Grossi colpisce due volte l’Olbia
Varese-Olbia 2-1. Biancorossi belli e grintosi, sofferenza nel finale contro i sardi. Sorride Lorenzini, Sogliano arrabbiato con l'arbitro
Il Varese grintoso e battagliero messo in campo da mister Lorenzini batte 2-1 l’Olbia. Protagonista assoluto Paolo Grossi: il fantasista di Pieve Emanuele ha messo la firma su entrambe le reti biancorosse e a nulla è servito il gol su punizione di Volpe per i sardi, più decisi e quadrati nella ripresa rispetto ad un abulico primo tempo. Bene la giovane squadra del patron Sogliano che si lancia a sette punti in classifica raggiungendo gli isolani.
FISCHIO D’INIZIO. Prima del via compare sugli spalti uno striscione: "Per l’onore della città, il nuovo stadio la priorità",
affisso dal "comitato Stadio" che ha diffuso fuori dai cancelli anche volantini polemici con l’amministrazione comunale accusata di non fare nulla per dare a Varese la nuova struttura sportiva. Tornando al calcio giocato, il Varese si presenta con la difesa rivoluzionata a causa delle squalifiche. Lorenzini sceglie Miale e Dos Santos in mezzo davanti a Lorello, con Silva a sinistra e Scietti a destra. A centrocampo diga centrale con La Marca e Casisa (con una vistosa fasciatura sulla coscia destra infortunata), trio fantasia formato da Lepore-Grossi-Gabionetta dietro Del Sante. L’Olbia risponde con uno schema speculare, con l’esperto Palumbo davanti e Volpe a centrocampo a fare gioco, supportato sulle fasce da Bordacconi e Somma.
PRIMO TEMPO. Bastano dieci minuti al Varese per salire in cattedra. Prima è miracoloso Facchin a deviare con la mano protesa un bel colpo di testa di Del Sante servito da Grossi, ma due minuti dopo l’estremo difensore scuola Milan nulla può: cross di
Silva, in mezzo bucano in tre e spunta il sinistro di Grossi che castiga il portiere ospite con un preciso rasoterra. Gabionetta offre numeri da circo alternati a svarioni, Lepore non gira ancora come gli anni scorsi, La Marca e Casisa a centrocampo mettono ordine e rompono il gioco dei sardi. L’Olbia si vede solo al 38′ con una punizione di Volpe parata da Lorello. Al 40′ ancora Grossi protagonista: ruba palla sulla tre quarti al giovane Chiocchetti, punta il centro dell’area, salta con un dribbling secco Cirina e insacca con il solito sinistro fulminante. L’Olbia è frastornato: ci prova Volpe ancora su punizione dalla tre quarti e Lorello vola a deviare in angolo. Al 47′ Gabionetta dà un altro saggio della sua classe: sulla sinistra prende palla, punta Gagliarducci e Gilardi e li salta con una "bicicletta" tipica della scuola brasileira. Il colpo non piace soprattutto al difensore centrale dei sardi che al fischio finale lo apostrofa duramente, provocando una mini rissa che coinvolge buona parte dei ventidue uomini in campo: ne fanno le spese Palumbo e Del Sante, i due centravanti, riconosciuti dalla terna arbitrale come i più focosi e cacciati dal campo con un rosso diretto.
RIPRESA. Squadre in dieci contro dieci, l’allenatore dell’Olbia Pochesci cambia: fuori El Kamch e Bordacconi, dentro Testa e Iazzetta subito, mentre Gagliarducci, beccato dal pubblico per la rissa provocata a fine primo tempo, viene tolto dal campo dopo 9 minuti, sostituito dalla punta Peron. Il Varese al 10′ è ancora pericoloso con Lepore, poi è l’Olbia a condurre le danze, fino al gol di Volpe: il numero dieci ospite sfrutta una punzione dal limite fischiata per un fallo dubbio di Miale, palla sopra la barriera con Lorello immobile e svantaggio dimezzato. Al 35′ un esausto Dos Santos lascia il suo posto a Maccoppi, con La Marca che si piazza al centro della difesa varesina. I padroni di casa tremano al 39′ quando un’altra punizione di Volpe si infrange sulla traversa con Lorello inutilmente proteso in tuffo. Finale caldissimo con alcune decisioni dell’arbitro Grazioli contestate dal
pubblico (in particolare due fuorigioco dubbi fischiati a Lepore e Grossi e gli atterramenti di Gabionetta prima e Grossi poi in area di rigore, ignorati dalla terna): anche Carmignani, allenatore in seconda del Varese, viene cacciato dal campo, sette minuti di recupero soffertissimi che finiscono con la presa alta di Lorello su cross in area di Chiocchetti, con anche il portiere ospite Facchin a cercare fortuna nei sedici metri biancorossi. Dopo il triplice fischio festa biancorossa e polemiche per un altro arbitraggio pessimo: Riccardo Sogliano, imbestialito, negli spogliatoi ha apostrofato duramente il direttore di gara al termine del match mentre il figlio Luca è stato fermato prima che si potesse avvicinare all’arbitro, lo stesso che un anno fa fischiò un rigore inesistente contro il Varese a Nuoro, con Oliveira che si tuffò ampiamente fuori area e rotolò nei sedici metri ingannando il signor Grazioli.
