Centocinque candeline per nonna Alfonsina
Dairago ha festeggiato la sua super-centenaria: rimasta vedova giovanissima nel 1929, ha cresciuto da sola due figlie
Dairago, il paese della longevità? Di sicuro un luogo in cui gli ottuagenari prosperano, il traguardo dei 90 anni non è proprio chimera, e parecchi si stanno avvicinando al secolo di vita. Meglio di tutti ha fatto Alfonsina Paganini, il cui 105° compleanno è stato festeggiato con forte partecipazione da parte della comunità. Il momento più intenso è stato vissuto nel pomeriggio di giovedì 27 dicembre, quando alcuni concittadini, i parenti (tra cui il fratello Antonio, 92enne, le due figlie, nipoti e pronipoti) e le autorità (sindaco Pier Angelo Paganini in testa), in tutto 36 persone, si sono stretti alla festeggiata durante la santa Messa che è stata officiata da don Felice Noè, prevosto di Dairago, nella casa nel centro del paese dove la signora Alfonsina abita con la figlia Giulia.
Una donna forte e coraggiosa, Alfonsina Paganini, che ha saputo affrontare le difficoltà della vita e crescere le due figlie, Giulia e Angelina, dopo essere rimasta vedova, poiché suo marito morì giovane, nel lontanissimo 1929, quando le due bambine erano ancora molto piccole.
Don Felice Noè, nel felicitarsi per l’avvenuto raggiungimento di un traguardo non proprio alla portata di tutti, ha voluto evidenziare anche il significato sociale di questa ricorrenza: «Alfonsina Paganini – è il senso del suo messaggio – rappresenta una ricchezza per l’intera popolazione del nostro paese, sia perché è espressione tangibile di una fede popolare che ha attraversato le generazioni, sia perché in una persona viene raccolta
l’esperienza della storia condivisa. Ad Alfonsina va dunque il mio ringraziamento per questa sua capacità di "esserci"; ed è un ringraziamento che estendo a tutte le persone che di lei si prendono cura».
Dello stesso tenore, e con qualche considerazione sul presente e sul futuro demografico di Dairago, il pensiero del sindaco Paganini: «Anche nel nostro paese osserviamo compiaciuti il sempre più consistente elenco di coloro che, arrivati all’età della pensione, di fatto iniziano una nuova vita e raggiungono obiettivi che non esito a definire "affascinanti". C’è infatti un fascino meraviglioso nell’incontrare chi abbia spento 80 o 90 o 100 candeline o, come nel caso di Alfonsina Paganini, possa parlare "al presente" di eventi occorsi un secolo fa. Nel contempo abbiamo avuto 137 nascite, 72 nel 2006 e 65 nel 2007, a conferma che a Dairago non si può proprio parlare di "denatalità". E gli anziani, con la loro esperienza, con la loro saggezza, potranno aiutare questi bambini ad affrontare le difficoltà della vita».
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