Autostrade d’estate: quasi dimezzati i morti
Agosto ha rivelato dati sorprendentemente positivi sulla rete autostradale. Calano i feriti del 9%. Nei due mesi estivi le vittime sono diminuite del 31%
Agosto col 40 per cento di morti in meno sulle autostrade. Non stiamo sognando, ma è il resoconto dei dati Asaps (Associazione sostenitori amici della polizia stradale) appena elaborati dopo il grande rientro. Agosto, dopo luglio, ha considerevolmente migliorato il trend positivo della diminuzione degli incidenti stradali, in particolare nel numero delle vittime sulla rete a pannelli verdi.
Secondo i dati della Polizia Stradale, gli incidenti rilevati in autostrada nel mese delle ferie per eccellenza e degli esodi, sono stati 3.217, con una diminuzione del 4,6% rispetto ai 3.373 dell’agosto 2006. I feriti sono stati invece 1.887, in questo caso con una diminuzione del 9,1% rispetto ai 2.077 dello stesso mese del 2006.
Ma il dato veramente sorprendente è quello delle vittime che sono passate da 64 nell’agosto del 2006 a 38 ad agosto di quest’anno: 26 in meno, pari a un calo del 40,6%.
Vogliamo ricordare che anche a luglio, di fronte a una diminuzione dei sinistri del 3,5% e un leggero incremento dei feriti dell’1%, si era riscontrato un calo delle vittime mortali del 23%.
Insomma nei due mesi clou dell’estate 2007, gli incidenti complessivi sono diminuiti del 4%, i feriti del 3,8% ed i morti del 31,1%.
«Sappiamo che, quando si parla di vite umane perse, è difficile definire “buoni” i risultati – spiegano dall’associazione – , ma questa volta ci sentiamo di poter affermare che, finalmente, le statistiche hanno girato verso il segno meno. Per noi vuol dire che il tempo volge al sereno.
Si tratta adesso di capire se questo risultato, oltre che al tradizionale impegno della Polizia Stradale – per una volta lasciatecelo dire – è anche conseguenza dei crescenti tratti sottoposti al controllo con i Tutor (sulla rete di Autostrade per l’Italia). Nonostante il recente DL 117, che, con l’obbligo del preavviso con cartellonistica o segnaletica luminosa degli autovelox, ha indebolito il sistema di contrasto, l’efficacia dei moderni strumenti non è sfumata.
Ci auguriamo che anche una nuova cultura del viaggiare, abbia portato ad una maggiore attenzione sulle distanze di sicurezza, sulla stanchezza, sull’abuso dell’alcol e fatto capire che andar forte, alla fine non conviene.
Ora però restiamo in attesa di risultati altrettanto positivi anche sul resto della rete stradale».
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