Tigrotti anima e cuore, Pro Sesto ko

Pro Patria-Pro Sesto 2-1. In inferiorità numerica da metà primo tempo (espulso Cigardi), i biancoblu trovano tre punti fondamentali. Apre le marcature l'autogol di Gregori, pareggia Facchinetti e chiude Gasparello

Una Pro Patria tutto cuore batte la Pro Sesto e torna al successo, e al gol, dopo un lungo periodo d’astinenza. Il posticipo dell’undicesimo turno regala tantissime emozioni, concentrate soprattutto nel primo tempo: tigrotti subito in gol con un’autorete di Gregori, ma costretti a giocare in inferiorità numerica per tre quarti di gara a causa dell’espulsione di Cigardi. L’immediato 1-1 di Facchinetti fa venire gli incubi a tutto lo “Speroni”, poi Gasparello realizza il nuovo vantaggio biancoblu, mantenuto fino al termine del match con un po’ di fortuna e grazie anche ai grandissimi interventi del portierone Anania. Il successo odierno porta Tramezzani e compagni a quota 14, tre punti sopra la zona playout in una classifica che comunque rimane estremamente corta.

  

COLPO D’OCCHIO – Le telecamere della Rai illuminano uno “Speroni” diverso dal solito: i lavori di copertura del settore “Popolari” non sono ancora terminati, ma bastano a modificare l’aspetto dell’impianto bustocco. Affluenza inferiore alle aspettative, complici il clima rigido e il lungo ponte di Ognissanti, con la tribuna riservata agli ospiti che accoglie una cinquantina di tifosi biancocelesti. Da segnalare la presenza sugli spalti del centrocampista ex Sampdoria e Lazio Attilio Lombardo, venuto ad osservare il suo pupillo Paolo Castellazzi. 

FISCHIO D’INIZIO – Nella Pro Patria intenzionata a sfatare il tabù Raisport Sat (l’unico successo in diretta tv, quello storico sul Genoa, fu trasmesso da Sky), un Francioso ancora sofferente lascia il posto a Citterio. In mediana Dino Marino sostituisce l’infortunato Vecchio, con mister Rossi che conferma il tridente offensivo di Verona composto da Cigardi, Gasparello e Negrini,

La Pro Sesto di Antonio Sala propone un 4-3-3 atipico, perché Cavagna in fase di non possesso retrocede sulla linea dei centrocampisti, lasciando Mendil alle spalle di Musetti.

Prima del via osservato un minuto di silenzio in ricordo del magazziniere del Lecce Antonio De Giorgi, colpito a morte da un fulmine caduto sullo stadio di via del Mare. 

PRIMO TEMPO – Avvio un po’ contratto da parte dei tigrotti, con Cigardi ammonito per uno stupido fallo di frustrazione e il centrocampo biancoblu piuttosto distratto al momento di impostare. Al quarto d’ora si fa male Boisfer, vero e proprio metronomo della formazione ospite, e mentre mister Sala prepara il cambio (entrerà D’Imporzano), la Pro Patria colpisce: Cigardi si fa subito perdonare mettendo in mezzo un cross per Negrini, ma a trafiggere Moreau è lo sfortunato intervento di Gregori, capitano della Pro Sesto.

Quando le cose sembrano mettersi bene, ecco che Cigardi complica tutto collezionando il secondo cartellino giallo (in soli ventitre minuti) e terminando anzitempo il match. La Pro Sesto sfrutta al meglio il momento favorevole, e alla prima occasione buona pareggia: millimetrico il cross dalla destra di Mendil, stupenda l’incornata di Facchinetti, che spedisce il pallone sul palo lontano dove Anania proprio non può arrivare.

Stavolta la ruota parrebbe girare in favore dei biancocelesti (quest’oggi in tenuta completamente granata), ma questo incredibile primo tempo non segue alcun filo logico. Al 31’ una punizione di Tramezzani scalda i guanti di Moreau, sessanta secondi dopo il capitano biancoblu serve in area Gasparello, che con un guizzo dei suoi fulmina la retroguardia ospite e di testa piazza il nuovo vantaggio tigrotto: per il bomber veneto, a secco da un mese e mezzo, si tratta del terzo gol in campionato.

Reagisce la Pro Sesto con la conclusione di Fracassetti deviata in angolo dalla difesa biancoblu, poi sale in cattedra Luca Anania, vera e propria saracinesca della Pro. Il portiere in maglia verde si oppone miracolosamente alla punizione di D’Imporzano, prima che Mendil sotto porta esalti la reattività dell’estremo difensore tigrotto. Nel finale di tempo Castellazzi e Marino provano a rimpinguare il bottino, ma senza esito. I primi quarantacinque si concludono quindi con i tigrotti a condurre il punteggio nonostante l’inferiorità numerica. 

