Tigrotti anima e cuore, Pro Sesto ko
Pro Patria-Pro Sesto 2-1. In inferiorità numerica da metà primo tempo (espulso Cigardi), i biancoblu trovano tre punti fondamentali. Apre le marcature l'autogol di Gregori, pareggia Facchinetti e chiude Gasparello
Una Pro Patria tutto cuore batte
COLPO D’OCCHIO – Le telecamere della Rai illuminano uno “Speroni” diverso dal solito: i lavori di copertura del settore “Popolari” non sono ancora terminati, ma bastano a modificare l’aspetto dell’impianto bustocco. Affluenza inferiore alle aspettative, complici il clima rigido e il lungo ponte di Ognissanti, con la tribuna riservata agli ospiti che accoglie una cinquantina di tifosi biancocelesti. Da segnalare la presenza sugli spalti del centrocampista ex Sampdoria e Lazio Attilio Lombardo, venuto ad osservare il suo pupillo Paolo Castellazzi.
FISCHIO D’INIZIO – Nella Pro Patria intenzionata a sfatare il tabù Raisport Sat (l’unico successo in diretta tv, quello storico sul Genoa, fu trasmesso da Sky), un Francioso ancora sofferente lascia il posto a Citterio. In mediana Dino Marino sostituisce l’infortunato Vecchio, con mister Rossi che conferma il tridente offensivo di Verona composto da Cigardi, Gasparello e Negrini,
Prima del via osservato un minuto di silenzio in ricordo del magazziniere del Lecce Antonio De Giorgi, colpito a morte da un fulmine caduto sullo stadio di via del Mare.
PRIMO TEMPO – Avvio un po’ contratto da parte dei tigrotti, con Cigardi ammonito per uno stupido fallo di frustrazione e il centrocampo biancoblu piuttosto distratto al momento di impostare. Al quarto d’ora si fa male Boisfer, vero e proprio metronomo della formazione ospite, e mentre mister Sala prepara il cambio (entrerà D’Imporzano),
Quando le cose sembrano mettersi bene, ecco che Cigardi complica tutto collezionando il secondo cartellino giallo (in soli ventitre minuti) e terminando anzitempo il match.
Stavolta la ruota parrebbe girare in favore dei biancocelesti (quest’oggi in tenuta completamente granata), ma questo incredibile primo tempo non segue alcun filo logico. Al
Reagisce
RIPRESA –
Pochi minuti dopo il signor Ruini allontana dal campo Marco Rossi, reo di aver protestato in maniera un po’ troppo veemente per alcuni fischi (obiettivamente a senso unico) del direttore di gara emiliano. Gaspa-gol prova ad allontanare i fantasmi, ma la sua pregevole conclusione termina a lato fra gli applausi dello “Speroni”.
Cresce
A corto di forze e di fiato, i tigrotti mettono in campo tutta la grinta che hanno per difendere un risultato davvero prezioso. Il sinistro di Facchinetti fa venire i brividi a tutto lo stadio, poi nel recupero ci prova D’Imporzano, ma Anania blocca in presa bassa e sancisce il ritorno al successo della Pro Patria, che dopo un mese e mezzo riassapora la gioia dei tre punti, boccata d’ossigeno in vista dell’attesississimo derby di Legnano.
SPOGLIATOI – Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Guerrino Gasparello, autore del gol vincente che regala i tre punti alla Pro Patria: «Questa partita è stata il riassunto di quello che sarà il campionato. Noi siamo stati bravi a passare in vantaggio, in modo anche un po’ inaspettato. Sono contento per il gol, ma oggi non è successo niente: dobbiamo solo continuare a lavorare perché fra tre giorni c’è un’altra partita importante».
Sorride Marco Rossi, consapevole dell’importanza di un successo del genere. Il tecnico piemontese analizza il match, a partire dal cartellino rosso sventolato a Cigardi: «L’espulsione è stata determinante per la nostra partita, una volta in dieci abbiamo cercato di coprire gli spazi per ripartire. Questa sera abbiamo patito molto la mancanza di prestanza fisica in mezzo al campo. Non possiamo dire di aver disputato una grandissima partita, ma i ragazzi hanno comunque dato tutto. Quel che conta sono i tre punti: preferisco vincere che ricevere tanti complimenti senza raggiungere un risultato positivo». Rossi poi si dimostra piuttosto contrariato rispetto al suo allontanamento dal campo, a quanto pare per proteste: «Vorrei proprio sapere il motivo della mia espulsione: non ho assolutamente insultato l’arbitro, mi sono solo permesso di dirgli che non stava arbitrando bene. I direttori di gara devono fare un po’ meno i protagonisti».
Piuttosto deluso invece Antonio Sala, allenatore della Pro Sesto: «Oggi siamo stati davvero sfortunati. Avremmo strameritato il pari:
Pro Patria – Pro Sesto 2-1 (2-1)
Marcatori: aut. di Gregori (PS) al
Pro Patria: Anania; Candrina, Citterio, Giani, Tramezzani; Castellazzi, Pessotto, Marino (
Pro Sesto: Moreau; Gregori, Lambrughi, Preite, Cattaneo (
Arbitro: Ruini di Reggio Emilia (Biancalani e D’Amore)
Note: serata fredda, terreno in buone condizioni. All’
Espulso: Cigardi (PP) al
Ammoniti: Castellazzi (PP); D’Imporzano, Gregori, Preite e Fracassetti (PS).
Calci d’angolo: 2-9
Spettatori: 1500 circa.
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