Una visita andrologica è consigliabile sin dai 30’anni
Dal 10 al 14 marzo si svolge la Settimana Nazionale Andrologica. Il dottor Roggia e la sua equipe saranno a disposizione con consigli e aiuti
Dal 10 al 14 marzo si svolge la "Settimana della prevenzione andrologica". All’ospedale Sant’Antonio di gallarate, il dottor Roggia e la sua equipe saranno a disposizione gratuitamente a quanti si iscriveranno chiamando il numero 0331 751578.
La diagnosi delle malattie andrologiche è importante in quanto, nell’85-95% dei casi, è di tipo organico e non esclusivamente psicologico come si è ritenuto sino a un decennio fa. Poter riscontrare la causa di un deficit erettile, consente una cura precoce della patologia stessa con risultati positivi per il paziente.
Ma a chi si rivolge l’invito?
«A tutti gli uomini dai 30 ai 50’anni, anche se non hanno problemi andrologici evidenti» risponde il primario del reparto di urologia e andrologia, l’unico in provincia ad avere quattro posti ospedalieri dedicati.
« Il principale ostacolo è culturale – commenta il dottor Roggia – si ha ancora pudore nel rivolgersi al medico per affrontare problemi di natura andrologica. Eppure, la diagnosi precorce è spesso fondamentale per evitare complicazioni ben più fastidiose».
Ma come avviene una visita andrologica?
«È fondamentale il colloquio tra medico e paziente. L’andrologo deve essere abbastanza sensibile ed intuire la psicologia di chi ha di fronte. Può farlo ascoltando le domande: si può essere schietti e parlare senza inibizioni di calo dell’erezione, di pene storto o di rigidità diminuita, e si può essere a proprio agio, In quest’ultimo caso sta al medico sviscerare le questioni. Dopo il colloquio, comunque, c’è una visita generale agli organi genitali e alla prostata».
Di solito, chi si avvicina presenta già qualche problema: « Non si dovrebbe mai sottovalutare il primo sintomo. Oggi, però, c’è molto "fai da te". Su internet si cerca una soluzione possibile, ma questa approssimazione è un errore gravissimo».
Gli unici consigli che si devono seguire sono quelli che riguardano gli stili di vita: l’abolizione del fumo, una dieta alimentare corretta ed equilibrata, con poche carni rosse e povera di grassi saturi e ricca di frutta e verdura. È consigliata una dieta mediterranea-orientale, con utilizzo di soia, legumi e tè verde per la sua azione antiossidante. Anche il fattore stress va tenuto in considerazione. Ampio spazio quindi allo sport, hobby, lettura e a un sonno ristoratore. Per mantenersi in buona salute occorre l’abolizione tassativa e rigorosa di droghe anche le cosiddette “leggere”.
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