SPOGLIATOI. Prima i due espulsi del Varese che provano a scagionarsi. Del Sante nega di aver toccato Palumbo nel parapiglia alla fine del primo tempo: «Non l’ho nemmeno sfiorato – spiega l’attaccante biancorosso -, spero non mi diano due giornate perchè mi darebbe fastidio non poter giocare senza aver fatto nulla». Gedeone Carmignani spiega l’azione che ha portato alla sua cacciata dal campo: «Ho detto all’arbitro che il giocatore dell’Olbia aveva simulato – commenta -, forse ha capito male e mi ha espulso. Io non l’ho offeso, sono cose che succedono in
campo». Deluso il mister dei sardi: «L’approccio sbagliato alla partita ci ha impedito di giocare il primo tempo – ha detto Pochesci -, il nervosismo ci ha poi tolto l’uomo più rappresentativo a fine primo tempo. Il Varese ha fatto bene, è una squadra gagliarda e ben messa in campo: noi potevamo anche strappare un pari con un po’ più di fortuna alla fine, ma la sconfitta è meritata». Soddisfatto per il gioco e per il risultato Roberto Lorenzini: «Abbiamo sofferto, era logico che andasse così dopo le espulsioni del primo tempo – spiega il mister biancorosso -. Loro sono più esperti, come tante altre squadre: sono contento, hanno giocato bene tutti. L’arbitro? Poteva evitare di estrarre i due rossi, ha innervosito il clima. Altre decisioni poi non le ho capite. Noi stiamo facendo sempre meglio, manca poco per fare qualcosina in più, qualcuno non è ancora in piena forma, altri dovrebbero dosarsi meglio, come Grossi, che però ha fatto cose incredibili. Gabionetta sta lavorando, deve imparare ancora tanto». Ovviamente raggiante il fantasista biancorosso, autore dei due gol: «Abbiamo giocato meglio di altre volte
soprattutto davanti – ha detto Paolo Grossi -, vediamo di andare a Pavia e fare un’altra ottima partita». Chiude uno dei migliori in campo, Giuseppe Casisa, che ha giocato con una coscia malridotta: «Alla fine non ne avevo più – ammette -. Siamo un bel gruppo, non ci sono titolari o riserve, ognuno gioca e lotta per lo stesso scopo. Dedico la vittoria ai nostri tifosi in carrozzina, che ogni settimana soffrono con noi da bordo campo: sono da ammirare».
Varese – Olbia 2-1
Marcatori: Grossi 12′ p.t. e 40′ p.t., Volpe 29′ s.t.
Varese (4-2-3-1): Lorello; Scietti, Miale, Dos Santos (dal 35′ s.t. Maccoppi), Silva; Casisa, La Marca; Lepore, Grossi, Gabionetta (dal 31′ s.t. Giovio); Del Sante A disposizione: Sampietro, De Spa, Corti, Tripoli, Sergi All.: Lorenzini
Olbia (4-2-3-1): Facchin; Gilardi, Cirina, Gagliarducci (dal 9′ s.t. Peron), Chiocchetti; El Kamch (dal 1′ s.t. Testa), Soro; Bordacconi (dal 1′ s.t. Iazzetta), Volpe, Somma; Palumbo A disposizione: Isoni, Marini, Giansante, Zagaria All.: Ferrario-Pochesci
Arbitro: Grazioli di Maniago (Secco e Parolin di Bassano del Grappa)
Note: campo in perfette condizioni, giornata soleggiata. Ammoniti Del Sante 30′ p.t., La Marca 7′ s.t., Cirina 45′ p.t., Palumbo 45′ p.t., Peron 16′ s.t.. Espulsi: Del Sante e Palumbo per reciproche scorrettezze dopo la fine del primo tempo; Carmignani al 45′ s.t. per proteste. Angoli 3-4. Recupero 2′ p.t., 7′ s.t.. Spettatori 1300 circa (195 paganti per un incasso di 1532 euro, abbonati non comunicati)
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