Il sacerdote poeta e i maestri del poliziesco
Due appuntamenti per giovedì 20 settembre: alle 18 un incontro dedicato all'epistolario tra don Menghini e Piero Chiara, in serata il poliziesco di Valerio Varesi e Maurizio Matrone
Duplice appuntamento nella giornata di oggi tra Varese e Somma Lombardo per la rassegna del Festival del racconto organizzata dall’Associazione Amici di Piero Chiara, ormai giunta alla terza settimana.
Alle 18 a Varese, presso il chiostro sant’Antonino di corso Matteotti, andrà in scena Lettere sul confine, un incontro dedicato all’epistolario tra Piero Chiara e Felice Menghini, il prete poeta svizzero che fu un vero punto di riferimento per letterati e scrittori rifugiati durante il fascismo e il dopoguerra. Menghini non era soltanto sacerdote e scrittore: gestendo la tipografia di famiglia chiamò intorno a sé numerosi rifugiati politici italiani in fuga dal regime, tra cui Piero Chiara – di cui Menghini pubblicò le liriche nella sua prima collana "L’ora d’oro"- Giorgio Scerbanenco e Giancarlo Vigorelli. Interessanti le corrispondenze tra gli scrittori, che vennero alla luce soltanto cinquant’anni dopo la morte di Menghini nel ’47, quando lo studioso Andrea Paganini scoprì in una soffita gli scatoloni con i libri e le lettere del poeta svelando una preziosa testimonianza del clima culturale dell’epoca. Sarà proprio Andrea Paganini a presentare il suo libro, "Lettere sul confine. Scrittori italiani e svizzeri in corrispondenza con Felice Menghini (1940-1947)".
In serata il festival si sposta al castello Visconti di s. Vito a Somma Lombardo: protagonista dell’appuntamento, alle 21, sarà il poliziesco di Valerio Varesi e Maurizio Matrone, per un suggestivo dibattito su "Pagine roventi: il linguaggio del poliziesco tra realtà e immaginario". Varesi, bolognese giornalista di Repubblica, è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per le storie del commissario Soneri, andate in tv su Raidue nella serie Nebbie e delitti; il suo ultimo romanzo, Le imperfezioni, la storia di un giornalista in crisi dopo una rapina. Matrone, invece, nei libri porta la sua professione: nato a Verona nel ’66 ha pubblicato diversi racconti in riviste specializzate, opere per il teatro e i ragazzi, saggi sul lavoro di polizia in materia minorile, fino ad ottenere successo di critica e di pubblico nel 2003 con il romanzo Erba alta.
Per conoscere il programma dei prossimi giorni, visita il sito ufficiale del festival.
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