La discografia è in crisi? A salvarla sarà l’mp3

Mentre gli ultimi dati confermano il crollo dell'industria musicale italiana, cresce il mercato della musica scaricate legalmente da Internet

Qualcuno diceva che Internet avrebbe ucciso il mercato discografico. Strano perchè, almeno in Italia, se il mercato della musica ristagna, è proprio dal web che arriva una flebile speranza. Secondo il più recente rapporto sull’economia della musica del Centro Ask Bocconi, diffuso oggi (24 settembre), il mercato della musica italiana è in flessione: nel 2006 si è assestato infatti sui 2,95 miliardi di euro, rispetto ai 3,1 del 2005 (-4,6%). A trascinare il mercato verso il basso è proprio la vendita dei dischi, che scende del 18,1%. Un dato fortemente negativo, attutito in parte dal nuovo settore distributivo, quello digitale. 
 
È sempre maggiore, infatti, il numero di italiani che acquista musica online, per ascoltarla su cellulari, iPod e lettori mp3. In particolare il mercato del download legale è cresciuto dell’1,5%, raggiungendo quota 108,95. In quest’area non si considera solo il download di brani interi, ma anche quello delle suonerie. Questo settore particolarmente italiano, tuttavia, è ormai prossimo alla saturazione, visto che per la prima volta è diminuita la crescita degli introiti per i ritornelli da cellulare. L’online music, invece, ha subito un exploit del 116%, passando da 3,2 a 6,9 milioni di euro.
 
Nonostante i buoni risultati della musica sulle nuove tecnologie, il ritmo di crescita di questo settore non basta a contrastare un disagio del pianeta musica in Italia. Nell’ultimo triennio, il comparto ha infatti perso circa un quarto del suo valore. “Il calo delle entrate e la conseguente riduzione di investimenti e di persone impegnate nello sviluppo delle carriere artistiche da parte dell’industria musicale”, spiega Paolo Corsi, presidente Fem, “Ha creato una separazione evidente tra artisti già affermati e esordienti”.

Sempre più difficile, quindi, sfondare, e il mercato soffoca. Un gran peccato visto che la passione per la musica cresce: la stessa ricerca, infatti, segnala un aumento di introiti per la vendita di strumenti musicali. Il comparto ha superato nel 2006 i 357 milioni di euro, con una crescita del 4,4% rispetto al 2005. Il risultato conferma l’andamento positivo del quinquennio 2001-2006, durante il quale il mercato complessivo è cresciuto del 10,63%. Sono invece in calo le esportazioni, che per il 2006 si sono attestate sui 135 milioni di euro, a fronte di importazioni per 136 milioni.

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Pubblicato il 24 Settembre 2007
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