“Un progetto da sposare”. “No, troppo cemento”

I commenti sull'idea di unificare le stazioni ferroviarie di Varese

«È un momento importante per la nostra città, stiamo parlando di un’idea che le restituirà un nuovo volto». Non nasconde il suo entusiasmo il sindaco Attilio Fontana parlando del futuro delle stazioni di Varese. «Nulla è stato ancora deciso: dobbiamo pensare alla procedura per assegnare i lavori e scegliere tra uno sviluppo della città verso l’alto o per edifici di altezza inferiore ma con più spazi occupati. L’idea di ricreare questa parte della città sta già facendo parlare di sé: ha ottenuto l’interesse di grandi gruppi internazionali e il bando per individuare l’attuatore sarà pubblicato entro l’inizio del 2009».

«Da parecchi decenni Varese non ha un’occasione per ripensarsi come questa – ha aggiunto Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle infrastrutture –. Stiamo parlando di un grande intervento sul trasporto oltre alla possibilità di ripensare la viabilità della città. Sappiamo di aver di fronte un’opera molto costosa ma anche un progetto innovativo perchè finanziato con la collaborazione dei privati senza perciò pesare sulle casse pubbliche».

Non è mancata tra il pubblico, numeroso questo pomeriggio al Liceo Musicale di Biumo, qualche perplessità: alcuni non vedono la necessità di cambiare così profondamente la città, per altri c’è rischio di troppa cementificazione, altri ancora invocano più attenzione per l’ambiente. Ma sono in tanti anche a credere nelle potenzialità dell’opera. «Un progetto da sposare – lo ha definito Cesare Lorenzini, presidente della Confesercenti varesina – che potrebbe rappresentare il vero salto di qualità per la nostra città e non nego inoltre che mi affascina l’idea di una città verticale. Per quanto riguarda il commercio sono fiducioso, si è parlato di “commercio di vicinato” e spero che questo rimanga fino alla fine, senza altri centri commerciali». Della stessa idea anche Giorgio Angelucci, presidente di Uniascom Varese: «È un progetto moderno che fa pensare "oltre" a quello che è stata finora la nostra città. Come associazione faremo attenzione soprattutto alla gestione degli spazi commerciali, a che non siano eccessivi a danno degli altri commercianti di Varese». Una buona impressione anche per Vittorio Gandini, direttore dell’Unione degli industriali di Varese: «È ancora presto per valutare. Se manterrà le aspettative questo programma potrebbe dare a Varese la prospettiva di capoluogo di provincia che merita».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Novembre 2007
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