Varese 2008, made in dove?
Un lettore chiede lumi sulla produzione del merchandising mondiale. La spiegazione del responsabile Giorgio Gaspari
Egregio direttore
è iniziato il 2008, l’anno dei Mondiali di Ciclismo a Varese. La voglia d’entrare nel clima pre-mondiale è forte. Così mi sono recato presso il punto vendita situato all’interno dell’Ippodromo per l’acquisto di un paio di felpe con la scritta "Varese 2008".
Quale piacevolmente sorpreso nel constatare che, sull’etichetta del capo d’abbigliamento, è presente la scritta “Made in Italy”. Una piacevole sorpresa ma soprattutto un moto d’orgoglio nel constatare come, a Varese, alle parole seguissero i fatti: si parla sempre di valorizzare i prodotti italiani, ma la realtà è spesso ben diversa. Qualche giorno dopo, sono ritornato all’Ippodromo per la sostituzione di una delle felpe precedentemente acquistate (causa un mio errore nello scegliere la taglia). Mi è stato cortesemente concesso il cambio-merce, con la precisazione che il nuovo capo sarebbe stato leggermente diverso a causa dell’arrivo di una nuova partita di materiale. Poco male, quel che interessa me è la scritta “Varese 2008”. Successivamente provo la felpa ed ecco una spiacevolissima sorpresa: l’etichetta con la scritta “Made in Italy” è sostituita da un’irritante “Made in Cina”. Accidenti…e ed io che per diversi giorni sono stato così orgoglioso nei confronti dell’Organizzazione di questi Mondiali!! La tentazione di tornare indietro e riprendermi la felpa appena sostituita è stata forte, in fondo ho pagato per un capo italiano ed ora mi ritrovo in mano un capo “cinese”. È giusto? Il prezzo al cliente non mi sembra cambiato. Purtroppo al cuore non si comanda… Varese 2008 è pur sempre Varese 2008. Nessuna polemica, a settembre sarò presente sul percorso mondiale a tifare. Forse con un po’ meno orgoglio. A meno che qualcuno non mi spieghi le motivazioni per questo cambio di rotta. Forse un gemellaggio con le Olimpiadi 2008 di Pechino?
=============
Risponde Giorgio Gaspari
gentile signor Beltramello,
prima di tutto desidero ringraziarla per aver scelto, così come tanti appassionati, uno dei prodotti della linea di merchandising prodotta per l’evento.
Nel progettare la linea di merchandising per Varese 2008 si sono utilizzati partner il più possibile varesini e lombardi: Santini di Bergamo; Andriolo, Shaly, Tigros di Varese.
A livello produttivo, alcuni questi, come ad esempio Shaly di Gallarate (felpe), producono sia in Italia che all’estero.
Per questo motivo può trovare sia il made in Italy che il made in "resto del mondo".
Tengo a precisare che tra i clienti Shaly vi sono firme molto famose, quali ad esempio Pinko, Baci&Abbracci, eccetera e anche in questo caso la produzione viene fatta spesso all’estero.
È opportuno, a questo punto, sottolineare che per ferma volontà della Varese 2008, si è voluto a tutti i costi avere anche una produzione italiana, cosa che, ad esempio, per il merchandising di altri eventi o famosi club sportivi non viene fatta.
Il bicchere, a mio avviso, potrebbe dunque essere mezzo pieno.
Nella speranza che altri prodotti Varese 2008 possano avere un suo gradimento, la ringrazio e porgo i migliori saluti.
Giorgio Gaspari – Varese 2008 – Licensing e Merchandising
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed
Viacolvento su Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate
Felice su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"
Felice su «Ai ragazzi servono spazi, costruiamoli insieme», a Varese 400 persone sfidano il freddo alla Marcia per la pace
BarbaraFede su Sosta selvaggia sulla Superstrada di Malpensa, 61 sanzioni per gli "aspettoni"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.