Lombardia prima per l’applicazione del project financing
Seminario sul finanziamento delle infrastrutture in Lombardia
Presentata questa mattina, durante un seminario della Commissione regionale Territorio, una ricerca dell’Irer sulle modalità di finanziamento delle infrastrutture in Lombardia. A presentare i risultati, dai quali è emerso che la Lombardia è la prima regione italiana per applicazione del Project financing (nel 2006, su un totale di 10.681 milioni di euro di aggiudicazione in project financing, il 32% è in Lombardia), sono stati il Direttore generale dell’Irer Alberto Brugnoli e il professore Lanfranco Senn.
Durante il convegno, aperto dal Vicepresidente del Consiglio Regionale Marco Cipriano (DS) e il Presidente della Commissione Territorio Marcello Raimondi (FI), sono anche state illustrate alcune esperienze nazionali, come quella di Concessioni Autostradali Lombarde e di Finlombarda. Dopo l’Amministratore delegato di CAL Antonio Rognoni e l’analista project finance di Finlombarda Vincenzo Lana è intervenuto Raffaele Cattaneo. L’assessore regionale alle Infrastrutture, che domani sarà a Roma con il Presidente Formigoni a difendere la Brebemi in Senato, ha affermato la necessità, per la Lombardia, di recuperare al più presto la sua tradizione di innovazione per superare quel deficit infrastrutturale che dura ormai da 30 anni.
Per il Presidente della Commissione Territorio Marcello Raimondi “dall’analisi delle esperienze europee e dagli studi proposti emerge la necessità di una nuova concezione delle infrastrutture, della considerazione che si ha di esse e di come deve essere prevista la loro realizzazione”. “Finora – ha detto Raimondi – le nuove grandi opere erano viste come fonte di problemi per la collettività e quindi la parte pubblica veniva chiamata in causa per ripianare i costi di questi presunti danni. Ma non è così. In realtà sia i privati (cittadini e aziende) che gli enti locali –come è appunto è stato dimostrato oggi- possono ottenere notevoli benefici sia a breve che a lungo termine. Del resto – ha continuato – è questo un tipo di approccio che la Regione Lombardia ha già cominciato a tradurre in atti concreti riguardo alcuni grandi progetti, indispensabili e assolutamente necessari. Ed è riuscita a creare condivisione e compartecipazione attorno a questi obiettivi”. Parole di apprezzamento per l’impegno della Commissione sono venute dal Vicepresidente del Consiglio: “In questi mesi- ha detto Cipriano – la quinta Commissione sta facendo molto in materia di trasporti e infrastrutture, dimostrando di fare davvero il lavoro a cui il Consiglio Regionale è chiamato. Ossia svolgere quella funzione di indirizzo e di controllo verso le decisioni che devono poi essere prese dall’Assemblea regionale. Sul tema specifico del finanziamento – ha poi precisato Cipriano – è certamente importante un coinvolgimento del privato nella realizzazione di infrastrutture, ma a condizione che questo non significhi rivalersi, attraverso tasse e pedaggi esosi, sui cittadini allo scopo esclusivo di trarne un beneficio economico. Non ha senso fare le infrastrutture e renderle poi scarsamente accessibili ai cittadini e agli utenti del servizio”.
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