Lapidi spostate e furti in chiesa: mistero sul lago?

Due episodi inquietanti sollevano alcuni dubbi su quelli che sembravano essere gesti di uno squilibrato: prima le candele accese di notte in chiesa, ora i lastroni di marmo spostati al cimitero

Lapidi di marmo spostate dalla loro sede naturale, messali e Bibbie rubati dalla chiesa del paese, candele accese sull’altare di notte. Gli ingredienti per una brutta sceneggiatura da film dell’orrore, per altro purtroppo già visto dalle nostre parti, ci sarebbero tutte. Cazzago Brabbia, settecento anime affacciate sul lago di Varese. Gente semplice, comunità religiosa molto credente e legata alle tradizioni, nessuna volontà di creare allarmismi o paure indotte, quindi.  

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Cimitero Cazzago Brabbia 4 di 8

Nella quotidiana gita al cimitero, “passatempo” di ogni giorno per le anziane fedeli del paese, domenica 8 luglio alcune di esse notano qualcosa di strano ad una lapide, spostata dalla sua sede. Difficile immaginare che si sia spostata da sola, impossibile che sia stato un mezzo meccanico ad urtarla, perchè, come ci spiega il sindaco Massimo Nicora, ruspe e trattorini qui dentro non ci passano. Ad una più attenta analisi, passeggiando nel piccolo camposanto, si nota un’altra lapide spostata, nella stessa maniera, sul lato opposto del corridoio centrale: come se qualcuno, più di una persona presumibilmente data la pesantezza delle lastre di marmo, abbia tentato di spostarle, senza però riuscirci.  

Fin qui, allertato il primo cittadino che assicura un controllo ed eventuali provvedimenti per evitare altri episodi simili (il cimitero è aperto 24 ore su 24, tra le ipotesi c’è la possibile chiusura dei cancelli di notte), parlando con le persone del paese, si scopre un altro episodio inquietante: una quindicina di giorni fa qualcuno è entrato nella chiesa di san Carlo, ha rubato il messale (valore di circa 200 euro) e il lezionario (la Bibbia aperta alla pagine della Sacra Lettura del giorno) e non contento ha acceso tutte le candele sull’altare e in chiesa, anche quelle più alte. Il parroco, don Emilio Casartelli, si dice tranquillo, pensa al gesto di uno squilibrato, ma le sue certezze vacillano quando viene a conoscenza dell’episodio del cimitero: «Pensavo ad uno squilibrato – spiega -, anche in altre chiese della provincia è successo che qualcuno abbia acceso le candele e se ne sia andato. A noi hanno rubato anche il messale. Ho allertato i carabinieri, spero che vigilino sulla situazione: certo ora ripongo tutto nella sacrestia, ben chiuso a chiave. Non si deve fare allarmismo, però prestare attenzione è necessario».  

La chiesa di Cazzago Brabbia era già stata oggetto di un furto di alcuni quadri di valore mesi fa, mentre al cimitero si sono registrati gli ormai arcinoti furti di rame. Nel piccolo paesino non si sono invece segnalati episodi che facciano pensare a satanismo e messe nere, e nessuno a dire il vero vuole nemmeno sentirne parlare. Visti gli episodi citati in precedenza, però, il livello d’attenzione si deve necessariamente alzare 

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Pubblicato il 08 Luglio 2007
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