Viva la Notte Bianca

Molte le lettere arrivate in redazione oltre a quelle in risposta alla provocazione del giornalista Roberto Pacchetti

Sono molte le lettere arrivate in redazione il giorno dopo la "Notte in Bianco". Qui di seguito riportiamo le vostre opinioni, separate dalla "polemica" scatenata dalla risposta del nostro collega Roberto Pacchetti.

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L’aver bisogno o no di una notte bianca, si può sempre fare, forse sarebbe consigliabile qualche spettacolo in meno e SOPRATTUTTO NON CHIUDERE IL TRAFFICO ALLA MATTINA ALLE 9.00

Marco

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Credo che queste iniziative andrebbero ripetute una volta al mese, certo i negozianti non saranno molto contenti ma fino ad un certo punto perche’ credo che anche per loro sia un’occasione unica. Perche’ non farle piu’ spesso…???!!!

Perche’ sindaco di Busto unione commercianti centro cittadino non si puo’ fare anche da noi ?

Giorgio Tosi  – Busto Arsizio

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Traggo dal vostro sito
“Complimenti agli organizzatori della notte bianca! Davvero un bell’evento, che ha fatto resuscitare i varesini
un consiglio: se ci fosse più spesso la musica da discoteca in piazza della repubblica con la possibilità di ballare, noi giovani non saremmo costretti emigrare fino alle discoteche piemontesi o milanesi e si rischierebbero molti meno incidenti da sabato sera! E il centro città non sarebbe più un mortorio…come lo è tutte le notti nei weekend! Spero non si debba aspettare un intero anno per rivivere un evento così…
Linda”
 
Da quando pubblicate anche le barzellette? Questa persona forse non si rende conto di cosa vuol dire avere sotto casa una discoteca che ha pompato musica per tutta la notte: molti, come me, sabato sera hanno avuto tale “onore”! Non mi perdo tanto in lamenti fisiologici che abbiamo e che dovremo ancora subire (stando ai consigli di Linda e alle parole del Sindaco), ma su queste poche parole che si tramutano nelle seguenti nefaste previsioni: a noi stronzi che viviamo in centro una grande spaccatura di palle con musica a tutto volume fino all’alba, a voi giovani una discoteca in piazza repubblica, tranquillamente ubriachi, fatti ma appiedati in modo tale da non scambiare per l’ennesima volta le strade di Varese per un autodromo… è così che si evitano gli incidenti del sabato sera eh?
 
Distinti saluti,
 
Matteo
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Egregio Direttore,
 
desidererei sollevare una critica (che mi auspico sia costruttiva) non sull’evento "Notte Bianca"  di per sè al quale ho partecipato con interesse ma su chi vi ha partecipato e su chi ogni week-end frequenta Varese.
Dopo aver trascorso delle piacevoli serate con gli amici è decisamente disgustoso scoprire ogni volta come la tua città, la tua via, l’ingresso della tua abitazione siano state scambiate per "latrine" ed è indisponente realizzare spesso e volentieri di non poter uscire da casa perchè le macchine sono parcheggiate selvaggiamente ovunque.
 
Perchè alla voglia di divertirsi non si aggiunge anche una buona dose di educazione, buon senso e rispetto per gli altri?
 
Ritengo che la città non abbia bisogno di giornalisti nottambuli "incazzati", nè tantomeno di gente morta e astiosa… solo di gente più educata.
 
