E il treno arriva in orario

L’inviato di Striscia in viaggio con i pendolari

Ore 7.00, stazione delle Ferrovie Nord di Varese. Il popolo dei pendolari attende fiducioso sulla banchina il diretto delle 7.13 per Milano. Il tabellone segna già 7 minuti di ritardo, che diventano 8 dopo pochi istanti.

“Siamo alle solite – commenta qualcuno – ora arriverà come la settimana scorsa e poi ci daranno che è guasto e dobbiamo cambiare treno”.

Invece alle 7.23 (e dunque con dieci minuti di ritardo e non otto come indicato) il treno si presenta in stazione e apre le porte pronto a partire. I pendolari possono salire, ma trovare un posto a sedere è praticamente impossibile.

“C’era da aspettarselo – commentano in tanti – per chi sale a Varese ogni minuto di ritardo su un treno partito da Laveno significa nuovi passeggeri in più ad ogni stazione, e impossibilità pressoché totale di trovare un miimo spazio utile per non essere costretti a trascorrere l’intero viaggio abbarbiccati sul bracciolo di un amico o schiacciati fra uno scompartimento e l’altro”.

Per i poveri passeggeri varesini che vagano sconsolati da uno scompartimento all’altro questo non è tuttavia un lunedì come un altro: ecco infatti materializzarsi fra una carrozza e l’altra “Capitan Ventosa” alias Luca Cassol, il giustiziere di Striscia La Notizia con la ventosa in testa pronto a farsi portavoce delle necessità e delle lamentele del popolo dei pendolari.

“Siete capitati male – si affretta a chiarire non certo senza un po’ d’imbarazzo il controllore di turno alla troupe di Striscia – questa mattina la motrice che abbiamo utilizzato non è quella che continuava a fermarsi nelle ultime settimane”.

Certo che se così stanno le cose verrebbe allora da chiedersi a che cosa è dovuto il ritardo iniziale… Fatto sta che mentre “Capitan Ventosa” intervista un pendolare dopo l’altro, ciascuno con un campionario di ritardi, guasti e treni soppressi che fra l’altro – e questo è davvero curioso – difficilmente somiglia a quello dell’intervistato precedente, il sempre ottimo controllare estrae il telefonino e parla per qualche minuto, dopodiché il treno, misteri di questo strano lunedì, corre e corre e corre e arriva in stazione a Cadorna addirittura in anticipo rispetto all’orario previsto.

“Capitan Ventosa” ha compiuto il miracolo, non c’è che dire.

“Dovremmo chiedergli di prendere il treno con noi tutte le mattine” – dicono in coro un gruppo di giovani studenti universitari. Sarebbe davvero un’ottima idea.

Perché il popolo dei pendolari è stanco di arrivare in ritardo al lavoro, ma soprattutto è stanco di sentirsi raccontare che gelano i binari, che si rompono gli scambi, che l’impianto di frenata del treno non consente di viaggiare in condizioni di sicurezza, che la motrice è guasta.

“La trasparenza, un valore” recitano dalle pagine web delle Ferrovie Nord Milano. Non potrebbe diventare un obiettivo per il futuro? Ce lo auguriamo davvero. E intanto grazie di cuore “Capitan Ventosa”, i pendolari sono tutti con te!

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Pubblicato il 03 Marzo 2008
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