Governo del Territorio: la Moratti apre ai cittadini

Al via la consultazione pubblica per la realizzazione del nuovo Piano di Governo del Territorio. Più attenzione ai servizi e nuove regole di uso del suolo

Nella splendida cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e dinanzi – forse non del tutto a caso – al dipinto “Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo si è aperta questa mattina, giovedì 19 luglio, la prima “Conferenza del Territorio”, avvio ufficiale della consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano di Governo del Territorio di Milano.

Un metodo per riprogettare uno sviluppo urbano più flessibile e adatto dunque ad una metropoli – quale quella meneghina –  in continua espansione e trasformazione, ma soprattutto un percorso di crescita nato per volontà dell’amministrazione pubblica e destinato a trovare spunti e applicabilità grazie anche o forse soprattutto alla partecipazione degli operatori privati e di tutti i cittadini.

Presenti all’incontro di presentazione del progetto, fra gli altri, il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, l’assessore allo Sviluppo del Comune di Milano Carlo Masseroli.

«Lo sviluppo di una grande città – ha ricordato Letizia Moratti in apertura – nasce da una visione del futuro, da una strategia capace al tempo stesso di raccogliere esperienze e dare risposta ai bisogni primari della comunità dei suoi cittadini, tenendo conto delle aspirazioni e dei progetti di vita di ciascuno. E’ per questo che abbiamo deciso di costruire una piano di governo del territorio che sia condiviso e costruito insieme, passo dopo passo, con chi ogni giorno anima e vive la grande metropoli milanese».

Quattro i punti sottolineati da Letizia Moratti e che staranno alla base del nuovo Piano di Governo del Territorio: la trasparenza, e dunque il totale coinvolgimento degli enti pubblici e privati presenti sul territorio milanese; la flessibilità, e dunque l’abbandono delle vecchie logiche di Piano Regolatore «che hanno portato – ha ricordato la Moratti – ha una serie ininterrotta di costose e spesso inutili varianti negli ultimi 25 anni»; la totale integrazione con il piano dei servizi, che porterà ad una obbligatorietà, in fase di realizzazione e ampliamento di nuovi insediamenti urbani, ad un contemporaneo adeguamento della rete di servizi «intesa non solo in termini di scuole e asili nido ma anche di negozi, palestre e quant’altro rientra nella sfera delle moderne necessità di ogni famiglia»; l’introduzione di un nuovo e rivoluzionario sistema di regole di uso del suolo, ovverosia di un meccanismo perequativo per garantire analoga capacità edificatoria all’intero territorio milanse, con conseguente possibilità di trasferire volumetrie da una parte all’altra dell’area metropolitana a seconda delle necessità.

«Quella che si apre ufficialmente oggi – ha precisato Roberto Formigoni – è una grande opportunità offerta dal Comune di Milano e da tutti i soggetti della Pubblica Amministrazione attivi sul territorio per procedere verso una governance dell’area milanese dinamica, trasparente e partecipata. La Regione Lombardia è da tempo impegnata su questo fronte, come l’introduzione della legge 12 del 2005 dimostra. La parola d’ordine del futuro è “sviluppo coordinato”: solo con la collaborazione di tutti, infatti, sarà possibile rimodellare il territorio nel segno dell’apertura, dell’innovazione e della flessibilità».

Fra i prossimi appuntamenti di questa prima fase di “confronto pubblico” del Piano di Sviluppo Territoriale, una serie di Workshop, 5 per la precisione, incentrati sui temi “le reti della conoscenza”, “gli spazi del benessere”, “la qualità dell’abitare”, “la dignità del vivere civile” e “i poli dello sviluppo”, tutti in programma nella giornata di domani, venerdì 20 luglio, presso l’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele a partire dalle 9.30. A seguire, nel mese di settembre, una serie di incontri con la cittadinanza nei luoghi più significativi dell’area milanese, e, ad ottobre, una conferenza di sintesi con tutti i contenuti emersi.

«Un’opportunità unica – ha sottolineato l’assessore Masseroli – per riaffermare e rilanciare una regia pubblica forte e partecipata in grado di allargare le politiche territoriali. E un progetto estremamente moderno e innovativo: basti pensare che quando si parla di meccanismi di perequazione l’unico esempio che abbiamo, a livello globale, è quello dello stato del New Jersey».

Tutti gli eventi

di agosto  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Luglio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.