Cordialmente
m.b.
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Egregio Direttore,
vorrei solo dire questo a chi si è lamentato della notte bianca:
Varese è una città bellissima, ha tanto da offrire, tanto da far conoscere, si chiude già troppo nel suo essere "moderna" fuori e "paesana" dentro, perchè non cercare di farla finalmente crescere?
Anche attraverso l’inziativa della Notte Bianca!
La notte bianca è stata organizzata bene, c’era tutto per tutti, dai bambini, agli adulti, nessuno escluso,agli info point erano tutti gentili e sorridenti, Varesenews ha iniziato a informare perfettamente per tutto una settimana prima… certo per realizzarla al meglio è stata sacrificata la viabilità per esempio… ma onestamente non è vero che già normalmente per attraversare la città in determinati orari si fanno code INTERMINABILI? che la viabilità di Varese è normalmente un suicidio? quindi? di che ci si lamenta?
Mi pare che chi si lamenta sia andato a cercare il pelo nell’uovo.
Sono d’accordo che per gli abitanti del centro possa essere stato un disagio…ma suvvia, è una volta all’anno…non viene bloccata la città per una notte tutti i week end!
E poi anche se le mie tasse sono finite in una manifestazione così sono ben contenta! Piuttosto che vederli sprecate in AUTO BLU e non solo a Roma (la solita Roma ladrona, come ormai sento dire da anni…), ma anche qui, nella civlissima VARESE!
C’è da lagnarsi e sbraitare per altre cose! per avere informazioni sul perchè tutti i soldi spesi per un nuovo ospedale e tutto il tempo di costruzione non lo hanno preservato da una partenza dir poco DISASTROSA!
Perchè pur essendo la provincia che paga le tasse più alte, abbiamo ancora zone dove le strade sono piene di buche, edifici fatiscenti che non son stati riconvertiti dal comune o venduti a privati …e tanto altro…e allora, per una volta abitanti di Varese sorridete! I miei amici di Brescia si sono stupiti di come fosse ben organizzata la notte bianca e di tutte le belle iniziative che Varese sta cercando di attuare! E voi Varesini e Varesotti vi lamentate? Un pò di autocritica!
Buona giornata a tutti.
Laura
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Sono stato a Napoli: provare per credere

Caro direttore,
vista da vicino, la notte bianca, è stata proprio bella. Ma è stata
anche un discreto successo perché nel complesso mi è sembrata molto
civile e popolare. Lo dico anche perché ho conquistato sul campo
alcuni galloni, uscendo indenne dalla notte bianca di Napoli – città
che adoro – due anni fa. Due appunti per capire di che parlo: viaggio
con la circumvesuviana, due ore di treno, stipato all’inverosimile,
tutti che cantano, tutti che urlano, nessuna misura di sicurezza
rispettata. Poi l’arrivo in centro, una fiumana di gente tra i vicoli
e una sensazione di soffocamento. E mi chiedevo: quanto morti ci
saranno stasera? Ambulanze che sfrecciavano tra la folla nei vicoli,
piazza Plebiscito, peraltro mai raggiunta, con gli organizzatori che
dal palco dicono di non spingere (e i politici tutti a farsi vedere)
perché davanti al situazione è pericolosa, insomma, una casino
pazzesco. Certo, artisti di primordine, città meravigliosa, gente
divertentissima, ma anche molti feriti e nonostante questo una serata
bellissima grazie ai napoletani e alla loro capacità di sdrammatizzare
tutto. Non so però se ci tornerò…
Per una volta, ricordando anche quella esperienza, mi viene da dire
bravi ai varesini perché si sanno divertire e comportare bene; tanta
folla, tanto rumore, ma una bella festa per tutti e senza kit di sopravvivenza obbligatorio: giovani (anche sotto esami) e famiglie.

Roberto Rotondo

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Che dire, finalmente anche Varese ha avuto e avrà nei prossimi anni la sua  notte bianca. E’ normale che un evento del genere abbia pareri discordanti, chi è contento e chi trova SEMPRE da ridire su tutto e su tutti. Io sinceramente sono rimasto contento di questo evento, e dico FINALMENTE CI VOLEVA QUALCOSA DI DIVERSO a Varese, visto che la nostra città ,solitamente, per i giovani e non solo, non offre molto durante l’estate.

L’unico appunto che mi sento di fare e agli ambulanti che vendevano Panini, Bibite, Porchette varie e quantaltro; mi sono fermato ad uno di questi camioncini attrezzati per prendere un panino e una bottiglietta piccola d’acqua a mio nipote e UDITE UDITE o pagato SOLAMENTE LA MODICA CIFRA DI €8,00 (visto che il panino costava 4€ pagare una piccola bottiglia d’acqua 4€non è male).

Ed il tutto senza ne uno scontrino ne una ricevuta, fate il conto voi di quanta gente c’era e di quanti bei soldini in nero hanno fatto questi signori.Che dire, complimenti per la lezione di EVASIONE FISCALE. Penso che per la prossima notte bianca mi organizzerò  con qualche panino e bibita, nel caso in cui a me o ai miei nipoti venga fame o sete, almeno eviterò di delapidare il conto in banca  

Grazie dell’attenzione

Bruno

 

Caro Direttore,

innanzitutto COMPLIMENTI! Per l’eccellente lavoro di Varesenews prima, durante e dopo la Notte Bianca.Siete stati grandi, e non lo dico con blandizia. Lo dico con amicizia, stima e orgoglio perché so che Voi, Tu, tenete a Varese col cuore quanto me.

