Alterlist propone il “registro delle biciclette”
Sull'esempio virtuoso di Pisa, l'associazione chiede che si associno proprietario e mezzo in un database utile anche alle forze dell'ordine per recuperare le bici rubate
L’associazione Alterlist torna sulla questione dell’uso della bicicletta in città: e lo fa riprendendo una proposta che viene da Pisa. Anche nella città della Torre Pendente, spiegano i volontari dell’associazione, il fenomeno dei furti di bicicletta é in costante crescita. Così il Comune di Pisa, dopo aver di recente costituito un Ufficio biciclette mirato a incentivare l’uso delle due ruote e una Consulta della bicicletta, che provvede a programmare e verificare interventi e attività dell’ufficio suddette, propone un sistema di registro del mezzo e di punzonatura del telaio per identificare in modo univoco la due ruote e associarla al proprietario. I dati di entrambi andranno in un registro nazionale e in un database comunale; verrà inoltre rilasciato un documento di proprietà che attesta la registrazione del mezzo. Alterlist ricorda di aver già proposto a Busto Arsizio l’impiego di un documento simile, il “Libretto della Bicicletta” che aveva impiegato nell’ambito dell’iniziativa Custodiamocilabici, servizio auto-organizzato di custodia delle biciclette messo in atto negli scorsi 3 e 4 dicembre davanti alla Stazione F.S.
"Infatti", rimarcano da Alterlist, "come riportato da un articolo inviato a Varesenews e risalente al 30 novembre, abbiamo proposto la possibilità "di compilare la scheda dati ricevuta alla consegna della bici, affinché possa essere realizzato un Libretto della Bicicletta completo di fotografia. Oltre al valore simbolico della propria partecipazione al progetto, il Libretto risulterà utile al fine di un riconoscimento del proprio mezzo in sede di denuncia qualora se ne subisse il furto. Al momento infatti il numero di denunce per furto di bicicletta risulta irrisorio e non corrispondente al numero effettivo di mezzi rubati". Il che corrisponde a verità: nel marasma quotidiano di episodi di piccola delinquenza, un furto di bicicletta difficilmente viene denunciato: la gente ha da tempo perso anche la speranza di poter trovare il mezzo rubato, e sbaglia. Sono state le stesse forze dell’ordine presenti in Stazione F.S. nei giorni di Custodiamocilabici a riferire ai soci di Alterlist che di bici "sospette" se ne trovano, il difficile è rintracciare i proprietari, visto che i furti spesso non vengono neppure denunciato.
Pisa é la prima città ad adottare il “registro delle biciclette”: a Busto Arsizio invece la proposta di Alterlist è caduta "nell’ormai ben noto dimenticatoio dell’amministrazione comunale, che pare non abbia interesse a prenderla in considerazione e tanto meno a formalizzarla". Idem per l’idea di istituzionalizzare interventi in materia tramite Uffici biciclette o Consulte varie. "Un’indifferenza silenziosa ed imbarazzante che spegne sul nascere anche le proposte più innovative e promettenti" conclude l’associazione. Al Comune spetta insomma svegliarsi ed agire fattivamente, purchè il registro delle biciclette non si tramuti soltanto nell’ennesima tassa a carico dei cittadini, che costituirebbe viceversa la tomba della mobilità ciclistica urbana.
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