Saldi al via, negozi in linea di partenza
I dati di Confcommercio dicono che si spenderanno due miliardi di euro in più dell'anno scorso. In Lombardia, la partenza è sabato 5 gennaio
Cominciano domani, 5 gennaio 2008, i saldi invernali nella nostra regione. Una partenza anticipata, che la Regione Lombardia ha avviato in analogia con quanto già stabilito per i saldi estivi, che iniziano il primo sabato di luglio. «Se dipendesse da noi, i saldi andrebbero posticipati almeno a metà gennaio, ma poi questa esigenza si scontra con quella di creare nuovi margini di lavoro, puntando sulle promozioni – è l’opinione al proposito, di Giorgio Angelucci, presidente Uniascom e Ascom Varese nonché responsabile di categoria – La Regione Lombardia si è accorta che il 7 gennaio, data inizialmente prefissata per l’inizio dei ribassi, è un lunedì ed ha deciso di anticipare al sabato precedente».
Saldi comunque che, secondo le previsioni, saranno adeguatamente sfruttati dai consumatori. Secondo l’ufficio studi Confcommercio, infatti, ogni famiglia spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori: facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008, quasi 2 miliardi in più dell’anno scorso, con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore.
«Per i saldi invernali 2008 le aspettative degli operatori del settore si prevedono moderatamente soddisfacenti – precisa Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, l’Associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio – tenuto conto che potrà esserci un recupero di spesa per i prodotti di abbigliamento a fronte di un andamento delle vendite natalizie in generale scarso e concentrato, come in passato, su pezzi piccoli di basso prezzo. E gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto all’anno scorso, partendo già da un 40%».
Come sempre i saldi avranno una durata complessiva di sessanta giorni, fino al 5 marzo, che verranno potenziati in molti comuni (fra cui Varese) dalla facoltà di apertura straordinaria nelle giornate di domenica 6 e domenica 13 gennaio. Due mesi di offerte, quindi, che in provincia di Varese godrà anche quest’anno della garanzia del marchio "Saldi Chiari", l’iniziativa dei Sindacati Provinciali di Abbigliamento e Calzature di Uniascom Varese a tutela del consumatore quale garanzia della trasparenza delle svendite stagionali.
"Saldi Chiari", infatti, è un impegno da parte del commerciante a rispettare alcune regole ritenute fondamentali per garantire acquisti sicuri della merce scontata. Proprio per i positivi risultati raggiunti con la sperimentazione avviata già da alcuni anni, Uniascom Varese ha ritenuto di dover proseguire sulla via della sensibilizzazione dei consumatori-utenti e dei commercianti, promuovendo ancora una volta le regole che prevedono, per tutta la durata dei saldi
Le regole di Saldi Chiari
– l’accettazione del pagamento con carte di credito
– l’impegno a sostituire o a rimborsare entro otto giorni dall’acquisto o, comunque nel termine più breve possibile, i capi che presentano gravi vizi occulti,
– il diritto del consumatore alla prova dei capi di abbigliamento (esclusa la biancheria intima),
– l’uniformità dei prezzi per le catene di negozi che effettuano vendite di fine stagione o saldi,
– l’esposizione di un cartello che indica il costo e la possibilità di adattare o riparare i capi di abbigliamento,
– l’obbligo di esporre il decalogo ben visibile nel punto vendita
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