Quando il cinghiale va a pranzo nell’orto
Venticinque mila euro di danni alle colture. Gli animali selvatici "responsabili" anche di 65 incidenti secondo i dati della Provincia
Venticinquemila euro di danni provocati dagli animali selvatici alle colture agricole della provincia di Varese. Non solo: anche 65 incidenti stardali provocati nelle aree boschive o di campagna dalle stesse bestie. L’assessore all’Agricoltura, Caccia, Pesca e Commercio Bruno Specchiarelli ha convocato il Comitato Tecnico per la Tutela delle Produzioni Agricole per effettuare la verifica delle istanze di risarcimento danni provocati dalla fauna selvatica alle colture agricole.
Nel 2007 a provocare i danni maggiori sono stati i leporini, con 7 mila e 600 euro, seguiti dai cinghiali e dai corvi, che si sono mangiati l’equivalente di oltre 4 mila euro di sementi e ortaggi. Non male anche i tassi e i cervi, che hanno banchettato rispettivamente con mille e tremila euro di ortaggi, seguiti in questa classifica di demerito dai piccioni. In parte i danni sono già stati liquidati, in parte lo saranno nel prossimo mese.
Per quanto riguarda gli incidenti stradali, l’incremento negli ultimi anni è significativo: protagonisti negativi gli ugulati, stando al monitoraggio effettuato dal Nucleo Faunistico della Polizia Provinciale. Le specie maggiormente coinvolte sono state cervo, capriolo e cinghiale e gli eventi più frequenti si sono verificati lungo le strade più trafficate che percorrono la zona collinare e montuosa del territorio, dove la presenza di ungulati è maggiore.
Per arginare parzialmente il problema e con buoni risultati, da alcuni anni sono state attuate misure di prevenzione con la tecnica dei catarifrangenti che riflettono la luce prodotta dai fari dei veicoli in transito all’interno dell’aree rurali, collocati nei tratti stradali più pericolosi. Se si cosidera che nel 2000 gli incidenti furono solo 12 in totale, nel 2002 31, nel 2005 44 fino ad arrivare ai 65 dello scorso anno si comprende l’emergenza.
L’assessore Specchiarelli ha sottolineato che «in presenza di un tale dato occorre prestare la massima prudenza nella guida sulle strade provinciali, soprattutto dove risulta posizionata la segnaletica di attraversamento fauna selvatica e dove quindi è sempre più facile imbattersi in animali selvatici, con conseguenze per l’incolumità. Desidero ringraziare sia il mondo agricolo che il mondo venatorio per la preziosa collaborazione che sempre mi hanno prestato negli interventi di contenimento dei danni provocati dalla fauna selvatica. Analogamente ringrazio il Nucleo Faunistico di Polizia Provinciale per l’attività svolta con solerzia e competenza».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
ClaudioCerfoglia su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.