L’investitore: “Sì ho delle crisi, ma non avevo bevuto”

Dal suo letto d'ospedale, parla l'uomo accusato di omicidio colposo: "Mi dispiace per la ragazza morta"

“Sì, ho delle piccole crisi epilettiche ogni tanto, la prima volta è stato 25 anni fa, ma prendo le medicine, tutti i giorni, due pastiglie la mattina e una la sera, le avevo prese anche domenica”.
Salvatore A., operaio di 52 anni, è ricoverato in ospedale a Varese per accertamenti. L’uomo che domenica sera ha investito 15 persone, e ucciso la povera Alessia Apollonia, ha pantaloni verdi e un maglione marrone. E’ steso con ancora le scarpe su un lettino in pronto soccorso, in mano ha il telefonino, due tende verdi lo separano dagli altri pazienti.
E’ vero che le avevano già tolto la patente?
“La patente? Sì, me l’avevano tolta nel 2004 – racconta con franchezza anche se con l’aria di chi non ha ancora pienamente realizzato – era successo a Induno Olona, vicino alla chiesa, mi sembra fosse novembre, avevo urtato una donna che era caduta, ero stato male, ogni tanto mi capita; per qualche secondo mi blocco e non capisco più nulla”.

E quando ha riavuto la patente?
"Ogni due anni vado a fare la visita alla commissione medica provinciale, e così ho fatto anche lo scorso 10 luglio, mi hanno visitato, e mi hanno firmato un foglio, poi ho riavuto il documento".

E in questi due anni e mezzo non ha avuto crisi?
"No, nessuna". 
Nemmeno il 7 dicembre scorso, quando è andato a sbattere con l’auto contro la vetrina di una edicola a Induno Olona?
"Mah, era un periodo che non dormivo bene, perchè soffro di ernia, e ho avuto un colpo di sonno, è stato un attimo" (quella mattina però aveva detto, a caldo, di essere stato male, ndr).
E cosa ricorda dell’incidente di Baraggia?
"Nel primo pomeriggio ero andato alla festa di S.Antonio con mia moglie – ricorda – poi siamo andati all’Iper, ma era chiuso, allora abbiamo fatto la spesa al Gs di Gaggiolo. Mentre tornavamo ho avuto un attimo di buio di cui non ricordo nulla; quando mi sono ripreso era già successo tutto: c’era gente a terra, ho anche aiutato i soccorritori".
Si è reso conto che c’é stata una vittima?
"Mi dispiace per quella ragazza che è morta, non so cosa pensare, mi dispiace. Oggi mi dicevo che forse era meglio se facevo guidare mia moglie".
Ha pensato ai genitori della ragazza?
"Sì, non credo che andrò da loro, chiedo scusa, ma non ho il coraggio, non ce la faccio adesso. Io non volevo, ma non avevo bevuto, lo giuro…lo scriva, ma non esageri, avete già fatto articoli fin troppo grossi".
Salvatore è a tratti confuso e non ricorda molti dettagli. Resterà in ospedale, per accertamenti, ancora qualche giorno.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2008
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