È stata una notte meravigliosa! La bella addormentata si è svegliata…anzi….non ha proprio pensato a sonnecchiare neppure un attimo! Sono orgogliosa, da varesina, dell’impegno e della partecipazione della gente. Bando a chi cerca il cavillo delle troppe luci, troppo rumore, troppo smog???!! Ma chissenefrega! È una notte! È stata la nostra notte! E sapete che senso ha? Al di là del bello spettacolo, la bella musica, il bel contesto? Che finalmente Varese grida la sua voglia di scrollarsi di dosso il provincialismo e l’etichetta “puzzona” di formale, acida, fredda e asettica città! Finalmente la gente si riprende la città, capitanata da chi la città la guida e ha saputo essere lì, in piazza, ad allestire, coordinare, a metterci anima, cuore e braccia per una Varese che non deve più oziare, ma VIVERE! Basta fare i polemici chiedendo costi e cercando la crepa nel marciapiede per poter dire “ecco, lo sapevo! Avete rovinato le piazze!” Basta! Non c’è Varesino doc di cuore che non abbia alzato gli occhi al  cielo e capito che per una notte le stelle non erano lassù, ma tutte intorno….e brillavano…nei sorrisi, negli sguardi, nella meraviglia di camminare scalzi nel cuore della città su un tappeto d’erba, nella voglia di stare insieme, anche solo affacciati ad un balcone e vedere pulsare di divertimento pulito, sano, le vie della città. Quanti amici, quanta gente! È la dimostrazione che le cose semplici , la musica, l’arte, il buon cibo, uniscono tutti, da zero a novant’anni!

Grazie Varese, ci hai regalato una sferzata di energia e con la risposta della gente hai riempito di soddisfazione chi per quella notte ha lavorato tanto. Grazie alla nostra Amministrazione, Vice Sindaco in testa,  portabandiera della voglia di una Varese “seconda a nessuno”; Grazie a Consel, il cui inno”Faccio le notti in bianco e mi diverto” è sicuramente azzeccato e lodevole, Grazie ai tanti volontari , Grazie a Te, Direttore, che sei stato in prima linea come noi perché ti piace e ci credi!

Ne vogliamo ancora, di momenti così…che siano notti o giornate, ma che diano voce alla nostra città. I luoghi della polemica ci sono e , per carità, ci vogliono. Non dimentichiamoci però che la gente ha bisogno anche di questo. E non è “evasione frivola”, perché di frivolo non vi è stato nulla.

E’ semmai il piacere di vivere la nostra bella città in tutto. Non abbiamo dormito per una intera notte. Ora, se amiamo Varese, facciamo in modo di non appisolarci più troppo spesso!

GRAZIE E….FORZA VARESE! 

Stefania Cipolat

 

Buona sera direttore.  

Ho letto i primi commenti sulla notte appena trascorsa.

Mi rammarica che le discussioni si siano immediatamente spostate su sterili litigi e su polemiche inconcludenti.

Credo sarebbe stato e sarebbe più oppostuno fare delle valutazioni oggettive, vedendo le cose come sono andate, le possibili migliorie e le pecche che una manifestazione di tali dimensioni alla prima edizione è ovvio che abbia.

Io sono felice di aver visto Varese, la mia amata Varese, viva e ricca, non solo di giovani ma soprattutto di famiglie, e tutto ciò credo non possa che essere apprezzato da tutti.

Reputo che sia opportuno fare un apprezzamento a tutti quei volontari e quelle persone si sono prodigate per la riuscita di questa serata. Grazie a loro si è potuto rendere splendida una serata e ridurre al minimo i disagi.

Certamente alcuni disguidi ci sono stati ma credo sia oppostuno vederli in modo costruttivo al fine di evitarli in futuro, non in modo polemico. Grazie a questo spazio ad esempio tutti potremmo, nel nostro piccolo, dare un contributo migliorativo alle future manifestazioni cittadine.  

Grazie per lo spazio concessomi

Cordialmente

Claudio Vanetti

Consigliere Comunale di Varese Gruppo Socialista

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Egr. Direttore, 

vorrei brevemente entrare in merito a quanto detto sull’evento che ha coinvolto migliaia di persone nella "Notte Bianca" di Varese.

