Giallo a Novara, industriale inseguito e speronato in auto

Si sospetta un maldestro tentativo di sequestro ai danni di Achille Boroli, 31enne rampollo della dinastia che controllò la casa editrice De Agostini: indagano Questura e Antimafia

È un giallo in piena regola quanto accaduto ieri sera ad Achille Boroli, 31enne imprenditore vitivinicolo, figlio dell’ex senatore Silvano e discendente della famiglia che per decenni ha controllato la celebre casa editrice De Agostini. Mercoledì sera, intorno alle ore 20, il giovane viaggiava sulla sua Renault Laguna quando, appena uscito dall’autostrada Milano-Torino al casello di Novara est, è stato improvvisamente affiancato da una seconda auto, una monovolume avviatasi al suo passaggio, e spinto contro il guardrail come per bloccarlo. Boroli, con grande abilità, è sfuggito al maldestro tentativo di mandarlo fuori strada e fermarlo; a quel punto i due aggressori a bordo del mezzo sono fuggiti a tutta velocità senza che l’uomo potesse identificarne la targa. 

Achille Boroli ha sporto denuncia presso la Questura del capoluogo provinciale piemontese, che indaga sul fatto: non si esclude, vista la dinamica, un tentativo di sequestro di persona, ma neppure l’esito di una lite fra automobilisti. In ogni caso, è stata avvertita la Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, competente per i sequestri di persona. Dei presunti rapitori per ora non c’è traccia; resta l’allerta in una provincia già segnata dal sequestro di Barbara Vergani pochi mesi or sono, un atto messo a segno da una banda "atipica".

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Pubblicato il 05 Luglio 2007
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