancora – anziano, malato, con bimbi piccoli, ecc.).
Ecco, questo e’ quanto.
Grazie per l’ospitalita’,
Riccardo Baliano
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Sono un fedele lettore e vorrei porre dei punti interrogativi.
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Egr. Direttore,
la bella Notte Bianca fra i tanti meriti ne ha uno in più: ha dimostrato che anche una città governata dal centro destra può offrire una festa di popolo.
E’ stato un vero momento di socialità, una Notte arcobaleno dove tutte le genti si sono ritrovate unite a festeggiare senza distinzioni ideologiche o partitiche. Insomma la Festa non ha colori, ha una bandiera: quella della felicità.
Angelo Basilico
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