Via Piana di Luco, “un’indecenza”

Lo ribadisce un lettore "girandoci" la lettera inviata al sindaco Fontana: una strada troppo stretta e mal tenuta per il traffico che sopporta

Riceviamo e pubblichiamo una lettera al sindaco di Varese Attilio Fontana in merito alla situazione di via Piana di Luco.

Egregio Signor Sindaco

Mi chiamo Bianchi Marco , abito a sud della città di Varese e le vorrei parlare della viabilità della periferia.

Tutti i giorni , per recarmi al lavoro sono costretto (per motivi di car-pooling) a percorrere la via per Schianno e la via PIANA DI LUCO a partire dall’uscita dell’autostrada.

La strada in questione (nella foto del lettore ndr) oltre ad essere estremamente frequentata (come del resto le uniche altre due strade che collegano varese al sud della provincia) presenta delle situazioni , a mio avviso, piuttosto pericolose.

Su questa strada , nonostante la carreggiata ridotta al punto da non risultare “omologabile “ per due vere   corsie , viene consentito il transito a tutti i tipi di veicolo indipendentemente dal peso e dalle dimensioni. Sovente , su questa “stradina di montagna” capita di incontrare autosnodati , autoarticolati e pullman nonché di doverli incrociare. Il bordo della strada presenta spesso lacerazioni , buche e sgretolamenti (anche all’interno dell’ormai inesistente   riga bianca delimitante la carreggiata) pertanto non e’ raccomandabile avvicinarsi e percorrere la banchina in quanto c’e’ il rischio tangibile di rovinare parti della propria automobile   o , peggio ancora , di scivolare nel sottostante dirupo.

In tal situazione , l’incrocio con uno di questi enormi veicoli , oltre che creare disagio all’intera circolazione (spesso ingorghi) rappresenta un serio pericolo per l’incolumità delle persone.

Sulla viabilità della zona grava oltre al traffico di transito ,   tutto il traffico generato dal’insolita presenza di diverse grosse Aziende e dalla presenza di una scuola (nel comune di Schianno).

La situazione   e’ spesso insostenibile e decisamente più consona a paesi arretrati.

Mi chiedo come sia possibile che una città come Varese, che addirittura ha l’arrogante pretesa di attirare turisti e visitatori accogliendo manifestazioni del calibro dell’Eurochocolate e dei Mondiali di Ciclismo cercando dia dare di se un’immagine moderna ed Europea, nella quotidiana realtà offra una rete viaria e delle infrastrutture paragonabili a quelle dei paesi del terzo mondo. Bisognerebbe avere vergogna dinnanzi   a queste situazioni !  

Penso che la “città giardino” oltre che badare alle proprie “aiuole comunali” in quelle sparute vie del centro impestate di inquinamento, debba anche avere un occhio di riguardo per tutte le persone che quotidianamente giungono a Varese per prestare il proprio servizio lavorativo e contribuire a rendere Varese una città ricca ed importante.

Lei cosa ne dice ?  

Le auguro buon lavoro  

Distinti saluti

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Pubblicato il 20 Dicembre 2007
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