Per essere stata "la prima" volta penso che era prevedibile che alcune cose non potessero funzionare come dovuto. Ma credo che se si guardi a quello che erano i propositi di tale manifestazione , tutto sommato, bisogna riconoscere i meriti agli organizzatori.

Capisco benissimo che a molti magari (anche se una sola volta l’anno) possa aver dato fastidio il caos, il volume della musica o altro ancora. Ma vorrei chiedere a tutte queste persone che hanno (e con diritto!) polemizzato ed espresso pareri "fuori dal coro" se per una volta non si potesse pazientare e anzi rallegrarsi nel vedere tante famiglie, giovani, anziani divertirsi sereni per le vie della città?! E’ stato un modo per socializzare e riappropiarsi degli spazi che talvolta sono solo invasi da lunghe colonne d’auto!

Abbiamo la fortuna (secondo me) di vivere in una città "tranquilla" e a grandezza d’uomo. E se solo per una notte ha trasgredito, che male c’è? Capisco che ogni cosa, se pur sponsorizzata ecc., abbia dei costi, ma allora bisogna sempre e solo demonizzare tutto quello che è vitalità e novità?

E’ "logico" che al termine di tale manifestazione si sia dovuto fare i conti con immondizia, vetri ecc. non di certo per colpa solo ( e sempre) della " brillante ed intelligente gioventù". Io sono uno di quei "poveracci" che si è divertito vagando per le vie della città reo anche di aver ascoltato la musica dei vari Dj che si alternavano alla consolle di P.za Repubblica. Sono anche uno di quei tanti poveracci che non si dimentica del dramma di chi sta peggio di me e di noi tutti (sostengo l’adozione a distanza) e che lavora tot ore al giorno per guadagnarsi da vivere come tutti a questo mondo. Non sono un fenomeno ma uno di quei tanti che affollavano sabato le vie della città, con la sola voglia di passare una bella nottata in compagnia! Per favore quindi, per una volta, evitiamo dall’alto del nostro piedistallo di tuonare su tutto e tutti e godiamoci quello che un’evento come questo ci ha dato!

 

lettera firmata

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C’era da aspettarsi la polemica.

E la musica è troppo alta (in piazza Repubblica sono venuti a far abbassare la musica alle 9.30 di sera: operazione utopicamente preventiva?) e c’è troppa gente, e gli ubriachi, e…

Questo tipo di eventi comporta giocoforza dei disagi, lo sapevamo tutti.

Ma non è una situazione che si verifica una volta al mese.

Mi sono divertito a leggere le lettere ironiche di alcuni e le giustificazioni di altri.

La Notte Bianca è stato un evento con grande copertura mediatica ed ha sicuramente contribuito a mettere in mostra la nostra Città.

Il resto, a mio parere è un corollario indispensabile (polemiche comprese).

Di fronte a ciò che ho visto, folle oceaniche in pieno divertimento, direi che è stata una occasione positiva.

Poi, il fatto che qualcuno sia stato forzatamente sveglio per il baccano, o non sia riuscito a muoversi per il traffico (solidarietà piena per il disagio, per carità), è vero, ma si tratta comunque di una sola notte in un anno, ocorre anche avere un pò di comprensione e accettare che in una comunità le proprie esigenze personali non siano sempre e comunque in primo piano.

 

Con simpatia.  

Andrea Buttarelli

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Sono una ragazza di ventun’anni.
Alla Notte di bianca di Varese mi sono divertita tantissimo, tutto era perfetto e stupendo ma una grossa critica la devo fare.
Perchè le ferrovie Nord hanno garantito treni per tutta la notte a prezzi speciali e poi invece una volta arrivata in stazione (abito a Cocquio Trevisago) scopro che l’ultimo treno per Varese è alle 22:20 e il primo per il ritorno è alle 6:20 della mattina successiva?
Dove sono le agevolazioni per chi voleva raggiungere Varese in treno e non in macchina per restare bloccato nel traffico?
Le Nord non hanno effettuato nessun cambiamento sui loro soliti orari, niente treni speciali per raggiungere Varese e quei poveretti che non hanno la macchina hanno dovuto restarsene a casa delusi per non essere tra la folla della Notte Bianca Varesina.
Spero che alla prossima edizione della Notte Bianca ci sia la presenza delle ferrovie Nord a dare una mano.
Prendete esempio dalle Notti Bianche Milanesi, dove metro e tram viaggiano tutta la notte per permettere a chiunque di godersi una serata diversa dalle altre che capita una sola volta all’anno.

