L’ultimo saluto a Costantino, ucciso dai piromani
Mentre era in vacanza in Sicilia l'uomo era rimasto vittima, con altre tre persone fra cui la cognata, di un incendio doloso
Una mattina d’agosto, il sole che annuncia una giornata afosa, la chiesa dell’Assunta che si riempie alla spicciolata per l’ultimo saluto a Costantino Cucinotta (foto), il 51enne residente a Cislago da quasi vent’anni, rimasto ucciso mercoledì scorso, 22 agosto, presso Patti, in Sicilia, dove era in vacanza. A togliergli la vita nel modo più atroce le fiamme di un incendio doloso che ha divorato la zona: con lui sono morte sua cognata Lucia Natoli, magistrato del Tribunale dei Minori a Messina, Concettina Scafidi, impiegata, e il cuoco Giuseppe Bonpensiero che lavorava nell’agriturismo in cui le vittime si trovavano quando sono state circondate dalle fiamme. Stavano festeggiando il compleanno di Matteo, fratello di Costantino, uscito nei giorni scorsi dal coma.
Anche se molti sono ancora in ferie, il paese si è stretto intorno a Tiziana, la vedova, e alla figlia 15enne di Cucinotta. In prima fila in chiesa il sindaco Luciano Biscella, che si chiede come sia possibile che fatti così incresciosi continuino a verificarsi. «Una perdita che pesa sul paese anche per il modo in cui è avvenuta» rimarca il primo cittadino. Accanto al sindaco hanno presenziato anche vari esponenti della locale Protezione Civile, oltre a numerosi conoscenti e amici della famiglia Cucinotta.
«La morte è un mistero oscuro, ma l’amore di Cristo la trasforma nell’aurora della vita eterna» ricorda il parroco don Guido Stucchi. «Anche nel dolore, nostro Signore ci invita a ravvivare la fede, a trovare la nostra strada nell’amore, nella preghiera, nelle buone opere che danno sostanza all’impegno quotidiano. Allarghiamo dunque i nostri cuori facendo spazio al Signore».
Dal sacerdote, affiancato nella celebrazione dall’ex coadiutore parrocchiale don Giovanni, anch’egli da poco rientrato da un periodo di vacanza in Sicilia, anche un avvertimento. «Guardatevi dalla curiosità, che rende indifferenti alle persone. Chi è qui spinto dalla curiosità, non parli ai familiari di Costantino. Insito su questo punto perchè il mondo di oggi è fatto solo di questo, e produce frutti cattivi: su questa strada non si segue il Vangelo».
Al fervore della preghiera, allla liturgia, segue la pietà religiosa e umana del corteo che si avvia, in un dolore composto, verso il cimitero: in testa, dignitose nel lutto, due donne private del padre e marito dal gesto sconsiderato di alcuni piromani.
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