Davide Franzi: “Meglio la mia Africa”

Il volontario vedanese è stato insignito di un riconoscimento nell'ambito del premio "Lombardia per la pace"

Davide Franzi (nella foto) aveva solo 17 anni quando fece il suo primo viaggio umanitario in Africa. Era il 1983 e da allora non ha mai smesso di lavorare nei paesi più poveri del continente africano, ma anche nella ex Jugoslavia squassata dalla guerra civile. Da quel primo viaggio, però sono cambiate – e di molto – le sue motivazioni: "La prima volta volta sono partito, come è comprensibile a 17 anni, spinto dallo spirito d’avventura, ma già dopo un giorno l’avventura è finita ed è subentrata la consapevolezza degli enormi problemi che ci sono laggiù".

Davide Franzi, nei giorni scorsi, ha ricevuto a Milano un riconoscimento nell’ambito del premio "Lombardia per la pace", giunto quest’anno alla decima edizione. La sua candidatura è partita da Vedano Olona, dove Davide ha vissuto per molti anni, e dove ancora abita la mamma. "Ci sembrava giusto proporre per questo premio un nostro concittadino che ha dedicato gran parte della sua vita all’impegno umanitario per alleviare le sofferenze di popolazioni diverse per etnie e religione, così come sottolinea la motivazione del premio", spiega il sindaco di Vedano, Giovanni Barbesino (insieme a Franzi nella foto qui sotto).

Per Davide, che oggi ha 41 anni, un riconoscimento che giunge inaspettato e, anche se molto gradito, persino  un po’ imbarazzante: "Ero qui per caso – scherza – dopo cinque anni ho deciso di passare un Natale a casa, con mia mamma, ma se avessi saputo che dovevo andare a Milano a ritirare un premio sarei tornato dopo". Una battuta che nasconde però un disagio vero: quello di una persona abituata ad avere a che fare quotidianamente con la sofferenza, con emergenze drammatiche, con persone cui manca l’essenziale, che al suo rientro si scontra con una società dell’opulenza e dell’immagine, dove consumo spesso fa rima con spreco: "Lo stacco è sempre difficile da gestire e ogni volta la differenza mi fa scegliere la mia Africa – dice Davide – In realtà per qualche anno sono tornato, quando mio padre si è ammalato e c’era la piccola azienda di famiglia da mandare avanti. Ma appena ho potuto sono tornato là: in fondo anch’io ho il mio "mal d’Africa".

Come il padre, a sua volta per molti anni impegnato nel volontariato, Davide ha fatto le sue prime esperienze al seguito dell’indimenticabile don Vittorio Pastori (per tutti don Vittorione) e fino ai 25 anni ha dedicato al lavoro in queste terre difficili le sue vacanze estive. "Poi si è trattato di scegliere cosa fare nella vita e ho scelto l’Africa". Oggi Davide con l’Associazione “Insieme si può” (un team di 80 realtà di volontariato, che ha sede a Belluno) si dedica in Uganda allo sviluppo della regione destinando aiuti economici messi a disposizione da organismi internazionali (Unicef, ambasciate, ecc.), distribuendo generi di prima necessità (cibo, coperte, taniche, acqua), realizzando progetti scolastici, per l’infanzia, sanitari e per la donna, sempre appoggiando organizzazioni locali, dalle quali partono le richieste per i diversi progetti: "Ormai abbiamo capito che i progetti calati dall’alto non funzionano e che è importante fornire alle popolazioni locali gli strumenti e le conoscenze per gestire in prima persona questi interventi".

Davide Franzi, che oggi vive stabilmente tra Kampala e la regione di Karamoja, una delle zone più povere dell’intero pianeta, è una persona simpatica e schietta. Alla domanda "di cosa avete più bisogno laggiù?" la risposta è semplice e immediata: "Di soldi".

Chi volesse aiutare l’associazione "Insieme si può" può trovare tutte le informazioni su progetti e modalità delle donazioni sul sito www.365giorni.org

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 05 Dicembre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.