Truffa delle auto, il pm chiede quasi 50 anni di carcere

Requisitoria del sostituto Tiziano Masini contro la banda che è accusata di aver venduto auto fantasma

Richieste molto dure, per le truffe legate a una compravendita di auto rubate, bloccata nel 2005 da un’inchiesta del pm Tiziano Masini. Lo stesso sostituto, nel processo in corso a Varese, ha formulato 20 richieste, per altrettanti imputati, con pene che vanno da un massimo di 8 anni di carcere, fino a 10 mesi di carcere più una sanzione pecuniaria. Per un totale di circa 48 anni di carcere complessivi, e 55 capi d’accusa contestati. Il processo è in corso da diversi mesi. Secondo le accuse, che avevano portato a 13 arresti e 20 denunce a piede libero, la banda era dedita al furto di automobili di grossa cilindrata che venivano rivendute all’estero. Le attività illecite servivano alle persone coinvolte nel giro per sostenere una finanziaria che utilizzava fideiussioni bancarie e assicurative false a favore di societa’ inesistenti. Nell’indagine era rimasta coinvolta anche Maura Lari, la moglie di Franco Baresi, uscita dall’inchiesta dopo un patteggiamento.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Novembre 2007
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