Concerti Jazz di Rete Due: al via la seconda parte
Nata sul finire degli anni ’80, la rassegna è specchio delle tendenze più innovative della musica improvvisata
Si inaugura mercoledì 13 febbraio, con un doppio appuntamento allo Studio 2 della RSI, la seconda parte dei Concerti Jazz di Rete Due, ventesima edizione.
Dopo che la prima parte di stagione ha visto sfilare alcuni grandi nomi della scena internazionale – su tutti quelli di Carla Bley, Richard Galliano e Jan Garbarek – la nuova serie proporrà concerti tutti da scoprire, con l’intento di fare emergere un “altra” scena musicale, quella più viva, creativa e innovativa, dove stimoli provenienti da Berlino si incrociano con altri in arrivo da New York, passando magari per Parigi, Berna, Vienna, Losanna o la California.
L’apertura è affidata a un trio di straordinari improvvisatori che da tempo lavorano insieme sulla scena europea. Urs Leimgruber ai sassofoni, Jacques Demierre al piano e il mitico Barre Phillips (ex Ornette Coleman, John Surman ecc. ecc.) al contrabbasso si presenteranno come sempre con uno spartito bianco, pronti a far scaturire la loro musica dagli stimoli dell’istante. Il primo set sarà invece con il Red Note Jazz Trio, nuova formazione del giovane sassofonista ticinese Max Pizio. Uno sguardo contemporaneo sulla tradizione del jazz è quello proposto dal gruppo della pianista giapponese Aki Takase (invitata con Maria Joao in una delle primissime edizioni dei Concerti Jazz) nell’appuntamento di mercoledì 27 febbraio. Presentato con successo un po’ in tutta Europa, il suo Fats Waller project ripropone con uno taglio molto personale l’ironia e la freschezza di una musica senza tempo. Giovedì 6 marzo di nuovo un doppio billing con in apertura il nuovo trio del bravissimo pianista basilese Hans Feigenwinter e a seguire i “gemelli” Wolfgang Puschnig, altosassofonista austriaco di livello mondiale, e Jamaaladeen Tacuma, bassista storico del funk e del jazz elettrico già ascoltato nella prima parte di rassegna alle prese con il repertorio di Jimi Hendrix. Dallo Studio 2 della RSI ci si sposterà il 12 marzo in quel di Muralto, per un appuntamento fuorisede che è diventato ormai tradizionale. Sul palco della Sala dei Congressi del comune locarnese saliranno dapprima l’affiatato trio composto dal trombettista Werner Hasler, dal percussionista Gilbert Paeffgen e dallo specialista di elettronica Pierre Audétat per proporre il loro delicato mix di sonorità acustiche e elettriche. A seguire un altro trio, con il violoncello di Hank Roberts, la chitarra di Marc Ducret e la batteria di Jim Black, compagni di viaggio in una intensa ricognizione sonora – tra jazz, blues, rock e avangarde – nel cuore palpitante dell’America. Si torna all RSI per i due ultimi allettanti appuntamenti. Il primo il 10 aprile con l’accoppiata Jemeel Moondoc e Roy Campbell, sax alto e tromba, due fra i protagonisti nei secondi anni ’70 della cosiddetta loft era nuovayorkese e oggi di nuovo insieme in un agguerrito quartetto; il secondo con la una nuova band del chitarrista inglese Fred Frith, fondatore del leggendario gruppo di prog-rock Henry Cow, in seguito di Skeleton Crew, Massacre e Naked City (con John Zorn). Cosa Brava è il suo nuovo "gruppo rock" e chi conosce il musicista inglese sa bene cosa ciò significhi: una forte identità espressiva, un suono che non si dimentica e, ovviamente, tutti gli ingredienti del suo originale linguaggio, dalla scrittura più rigorosa alla libera improvvisazione.
Per tutte le serate, promosse in collaborazione con Migros Ticino Percento Culturale, biglietti disponibili in prevendita presso La Bottega del Pianoforte – Lugano, Libreria Leggere – Chiasso, By Pinguis – Bellinzona e Soldini Music City – Locarno) e la sera dei concerti alla cassa RSI al prezzo di fr. 25.– , 20.– (studenti, AVS, soci Jazzy-Jams e Amit) e 15.– (Club Rete Due). Per maggiori informazioni: www.rtsi.ch/jazz.
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