M.C.

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Gentile Direttore,
Le scrivo per esprimere un piccolo pensiero. Io sabato non ero alla Notte Bianca, ma posso capire il pensiero di chi abita vicino a questi eventi, anche se ci vuole elasticità mentale….Io abito a Biandronno e ogni anno per 2 weekend consecutivi c’è la festa della birra, proprio in centro paese, io non abito molto distante e sento la musica da quando inizia a quando finisce, a volte sento persino la gente parlare perchè la posizione del parco dove si effettua la festa è proprio come una cassa di risonanza e non ci si può far niente. E’ così. Il primo anno tanta gente si è lamentata, soprattutto gli anziani, ma poi ci si fà l’abitudine, si pensa che in fondo non è sempre così, che ci sono un sacco di giovani, che tanta gente ci lavora e lo fà per puro piacere e non per soldi, visto che è organizzata dalla proloco, che ci metto soldi e impegno. Allora cos’è successo gli "anziani" hanno iniziato ad andare anche loro, per vedere com’era…così si sono mangiati un panino con la salamella, delle patatine e un frittino misto, con una bella bottiglia di vino…e che bella la festa della birra, dovrebbero esserci eventi così più spesso!!! Quest’anno hanno fatto pure i fuochi d’artificio, bellissimi e probabilmente talmente costosi che la proloco ci avrà messo dentro tutti i guadagni di quei due weekend…anzi forse ci avrà smenato…ma non è sempre festa, ogni tanto il sacrificio vale la pena di farlo!!!
Cordialmente, L.C.L.

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Notte bianca? Notte pallida! Gente tanta ma spettacoli pochi. Il Distretto 51? E noi dovremmo fare l’alba con roba del genere, con il Van de Sfross, e con qualche altro spettacolino da parrocchietta? Non che si debba copiare Roma, ma a furia di buttarla sempre sull’Insubria si finisce per magnificare quel bel nulla del cretinismo valligiano. No, come Fantozzi fuori dal coro diciamo che questa notte bianca è stata una boiata pazzesca!

Saluti
D.B.

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Egregio Direttore,

 
Ieri come tanti sono stato alla notte bianca in compagnia di amici e abbiamo potuto assistere da protagonisti ad un spiacevole episodio.  
Finita la bella serata, in mezzo a tantissima gente, abbiamo o meglio abbiamo tentato di prendere la navetta per Schiranna dalla fine di Via XXV Aprile dove era previsto il fine corsa della stessa. Arrivati li c’era praticamente il mondo dalla tanta gente presente e abbiamo dovuto saltare la corsa per navetta strapiena. Ci siamo diretti allora alla fermata davanti alla questura sperando che Is fermasse anche li, visto che all’andata il Sig. Autista del bus della linea N mi aveva detto che Is fermava anche li. Arriviamo alla fermate ed eravamo circa una ventina di persone in attesa, solo che il Sig. Autista sia all’andata che al ritorno da quel punto non si è degnato di fermarsi anzi passando al ritorno ha accennato anche una risata verso le persone in attesa tra cui molte mamme con passeggini. In preda allo sconforto ci siamo incamminati a piedi dalla questura a Schiranna incontrando 3 volte l’autista e applaudendolo ad ogni passaggio e ha avuto anche la faccia tosta di allargare le braccia come per dire che colpa ne ho io!! 
Può immaginare il disagio nostro e delle persone con bambini nel dover affrontare una passeggiata fuori programma in barba alla tanto acclamata organizzazione responsabile dell’evento e correndo dei rischi attraversando alcune strade non proprio adatte ai pedoni. 
Spero che il Sig. Autista della linea N in servizio quella sera legga queste righe e si vergogni del comportamento avuto nei confronti delle persone che doveva trasportare.  
Colgo l’occasione per complimentarvi con Voi per l’ottimo servizio offerto dal vostro portale sempre ottimo.
 
