L’Agnesino d’argento va ad Attilio Selvini
Il premio nato oltre 20 anni fa quest'anno è stato assegnato al professore emerito di Topografia del Politecnico. La premiazione l' 1 gennaio
Un sommese “doc” è quasi dire poco. Il professore Attilio Sellini (nella foto, al centro), vincitore dell’Agnesino d’argento 2007, è nato infatti 80 anni fa in una delle torri del Palazzo Visconti. Suo padre era un impiegato del lanificio e quindi aveva diritto a vivere con la famiglia in un appartamento messo a disposizione dal comune. Da li in poi Sellini di carriera ne ha fatta: laureatosi in ingegneria civile, è oggi professore emerito di Topografia al Politecnico di Milano, cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e membro dell’Associazione ingegneri della Repubblica federale tedesca.
Con questo curriculum alle spalle e oltre duecento pubblicazioni – di cui una parte proprio sulla sua Somma Lombardo – il professore riceverà martedì 1 gennaio al termine del concerto di Capodanno una statuetta in argento che raffigura Santa Agnese. «È il giusto riconoscimento – spiega il sindaco Guido Colombo (nella foto, secondo da sinistra) – a una persona che ha dato lustro alla nostra città». Il premio infatti da più di venti anni viene assegnato a un cittadino che si è distinto i vari ambiti, dal sociale al culturale. L’idea è nata dalla Pro Loco e poi è stata coinvolta anche l’Amministrazione comunale. Ogni anno, durante la Fiera del Castello, viene posta un’urna sulla piazza davanti al comune dove ogni cittadino può esprimere la propria preferenza. A inizio dicembre una commissione composta dal sindaco, l’assessore alla Cultura, il presidente del consiglio comunale, il presidente della pro Loco e il prevosto cittadino valutano i nominativi e poi decidono a chi assegnarlo. «Di solito il nome resta segreto fino al momento della premiazione – spiega l’assessore Gerardo Locurcio (nella foto, prima da destra) -, ma quest’anno abbiamo deciso rompere una vecchia tradizione e di anticiparlo». Dalle oltre venti indicazione è uscito il nome di Sellini. «Non penso di meritare questo premio. Ho parlato e scritto spesso di Somma nelle mie pubblicazione. A breve uscirà su una rivista svizzera una articolo su una carta austriaca di proprietà del comune». Il professore è stato tra l’altro uno dei più grandi sostenitori del Museo di cartografia lombarda e ha donato vari strumenti per la misurazione. Selvini inoltre fra gli anni ottanta e novanta è stato assessore etsreno per il comune di Somma.
Assegnato anche per quest’anno l’Agnesino d’argento resta solo un problema che secondo la commissione deve trovare una soluzione al più presto. «I numeri delle votazioni – spiega il presidente del consiglio comunale Renato Molinati (nella foto, secondo da destra) – non sono molto alti. Dobbiamo pubblicizzare di più questa iniziativa per far emergere l’opera di persone meritevoli che altrimenti resterebbe sconosciuta ai più». L’idea insomma è quella di incentivare i cittadini a partecipare. «Con questa designazione – commenta Don Franco Gallivanone – i sommesi dovrebbero trovare dei modelli positivi. Persone che costruiscano con le loro azioni costruiscono il tessuto della nostra città».
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