Solidarietà agli operai morti sul lavoro
I Socialisti dello SDI- Partito Socialista esprimono un profondo cordoglio
I Socialisti dello SDI- Partito Socialista esprimono un profondo cordoglio per le ultime morti sul lavoro di Torino. E’ inconcepibile che nel terzo millennio le morti sul lavoro non diminuiscono anzi si registra un incremento nonostante vi siano delle leggi che disciplinano la sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ necessario far rispettare le norme vigenti a tutti: imprenditori, sindacati e lavoratori. Occorre dare risposte urgenti e risolutive a questo fenomeno che ha raggiunto una portata al limite dell’ ammissibile per un Paese civile. Siamo di fronte ad una situazione ormai insostenibile, le norme a tutela della sicurezza ci sono ma non vengono rispettate. Quasi 1400 morti sul lavoro l’anno sono un bilancio che deve far riflettere tutti.
Molto spesso c’è una grave responsabilità da parte degli imprenditori che non può più essere tollerata. Per questo vanno molto rafforzati i controlli senza preavviso per verificare la sicurezza nei luoghi di lavoro soprattutto in quelle imprese nelle quali la manodopera è impegnata in mansioni usuranti o a rischio infortunio. E’ evidente che è necessaria una più incisiva iniziativa del governo mirante a tutelare il diritto alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Partito socialista si farà promotore di iniziative parlamentari e nei luoghi di lavoro per fermare queste stragi. L’Italia non può diventare un Paese in cui la dignità, la sicurezza e il valore del lavoro siano calpestati al punto da lasciare ogni anno una scia di sangue.
Le morti sul lavoro rappresentano un fallimento per il Governo, gli imprenditori, i sindacati, la società tutta, oltre al dolore per le famiglie dei lavoratori. Occorre ridare dignità al lavoro; rispetto alla persona, alle mansioni svolte. Il lavoro svolto dagli uomini è un contributo non solo a se stessi ma soprattutto alla crescita della società. Da questo punto di vista i rinnovi dei contratti dei lavoratori, (sia la parte riguardante il salario, sia la parte normativa) sono gli aspetti che maggiormente configurano la dignità dei lavoratori. Negare il rinnovo dei contratti di categoria lede alle radici la dignità dell’uomo, crea un disagio emotivo che pregiudica la propria esistenza e il diritto di cittadinanza.
I Socialisti dello SDI- Partito Socialista di Gallarate sottolineano con forza la necessità di vedere le relazioni industriali e la contrattazione non solo sotto il profilo dei rapporti di forza, costringendo i lavoratori a scioperare con un notevole danno alla retribuzione già bassa, ma soprattutto sotto il profilo umano e dalla funzione che il lavoratore ha per la sua famiglia e per la società.
Il sistema di tassazione, l’aumento delle tariffe, il caro vita, il problema di arrivare a fine mese con lo stipendio o la pensione, mettono i lavoratori e pensionati di fonte a delle scelte: pagare tutte le spese e quello che rimane (ben poco per la verità) destinarlo ai propri consumi che si fanno sempre più restrittivi. E’ una cruda realtà, una realtà che non fa notizia se non in occasione di interventi autorevoli quanto sporadici (vedi Governatore della Banca d’Italia) che purtroppo non hanno seguito.
Anche nel caso delle morti sul lavoro a cui assistiamo impotenti, fanno notizia per pochi giorni e, a parte i buoni propositi, rimane tutto nell’oblio. E’ un interrogativo a cui gli organi preposti sull’efficacia del sistema di controlli e sulla prevenzione devono dare una risposta.
I Socialisti ritengono che non più rinviabile un intervento di potenziamento degli organi ispettivi. Ma ciò non basta, occorre comunque un maggiore senso di responsabilità sociale da parte degli imprenditori che hanno il dovere di portare rispetto alla salute, alla dignità e alla libertà delle
Per lo SDI-Partito Socialista di Gallarate
Orazio Cammarata
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