Cosa sono i Meet Up?

Il braccio "armato" del blog di Beppe Grillo è un singolare esempio di democrazia dal basso. Nati dal web, si preparano a diventare liste elettorali

C’è chi pensa che i blog non siano un strumento di potere nella cultura italiana. E chi pensa che un comico non possa incidere realmente sulla vita politica e sociale di un paese. Beppe Grillo è la negazione di questi desueti luoghi comuni. Il popolare comico ligure ha fondato solo due anni fa il suo blog, un sito nel quale esprime le sue opinioni e le sue critiche a tanti difetti del nostro Paese. Forse se ora una buona percentuale degli italiani sa cosa sia un blog, lo dobbiamo proprio a lui.

Beppegrillo.it è oggi il blog più considerato e linkato in Italia e tra i primi al mondo (varia ta la diciottesima e la ventesima posizione, secondo il sito specializzato Technorati), arrivando a contare una media di 150mila – 200mila contatti al giorno. Nel suo sito Grillo è una sorta di capo opinionista, che segnala eventi e fatti segnalati dai lettori. Il 14 dicembre 2005 è stato insignito del premio WWW per il miglior sito italiano di news e informazione, una bella beffa per chi considera i blogger un’imitazione sbagliata dei giornalisti.

A parte qualche debacle nell’organizzazione e qualche dimostrata inaffidabilità nei contenuti, il blog di Grillo è ormai un punto nevralgico dei dibatti nel paese e sul web. La dimostrazione più chiara e recente della sua potenza è stato il VDay una iniziativa che ha avuto luogo davanti ai municipi di oltre 180 città italiane ed in 25 Paesi esteri, l’8 settembre 2007. È stata proposta una legge di iniziativa popolare per "pulire" il Parlamento Italiano, che prevede principalmente: l’impossibilità di un cittadino condannato in via definitiva di candidarsi; il limite massimo di due legislature per ogni cittadino eletto ad una carica politica; il voto ai candidati e non più ai partiti. L’iniziativa ha raccolto 332.225 firme (totale parziale al 13 settembre 2007).

Un blog così potente, trova le sue fondamenta in una struttura sempre più articolata, in grado di dare spazio e voce a tutti i lettori. Qui entra in gioco il meccanismo dei Meet Up, dei gruppi di lettori del blog suddivisi per area locale. Il Meet Up può quindi promuovere i contenuti del blog e, a sua volta, segnalare al blog fatti ed eventi di carattere locale.

Cosa sia un Meet Up ce l’aveva spiegato, a suo tempo, uno dei fondatori del gruppo di Castellanza, Celso Costantini: “Un ‘meetup group’ nasce quando un blog non è più sufficiente a contenere tutta la ricchezza di un dialogo e le persone che si riconoscono nell’impronta di un blog (valori, linguaggio, metodo) sentono bisogno di approfondire in un ambito più locale e ‘umano’ i temi. Il blog di Beppe Grillo è riportato come primo in Italia da varie classifiche ma l’importante non è questo: ha scelto di crescere per unità locali completamente autonome che sono i ‘meetup’, che con un ardito paragone potremmo chiamare dei blog in franchising".

In Italia ci sono più di 200 beppegrillomeetupgroup e una decina nel mondo, tipicamente uno per provincia, da 2 a 6 nelle grandi città (ci sono dei meetup tematici) e qualche eccezione. Il meetup 223 (too too free) è quello ‘altomilanese’: Busto Arsizio, Gallarate, Legnano, Castellanza ecc. Per iscriversi ad un Meet Up basta collegarsi al sito ufficiale, e scegliere la community di riferimento. Proprio per la sua dimensione locale, il Meet Up non è uno strumento virtuale: il sito (utilizzato anche da altri gruppi di interesse in tutto il mondo) è nato proprio per organizzare incontri "fisici", trasformando i lettori del blog in un vero e proprio "braccio" della comunicazione. Tra affissioni, raccolte firme e ricerca di notizie. Ora, dopo il successo del VDay, Grillo ha dato la possibilità ai suoi Meet Up di trasformarsi in vere e proprie liste elettorali per le elezioni comunali. Per farlo dovranno rispettare alcuni criteri ben precisi. A cosa porterà questa evoluzione è tutto da scoprire.

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Pubblicato il 18 Settembre 2007
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