Botte e morsi agli agenti, la notte brava finisce in manette

Un pregiudicato quarantenne tenta di rubare un'auto, minaccia il proprietario e poi resiste all'arresto con calci, testate e pugni. I fatti nella notte del 29 luglio

Un energumeno tatuato ha tentato nella notte di domenica 29 luglio di rubare un’auto parcheggiata in via Carlo Noè e ha poi minacciato il proprietario, che benché inseguito è riuscito a chiamare la Polizia di Stato. G.O., 40 anni, domiciliato a Milano, è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato della Volante in servizio, danneggiata seriamente dall’uomo che ha rotto un finestrino e il montante della portiera. Il quarantenne, pregiudicato, è stato anche indagato per tentata rapina dell’auto, per aver procurato lesioni personali ad un agente, giudicate guaribili in 7 giorni e a suo carico c’è anche l’ipotesi di reato per millantato credito, avendo fatto riferimento, minacciando gli agenti della Volante, ad una parentela con un Giudice della Cassazione. 

Alle 2.45 del 29 luglio un cittadino gallaratese ha segnalato telefonicamente al 113 di essere stato avvicinato da un energumeno a torso nudo, pieno di tatuaggi e di piercing sul corpo, il quale, con tono minaccioso, gli ha intimato di consegnargli le chiavi dell’auto. Impaurito dalla presenza e dalla richiesta dello sconosciuto, il proprietario dell’auto è fuggito a piedi, inseguito dall’energumeno, riuscendo con il cellulare a chiedere soccorso agli uomini del Commissariato di Gallarate. Giunti sul posto gli agenti hanno raggiunto l’uomo in via Carlo Noè, mentre si trovava con altre due persone: alla richiesta di fornire i documenti o dichiarare le proprie generalità, il pregiudicato reagiva con una sequenza di minacce e di insulti, rifiutandosi di fornire le informazioni richieste e anzi minacciando di far trasferire i poliziotti da un suo parente, indicato essere un giudice. Non contento, ha anche  tentato di colpire con un calcio ed una testata uno degli agenti e nella colluttazione seguita all’arresto ha ferito con un accendino la mano di un altro poliziotto.  Finalmente immobilizzato, a bordo della Fiat Marea della Polizia, con le manette ai polsi e a calci ha frantumato il vetro posteriore dell’auto, danneggiando anche il montante della portiera. Instancabile, ha infine tentato la fuga dal finestrino rotto nel tragitto verso il commissariato, costringendo gli agenti a richiedere l’intervento della Volante di Busto Arsizio con l’ausilio della quale, con estrema difficoltà, è stato definitivamente fermato e trasportato negli uffici dove, in un ultimo sfogo violento, ha tentato di mordere i poliziotti intervenuti 

La notte brava dell’uomo, che fa parte del fantomatico “Movimento internazionale contro la Polizia” (ACAB, dall’inglese, "All Cops Are Bastards", acronimo utilizzato da numerosi gruppi ultrà di diverse tifoserie), è proseguita all’ospedale di Gallarate dove, seppur visitato per una ferita al lobo di uno orecchio riportata nella colluttazione con gli agenti, ha rifiutato ogni cura. Infine G.O. è stato condotto in prigione a Busto Arsizio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Pubblicato il 30 Luglio 2007
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