Caielli: “Impegno per il territorio e per lo sviluppo”

L'ex sindaco di Sesto Calende eletto nel cda dell'ente Parco, presenta le linee guida del nuovo corso

Il Parco del Ticino ha rinnovato lo scorso venerdì 11 gennaio le cariche istituzionali. Tra i consiglieri eletti anche l’ex sindaco di Sesto Calende Roberto Caielli: «I indaci hanno votato il documento programmatico dell’assemblea, in linea con l’obiettivo europeo di arrestare la perdita di biodiversità nell’Unione entro il 2010 senza dimenticare che il patrimonio del parco ha valore solo se mantiene la sua integrità e la continuità al suo interno e nei collegamenti con l’esterno – spiega Caielli -. In quest’ottica il nuovo Consiglio di Amministrazione dovrà saper interpretare e regolamentare "lo sviluppo intelligente del territorio" favorendo le azioni di tutela che privilegiano tutte le scelte di qualità rispetto alla quantità di aree recuperate. Come neo-consigliere non posso non portare la mia esperienza di sindaco di Sesto Calende, il Comune che costituisce la “porta d’ingresso “ a nord del Parco, e che ha sempre seguito con attenzione il tema Malpensa, senza mai sposare pozioni estremiste ma con attenzione alla necessità di una crescita regolata. Ora sono onorato della fiducia ricevuta dall’assemblea dei Sindaci e dei presidenti di Provincia, e prometto di operare per il bene del parco – spiega ancora Caielli -, che identifico con il bene del terrotorio e della popolazione del proprio e degli altri 45 Comuni che insieme, dal 1975 danno vita al  consorzio lombardo della valle del Ticino». Sono giorni chiave per Malpensa e il futuro del territorio circostante: «In vista del consiglio comunale aperto dl prossimo 16 gennaio diventa fondamentale riconoscere al Parco del Ticino un ruolo di coordinamento per lo sviluppo armonico del proprio territorio – prosegue l’ex sindaco sestese -. E’ fondamentale far comprendere a tutti che perdere quanto sinora si è riusciti faticosamente a salvaguardare significa causare una rottura del rapporto tra ecosistema e territorio, oltre che generare costi e ricadute negative sul tessuto socio ambientale. Il perseguimento di uno sviluppo sostenibile è obiettivo irrinunciabile, costituendo anche la migliore formula di organizzazione strategica delle risorse del territorio. Nel bilancio del Presidente della nostra Provincia c’era il vanto di un impegno attento "ai problemi ambientali dovuti alla localizzazione di Malpensa nel territorio del Parco del Ticino". Se non sono parole vuote, questo va bene, perché anche la valle del Ticino è un patrimonio del Nord, non solo la Sea. Tuttavia chiunque abbia un po’ di senso di responsabilità sa che Malpensa ha un significato economico e occupazionale non meno importante di quello ambientale. Chi opera per dare un futuro certo allo scalo, soprattutto in questo passaggio delicatissimo, merita solo sostegno, anche di fronte ai problemi creati da questo aeroporto. Anzi quei problemi – chiosa Caielli -, dalla precarizzazione del lavoro alla mancanza di regole sono motivo in più per chiedere un coerente e stabile riassetto del sistema aeroportuale lombardo, non per augurarsi il peggio».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Gennaio 2008
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