Il graffito di Dax si sposta nell’ufficio di Bebo Storti
L'opera murale dedicata a Davide Cesare, vittima dei neofascisti rivivrà nella stanza del consigliere regionale dei Comunisti Italiani
Il graffito dedicato a “Dax” Davide Cesare, il ragazzo ucciso nella notte fra il 16 e il 17 marzo 2003 da due neofascisti, cancellato dall’assessore Maurizio Cadeo, rivivrà nella stanza del consigliere regionale dei comunisti italiani Bebo Storti (nella foto). Alla presentazione al pubblico, mercoledì 19 settembre alle 12, Interverranno l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi e i compagni di Dax.
«Recuperare un gesto di inciviltà, recuperare la sensibilità in una città straziata dalle divisioni, recuperare la pietà»: è questo l’intento del Consigliere Bebo Storti nel lanciare l’iniziativa di ricreare un nuovo graffito dedicato alla memoria di Dax nel proprio ufficio presso il Palazzo del Consiglio Regionale di via Filzi, 29. Non una provocazione, ma un ponte lanciato fra le istituzioni e il mondo giovanile; «mondi che ormai hanno linguaggi talmente differenti da non comprendersi neanche su temi quali la morte, la violenza, la memoria». In questo caso particolare la cancellazione del graffito dedicato a Dax, un ragazzo ucciso da due estremisti di destra, con un cane chiamato Rommel al loro seguito, «non può non essere considerato un gesto di una violenza inaudita dettato da una profonda ignoranza dei linguaggi e delle forme di espressioni giovanili». 
Bebo Storti, da sempre attento alle espressioni giovanili, ha già prodotto l’anno scorso un documentario dal titolo “Altri Sociali”, opera in cui si raccontano le iniziative dei centri sociali lombardi, di tutte quelle realtà no profit e sociali che hanno negli ultimi anni tenuto in piedi progetti culturali, sociali e di aggregazione.Il graffito è disegnato da Beps BN Crew e rimarrà nella stanza del Consigliere Storti a memoria e simbolo di un giovane morto stupidamente e che rischia di essere dimenticato dalla città di Milano.
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