Solidarietà a Benedetto XVI anche dal circolo giovani T.S. Eliot
"Estremisti" e "fondamentalisti" i contestatori della Sapienza per il circolo
Il Circolo giovani di Busto Arsizio “T.S. Eliot” esprime estremo rammarico per le note e recenti vicende legate alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università La Sapienza di Roma.
Questo è soltanto l’ultimo atto di una serie di episodi incivili che si stanno svolgendo nel nostro Paese dove una piccola minoranza di estremisti, loro sì fondamentalisti, mantiene in scacco la totalità dei cittadini. In questo caso la lettera di 67 professori, nonché le sciagurate manifestazioni e gli offensivi volantini degli attivisti di sinistra non hanno permesso al Papa di poter parlare. Stupisce che professori e studenti possano parlare di vittoria: qui purtroppo ha perso l’Italia intera. Perché obiettivo del Papa e della Chiesa non è imporre la propria fede, ma, e crediamo questo sia legittimo, ribadire le proprie opinioni ed alimentare il dibattito, specialmente quando questo ha come tema la vita umana.
“Dispiace non poter essere a Roma domenica mattina per impegni personale – afferma il presidente Alberto Pisoni – poiché l’associazione nazionale Il Circolo del Buon Governo ha aderito all’appello lanciato dal cardinal Ruini e sarà in piazza San Pietro per l’Angelus. Esprimo tutta la mia vicinanza a chi andrà a Roma e ringrazio a nome di tutta l’associazione il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli per la presenza dei rispettivi gonfaloni a Roma domenica mattina. È questo motivo di grande orgoglio che la nostra città di Busto Arsizio sia simbolicamente presente a Roma e desidero esprimere il mio apprezzamento nei confronti del nostro sindaco, Gigi Farioli, perché per l’ennesima volta si è dimostrato capace di proporre grandi gesti di solidarietà nei confronti della difesa dei valori cristiani e del buon senso”.
Siamo altresì stupiti dal fatto che, oltre il volantinaggio di Comunione e Liberazione e le manifestazioni di alcuni universitari di formazioni politiche di centrodestra, non ci sia stata da parte del rettore dell’Università La Sapienza e da parte delle altre formazioni cattoliche presenti nel territorio italiano lo stesso impegno nel denunciare quello che, secondo noi, è un grave atto di oscurantismo.
“Chi ha da sempre accusato il Papa di essere un oscurantista, accusa campeggiante sui volantini appesi nelle università – continua Pisoni – non ha permesso che egli potesse parlare in una libera università. Credo che la lettera sia stata solo una modalità strumentale al fine di innescare l’ennesimo attacco violento al Papa e quindi indirettamente alla Chiesa e a tutti coloro che difendono i valori cristiani”.
In conclusione, per l’ennesima volta ci troviamo delusi da questo governo e da questa maggioranza, in particolare di quelle frange che pur definendosi cattoliche hanno permesso questo ennesimo atto di intolleranza contro il cattolicesimo. Ribadendo quindi l’amarezza per la gravità dell’impossibilità del Papa a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico, vogliamo sperare che quei partiti cattolici presenti nell’attuale maggioranza siano più attivi nel difendere quei valori cristiani che stanno alla base della società occidentale.
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