Distinti Saluti 
Bettonte Simone – Arsago Seprio
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Signor Direttore,

Egregio Direttore,

sono stato tra i partecipanti alla Notte bianca di Varese e devo fare i complimenti agli organizzatori. Rispetto ad altre realtà del sud della Provincia, mi hanno detto che i costi peseranno pochissimo al cittadino di Varese.  Concordo che è stata la festa della Socialità e in tempi di revisionismo come quelli che stiamo attraversando è manna dal cielo.
Un solo appunto, anzi una proposta. Quando si ripeterà la Notte bianca perchè non prevedere anhe uno "spazio-dibattito" dalla sera all’alba, facendo ruotare i nostri amministratori?

p.s. Se mi consente la battuta, ho visto l’on. Maroni alla pianola, evitateci – la prossima volta – l’on. Marantelli alla batteria.

Grazie
Paolo Dantani
Gallarate

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Egregio Direttore, vorrei anche io esprimere la mia opinione riguardo la notte bianca che ha infiammato Varese come nessun altro appuntamento ci era mai riuscito prima, dimostrando che la nostra città sa essere tutt’altro che fredda se stimolata nel modo giusto. Impeccabile l’organizzazione e davvero varia la scaletta dei numerosissimi eventi. Personalmente ho collaborato in qualità di speaker (è il mio lavoro) della riunione di boxe che si è tenuta in Piazza Repubblica quindi ho avuto occasione di girare il centro solo dopo la una di notte e di seguire a distanza l’evento musicale dei dee jay che si sono alternati sul palco nella stessa Piazza Repubblica. Ebbene, penso che si sarebbe potuta evitare la spesa per le star di Radio Dee jay in quanto Albertino, la detestata Pina & company sono stati battuti dai loro colleghi vareesini per 4 a zero!!! I nostrani dj varesini, complimenti a loro, saranno anche "attempati" ma hanno saputo cogliere alla perfezione il senso popolare della festa con una selezione musicale perfetta che ha saputo coinvolgere tutte le età mentre i "tendenziosi" e sicuramente strapagati "Tironi del mixer" hanno proposto una selezione musicale oscena. Un’altra cosa che volevo segnalare riguarda i costi elevati di panini e birra venduti dai vari "baracchini". Daccordo che la notte bianca viene una volta all’anno ma approfittarsene vendendo panini a 5 euro e birra a 4 mi è sembrato un gesto infame, puramente mercenario e poco popolare. Per il resto complimenti a tutti, in particolare al servizio sicurezza e a tutti i volontari. Sicuramente un’esperienza da ripetere.
Riccardo Pellegrini – Venegono Superiore
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Caro Direttore,

leggo le lettere sulla notte bianca inviate da alcuni lettori, cosi’ decido di aggiungere il racconto della mia piccola, personale esperienza.
La serata di sabato e’ trascorsa a casa, leggendo e guardando filmati su Google Video. Serata a finestre aperte, apprezzando il volume degli altoparlanti, piu’ basso del solito (ricordo alcune sagre degli anni passati che in casa proprio non si viveva …), tanto basso da consentire a chi lo avesse voluto di mettersi a letto per cercare di riposare, a condizione di chiudere le finestre (e magari di essere un poco sordi …). Ma in fondo – mi dicevo – la notte bianca viene una volta (l’anno?) e lasciamo che la gente si diverta un po’. Fortunatamente non sono anziano, malato, non ho figli piccoli da mettere a dormire …

Il "colpo di teatro" tuttavia non poteva mancare! All’improvviso, parte una gragnuola di fuochi artificiali: fischi di razzi che salgono veloci in cielo, esplodono quasi davanti alle finestre e ai balconi con botti che rintronano, senza alcun preavviso, e cosi’ ripetutamente, per almeno quattro volte! Impossibile continuare a leggere, impossibile sentire (non dico "ascoltare") l’audio del PC (ma anche di radio, televisori …). Penso allo spavento che possono aver provato bambini piccoli e soprattutto anziani (magari malati di cuore …). Mi dico pero’: accidenti, per una volta (l’anno? mah …). E lasciamo che la gente si diverta un po’! In fondo io non sono mica (ancora) anziano, malato o con figli piccoli …

E me lo ripetevo quando – alle due – me ne andavo a letto, sentendo (fortunatamente in lontananza) la musica ancora diffusa da alcuni altoparlanti. E aggiungevo: per fortuna non abito da quelle parti (e non sono – ancora – anziano, malato, con bimbi piccoli, ecc.).

Ecco, questo e’ quanto.

