Ultimo saluto a Loredana: un segnale di unità e integrazione

Il rito funebre celebrato con rito greco ortodosso e tradotto in italiano e rumeno: in tantissimi hanno reso omaggio alla giovane deceduta sabato 27 ottobre

Era gremita di ragazzi, insegnanti, famigliari e amici la chiesa di san Giovanni Battista di Gavirate, tutti riuniti per dare l’ultimo saluto a Loredana Mihaela Balaceanu, la ragazza diciannovenne deceduta nel tragico incidente di sabato 27 ottobre sull’autostrada A8, all’altezza di Castronno. Dall’istituto Edith Stein, dove Loredana frequentava il quarto anno, sono arrivati in tantissimi, insegnanti e studenti, cartelle e zainetti in spalla, accorsi in massa per salutare la ragazza rumena che ormai da tanti anni faceva parte della comunità: l’istituto, il cui sito le ha dedicato un ricordo in prima pagina, ha chiuso alle 11 di questa mattina, mercoledì 7 novembre, per permettere ad amici e compagni della giovane di darle l’ultimo saluto. Presente anche la fascia tricolore a rappresentare l’amministrazione comunale di Gavirate, vicina alla famiglia e agli amici di Loredana. La cerimonia è stata celebrata con rito greco ortodosso, officiata da padre Petru e padre Pompiliu assistiti da don Piero: un bel segnale di unità tra le chiese e di integrazione in un momento tanto complesso nei rapporti tra italiani e rumeni, integrazione aiutata anche dal fatto che Loredana, che lavorava in un bar per pagarsi gli studi, aveva creato intorno a sé una fitta rete di amicizia, cementata dal suo carattere sereno e dal suo viso sempre sorridente. La mamma Carmen Mihai e il fratello Alberto con il resto della famiglia della giovane erano presenti nelle prime file: sono arrivati nei giorni scorsi dalla Romania e tanti ripartiranno dopo il rito funebre con la tristezza nel cuore per la scomparsa della giovane e bella Loredana. Nella predica, dopo la lettura del Vangelo, i sacerdoti hanno invitato a vivere la morte come un passaggio doloroso, ma necessario, ricordando che il dolore, soprattutto quello di una madre, è un sentimento cristiano, non importa se cattolico od ortodosso: per superarlo bisogna rendersi conto e capire che quello che si vive in terra è tutto polvere e cenere, mentre nell’altra vita, quella vicino al Signore, c’è la vera essenza e la felicità. Parole concilianti, positive e consolanti: la famiglia di Loredana ha ascoltato la preghiera, tradotta nelle due lingue (italiano e rumeno) e poi come prescritto dal rito greco ortodosso ha donato ai presenti una candela e un fazzolettino bianco, un ricordo tangibile dell’ultimo viaggio di Loredana. Fuori, le amiche in lacrime hanno appeso foto e cartelloni pieni di dediche: “Piccola stella non ti dimenticheremo mai” recitava uno, mentre un altro riportava il testo straziante di “Canzone per un’amica” di Francesco Guccini: “Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi”. Finita la cerimonia, Loredana è stata trasportata nella sua ultima casa, il cimitero di Vergiate, dove è stata seppellita e dove riposerà per sempre.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Novembre 2007
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