Tavolo Milano: “Malpensa centrale per il Paese”

Negativo il gudizio di Formigoni e Moratti. Prodi apre alla liberalizzazione degli slot e invita a scindere ila vendita di Alitalia dal futuro di Malpensa

Concluso il primo incontro di una giornata da ricordare per Alitalia e Malpensa. Al Tavolo Milano il presidente del consiglio Romano Prodi, intervenuto alla riunione al fianco dei vertici degli enti lombardi ed istituzionali, si è detto disponibile a trattare la riassegnazione degli slot di Malpensa che Alitalia dovesse lasciare liberi in caso di integrazione con Air France-Klm e a garantire, se necessario, l’impiego di ammortizzatori sociali per gli eventuali esuberi dello scalo milanese. 

Il Tavolo Milano è stato presieduto dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, coadiuvato dal sottosegretario Enrico Letta. All’incontro hanno partecipato i Ministri: dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa; dei Trasporti, Alessandro Bianchi; delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro; per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta; per i Diritti e le pari opportunita’, Barbara Pollastrini; il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; quello della Provincia di Milano, Filippo Penati; il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti; il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi; il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni; il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi

«Malpensa è una struttura indispensabile per l’economia del Paese», ha ribadito Prodi facendo seguito alle prese di posizione del Partito Democratico lombardo. «È necessario scindere i destini di Alitalia e Malpensa, attraverso una liberalizzazione del mercato dei voli in linea a quanto sta fancedo l’Unione europea – ha detto il ministro per l’Attuazione del programma Giulio Santagata -. A questo punto è bene ritrattare una serie di slot e completare la dotazione infrastrutturale di Malpensa. Questo è l’impegno». 

Secondo una nota di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Romano Prodi ha aperto la discussione su quattro punti: «La centralità di Malpensa per il sistema Paese, anche nella fase di privatizzazione di Alitalia; le opportunità che deriveranno dalla liberalizzazione del traffico aereo; l’impegno del governo sul completamento delle infrastrutture; la considerazione sull’impiego di ammortizzatori sociali che eventualmente dovessero rendersi necessari». 

Il prossimo incontro si terrà la prossima settimana, mentre già da subito si svolgeranno riunioni tecniche. Insoddisfatto per gli esiti dell’incontro il numero uno della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che parla di una situazione senza vie d’uscita: «Le notizie non sono buone – ha spiegato il governatore lombardo -. La riunione non ha approdato a nulla, soprattutto per un atteggiamento di totale chiusura del ministro dell’Economia che ci ha prospettato una situazione senza via d’uscita, dicendo che se non si fa così Alitalia muore. Ma noi sappiamo che non è vero e che ci sono altre soluzioni». Negativo anche iol giudizio di Letizia Moratti, sindaco di Milano, comune che è il maggior azionista di Sea, società di gestione degli scali milanesi Linate e Malpensa: «Malpensa può essere una risorsa per il paese e deve continuare a svolgere il ruolo di hub non più con un vettore di riferimento nazionale ma con una graduale liberalizzazione del mercato – ha detto la Moratti -. Malpensa può essere la sede istituzionale in cui sia garantito l’interesse nazionale: Air France farà una politica industriale legittima ma non può tutelare l’interesse nazionale dell’Italia. L’istituzione che può farlo è Malpensa, che è il quinto hub in Europa».  

Meno duro Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano: «C’è la volontà di tutti perché l’agonia di Alitalia non sia la morte di Malpensa», ha commentato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Gennaio 2008
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