RIPRESALa Pro Patria si ripresenta sul rettangolo verde con Imburgia al posto di Marino, nel chiaro intento di difendere il risultato. La Pro Sesto attacca alla ricerca del pareggio, che sfiora con Lambrughi, incapace di trasformare in oro il perfetto assist del capitano ospite Gregori.

Pochi minuti dopo il signor Ruini allontana dal campo Marco Rossi, reo di aver protestato in maniera un po’ troppo veemente per alcuni fischi (obiettivamente a senso unico) del direttore di gara emiliano. Gaspa-gol prova ad allontanare i fantasmi, ma la sua pregevole conclusione termina a lato fra gli applausi dello “Speroni”.

Cresce la Pro sesto, che in pochi minuti crea due grandi occasioni da gol: al ventesimo è miracoloso l’intervento di Citterio, che a un metro dalla linea di porta devia in corner la conclusione del franco-algerino Mendil, poi ci prova Cattaneo, il cui sinistro incrociato attraversa tutta l’area piccola senza che nessun compagno riesca ad intervenire. La Pro Patria non molla, cercando anche di colpire in contropiede col diagonale di Imburgia deviato in angolo da Gregori.

A corto di forze e di fiato, i tigrotti mettono in campo tutta la grinta che hanno per difendere un risultato davvero prezioso. Il sinistro di Facchinetti fa venire i brividi a tutto lo stadio, poi nel recupero ci prova D’Imporzano, ma Anania blocca in presa bassa e sancisce il ritorno al successo della Pro Patria, che dopo un mese e mezzo riassapora la gioia dei tre punti, boccata d’ossigeno in vista dell’attesississimo derby di Legnano. 

SPOGLIATOI – Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Guerrino Gasparello, autore del gol vincente che regala i tre punti alla Pro Patria: «Questa partita è stata il riassunto di quello che sarà il campionato. Noi siamo stati bravi a passare in vantaggio, in modo anche un po’ inaspettato. Sono contento per il gol, ma oggi non è successo niente: dobbiamo solo continuare a lavorare perché fra tre giorni c’è un’altra partita importante».

Sorride Marco Rossi, consapevole dell’importanza di un successo del genere. Il tecnico piemontese analizza il match, a partire dal cartellino rosso sventolato a Cigardi: «L’espulsione è stata determinante per la nostra partita, una volta in dieci abbiamo cercato di coprire gli spazi per ripartire. Questa sera abbiamo patito molto la mancanza di prestanza fisica in mezzo al campo. Non possiamo dire di aver disputato una grandissima partita, ma i ragazzi hanno comunque dato tutto. Quel che conta sono i tre punti: preferisco vincere che ricevere tanti complimenti senza raggiungere un risultato positivo». Rossi poi si dimostra piuttosto contrariato rispetto al suo allontanamento dal campo, a quanto pare per proteste: «Vorrei proprio sapere il motivo della mia espulsione: non ho assolutamente insultato l’arbitro, mi sono solo permesso di dirgli che non stava arbitrando bene. I direttori di gara devono fare un po’ meno i protagonisti».

Piuttosto deluso invece Antonio Sala, allenatore della Pro Sesto: «Oggi siamo stati davvero sfortunati. Avremmo strameritato il pari: la Pro Patria non ha rubato nulla, noi però non siamo riusciti a finalizzare le tante occasioni avute. Questo è il calcio, chi sbaglia paga. Per il resto non posso rimproverare niente alla squadra, che ha espresso un buon calcio ma torna a casa con un pugno di mosche». 

Pro Patria – Pro Sesto 2-1 (2-1)

Marcatori: aut. di Gregori (PS) al 17’ p.t.; Facchinetti (PS) al 26’ p.t.; Gasparello (PP) al 32’ p.t.

Pro Patria: Anania; Candrina, Citterio, Giani, Tramezzani; Castellazzi, Pessotto, Marino (1’ s.t. Imburgia); Cigardi, Gasparello (26’ s.t. Rosso), Negrini (28’ s.t. Nossa). A disp.: Capelletti, Bruni, Francioso, Trezzi. All.: Rossi.

Pro Sesto: Moreau; Gregori, Lambrughi, Preite, Cattaneo (37’ s.t. Predko); Lavagna (34’ s.t. Dalla Costa), Boisfer (18’ p.t. D’Imporzano), Fracassetti, Facchinetti; Mendil; Musetti. A disp.: Serena, Rota, Fautario, Palazzo. All.: Sala.

Arbitro: Ruini di Reggio Emilia (Biancalani e D’Amore)

Note: serata fredda, terreno in buone condizioni. All’ 8’ s.t. espulso per proteste il tecnico della Pro Patria Marco Rossi.

Espulso: Cigardi (PP) al 23’ p.t. per doppia ammonizione.

Ammoniti: Castellazzi (PP); D’Imporzano, Gregori, Preite e Fracassetti (PS).

Calci d’angolo: 2-9

Spettatori: 1500 circa.

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Pubblicato il 02 Novembre 2007
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