Terra e gente: quindici anni di storia della Valcuvia
Nel presentare il quindicesimo numero della rivista storico-letteraria, la Comunità Montana si chiede se questo sarà l’ultimo volume
Si aggiunge un altro grano al tesoro di conoscenze, studi, approfondimenti, memorie che la rivista Terra e gente ha raccolto in quindici anni di attenzione alla tradizione della Valcuvia. Il prossimo volume della rivista storico-letteraria edita da Comunità Montana verrà presentata dal Dottor Giovanni Pierantozzi, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Trento. L’appuntamento è per giovedì 13 dicembre 2007 alle 21 a Bardello, nella suggestiva cornice del Convento delle Suore Missionarie Nostra Signora degli Apostoli.
La scelta di Bardello, non strettamente appartenente al comprensorio valcuviano, ma da tre anni incluso nel territorio dell’Ente montano, testimonia l’attenzione verso ognuno dei venti paesi della Comunità Montana della Valcuvia e la volontà di portare questa immancabile ricorrenza di fine anno in tutta la Valle.
Nel presentare la quindicesima edizione di Terra e gente, la Comunità Montana della Valcuvia non può non pensare all’incertezza del futuro e alla sorte dell’ente. Nella gioia di offrire un nuovo numero a testimonianza della vivacità della storia locale, è doveroso ricordare che proprio questo volume potrebbe essere l’ultimo della collana.
In occasione dei tre lustri di vita, traguardo importante per la rivista, sono state ripubblicate le prime cinque edizioni di Terra e gente su supporto informatico per offrire la possibilità di leggere i numeri storici da tempo introvabili. Il cd-rom testimonia il costante e imperituro valore di ogni numero che resta inalterato nonostante il passare degli anni.
Nell’inaugurare la rivista l’allora Presidente Ielmini chiedeva agli autori contenuti non banali e neppure rivolti solo agli studiosi. La volontà era quella di far leggere la rivista a quante più persone possibile, aspirazione che non è mai stata tradita. Accanto alla puntuale e dovuta sottolineatura di eventi e personaggi culturalmente significativi, anche questa edizione vuol far conoscere con svariate sfaccettature la dimensione storica che permea il nostro territorio valcuviano.
La rivista, curata da Serena Contini, si apre ricordando gli ultimi anni della Procura di Cuvio, chiusa nel 1926, raccontati dalla penna di Giuseppe Dattarino. Un articolo di Mario Chiodetti parla dello scrittore Giudo Piovene. “La bicicletta di Giovanni Testori: note a margine del dio di Roserio” è il titolo dello scritto di Romano Oldrini. A Carlo Roncoroni, originario di Gavirate e chiamato a Roma da Mussolini per progettare Cinecittà, è dedicato un articolo redatto a quattro mani da Oldrini e Lucchini. Nello scritto di Palazzi si parla dello scultore Luigi Broggini, nato a Cittiglio nel 1908. Enrico Fuselli narra un fatto di cronaca del 1913 quando venne ucciso a Laveno un Maggiore della Finanza che stava indagando sul contrabbando. Alcuni articoli di Amerigo Giorgetti descrivono la storia del Convento delle Suore Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli dove verrà presentato il quindicesimo volume di Terra e gente.
L’album di fotografie ritrae quest’anno i lavatoi della Valcuvia, mentre la rubrica “In punta di penna” si occupa del paesino di Cassano Valcuvia ai piedi del monte San Martino. Come sempre la rivista ospita uno spazio dedicato ai racconti che, in questo numero, sono firmati da Angela Borghi uno e l’altro da Gregorio Cerini.
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