Grazie per l’ospitalita’,
Riccardo Baliano

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Buongiorno!
Sono un fedele lettore e vorrei porre dei punti interrogativi.
Qualcuno s’è chiesto la reale funzione della notte Bianca?A me sembra che molti la considerino quasi un regalo da parte del Comune,dimenticando che (almeno io la penso così),altro non è che una gigantesca operazione commerciale.Mi sembra di capire che a parte alcune manifestazioni per bambini,ben poco fosse destinato alla beneficenza,e tutto invece destinato al "DIO BUSINESS".Viviamo in una città che fortunatamente è ancora circondata da enormi spazi aperti,facilmente destinabile ad eventi del genere,ed invece no.Portiamo migliaia di persone,nella passeggiata buona di Varese, dove commercianti e sponsor, potranno trarre il massimo da questa manifestazione.
Poco importa se la città è stata paralizzata e se gran parte dei suoi abitanti è stata coinvolta sua malgrado,(in centro ormai la stragrande maggioranza è anziana).Ultima considerazione, io ho 35 anni e negli ultimi 20 non ho mai avuto problemi a trovare il mio divertimento anche senza l’aiuto (interessato) del Comune e senza dover ringraziare sponsor.
Grazie per l’attenzione e vi prego di accettare idee diverse.
Con la speranza di essere nel torto…
Antonio
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Egr. Direttore,
ho avuto la possibilità di vivere la notte bianca sia a Roma che a Milano, in entrambe i casi con la famiglia, a Roma tornerei anche domani mentre Milano non mi vedrà più. Sia ben chiaro, nulla contro Milano è pacifico che la manifestazione ha riscontrato in giovani e appassionati di musica un grande successo, tuttavia sarei curioso di sapere le sensazioni delle famiglie con bambini.
Premesso quanto sopra, ritengo giusto riconoscere agli organizzatori di questo evento, il grande merito di essere riusciti nell’intendo di coinvolgere chiunque senza distinzioni sociali, politiche o anagrafiche.
Certo qualche neo qua e là c’è stato, tuttavia, trovo inutile stare lì a puntualizzare, gli interessati avranno sicuramente preso nota, d’altro canto alzi la mano chi è riuscito ad organizzare qualcosa di importante senza critiche finali.
Certo Varese non è Roma, ma fatte le debite proporzioni penso che i varesini per quello che sanno fare (e come lo sanno vivere) possano essere comunque orgogliosi della loro città!
 
cordiali saluti  
Pino
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Complimenti agli organizzatori della notte bianca! Davvero un bell’evento, che ha fatto resuscitare i varesini
un consiglio: se ci fosse più spesso la musica da discoteca in piazza della repubblica con la possibilità di ballare, noi giovani non saremmo costretti emigrare fino alle discoteche piemontesi o milanesi e si rischierebbero molti meno incidenti da sabato sera! E il centro città non sarebbe più un mortorio…come lo è tutte le notti nei weekend!

Spero non si debba aspettare un intero anno per rivivere un evento così…

Linda

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Mi aggiungo anche io ai complimenti sia per gli organizzatori che per il grandissimo lavoro svolto da Varesenews.
Ero nello stand proprio vicino all’info point di piazza xx settembre.
Nonostante il gran numero di persone e di richieste loro erano sempre allegre e sorridenti e super disponibili.
Non ho vissuto disagi…se non quello di metterci mezzora per fare 100 metri a piedi…ma questo più che un disagio è una conferma che Varese è VIVA!
Infine volevo ringraziare chi ha condiviso con me l’assalto allo stand dalle 18 alle 2… nessuno resisteva a far canestro in una lavatrice!
 
Ciao
Marco Vanzetto
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Egr. Direttore,
la bella Notte Bianca fra i tanti meriti ne ha uno in più: ha dimostrato che anche una città governata dal centro destra può offrire una festa di popolo.
E’ stato un vero momento di socialità, una Notte arcobaleno dove tutte le genti si sono ritrovate unite a festeggiare senza distinzioni ideologiche o partitiche. Insomma la Festa non ha colori, ha una bandiera: quella della felicità.

Roberto G. Corni
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a proposito degli studenti con esami Lunedì che risiedono in centro: per me sabato notte erano tutti in giro (felici e sbevazzati). 
Angelo Basilico
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Pubblicato il 26 Giugno 2007
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