Reguzzoni: “Deluso dall’esito del Tavolo Milano”

Il presidente della Provincia critico con il ministro Padoa-Schioppa: "Posizioni intransigenti, si lasci libera Malpensa da vincoli"

«Il mio giudizio è negativo, non può essere altrimenti». Marco Reguzzoni, presidente della Provincia di Varese, commenta così all’uscita dalla riunione convocata a Roma dagli enti che fanno parte del Tavolo Milano. Con lui, il presidente del consiglio Romano Prodi, il sottosegretario Enrico Letta, i ministri Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Bianchi, Antonio Di Pietro, Linda Lanzillotta, Barbara Pollastrini, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, quello della Provincia di Milano, Filippo Penati, il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti, il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi ed il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi.  

«Padoa-Schioppa ha ribadito la sua posizione – spiega Reguzzoni -, ma è incomprensibile: è intransigente, fa il ministro della Repubblica, ma sembra che amministri da ragioniere il dicastero; sembra che il Governo non si renda conto che sul piatto c’è l’economia del Paese: a noi non interessa che fine farà Alitalia, una compagnia amministrata con politiche centraliste e regionalistiche senza senso per decenni. La dimostrazione è che negli ultimi dieci anni non ci sono state assunzioni a Malpensa. A noi interessa invece che Malpensa venga lasciata libera di svilupparsi senza vincoli: ciò vale a dire che deve essere il mercato a stabilire cosa sarà del sistema aeroportuale italiano. Il Nord non ha paura del mercato, non è possibile che AirFrance leghi Malpensa e ne impedisca la crescita per i propri interessi». Il presidente di Villa Recalcati ha convocato per domani, mercoledì 16 gennaio, gli Stati Generali della Provincia: «Interverranno i vertici degli enti economici, della politica, delle associazioni e dei sindacati – spiega Reguzzoni -. Maroni mi ha dato la conferma della sua presenza. Noi stiamo facendo il possibile in questa partita, le istituzioni del Nord si sono dimostrate unite, il territorio è unito, i nostri parlamentari anche. Il mercato premierà Malpensa, ma deve essere libera di svilupparsi».  

Durante l’incontro non è mancata qualche tensione: «Tra me e il ministro Padoa Schioppa, ma soprattutto tra i banchi di Governo. Infatti – ha spiegato Reguzzoni – il più duro nei confronti di Prodi è stato il Ministro Antonio Di Pietro, che ha sollevato le sue perplessità circa le affermazioni del Premier sul fatto che saranno completate le infrastrutture». Reguzzoni poi ha rivelato lo scambio di battute con Padoa Schioppa: «Il Ministro ci ha chiesto se pensiamo che a Roma ci sia una lobbie a favore di Fiumicino. A questa domanda ho risposto di sì, e che loro fanno gli interessi dello scalo della Capitale invece di quelli del Paese. Alitalia venduta ai francesi non è più la compagnia italiana e quindi non hanno più scuse per difenderla». Infine il presidente Reguzzoni ha manifestato la sua delusione: «Da Roma non torno certo soddisfatto. E’ stato un incontro interlocutorio, sul quale tornerò anche domani durante gli Stati Generali».

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Pubblicato il 15 Gennaio 2008
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