Giovanni Allevi torna all’Apollonio: tutto esaurito
Sold-out per il concerto del pianista marchigliano del 7 marzo al Teatro di Varese
La scorsa primavera aveva lasciato il teatro dell’Apollonio affascinato e stupito, con i riccioli ribelli e le “All stars” ai piedi ci aveva raccontato un po’ di se e della sua musica.
Giovanni Allevi ora torna nella città giardino e ancora una volta sono moltissimi coloro che si sono accaparrati i biglietti per ascoltare le famose note del suo piano.
I biglietti per il suo spettacolo sono infatti andati a ruba ma i fortunati che hanno un posto in poltrona per il 7 marzo avranno l’opportunità di ascoltare dal vivo il giovane artista marchigiano.
Allevi sarà infatti a Varese per una data del suo “AlleviLive”, tournee che prende il nome dell’ultimo album del compositore e pianista, un doppio disco che racchiude composizioni tratte dai quattro album di Allevi per pianoforte solo (“13 Dita” pubblicato nel 1997, “Composizioni” pubblicato nel 2003, “No Concept” pubblicato nel 2005 e “Joy” pubblicato nel 2006) ed il brano inedito, “Aria”.
Un successo dietro l’altro per Allevi che quest’anno non sono legati soltanto alla musica: il 5 marzo è uscito il suo libro “La musica in testa”, edito da Rizzoli, un diario di viaggio ricco di spunti e aneddoti, dove l’artista parla di sé e di ciò che lo circonda, lasciandone trasparire una filosofia di vita che lo vede nella ricerca di una forma di felicità semplice e schietta, che accompagni e rafforzi la propria quotidianità, il segreto per una musica emozionante e abbandonata alla danza dell’universo.
Conosciuto in tutto il mondo la sua carriera vede alla spalle grandi studi poi premiati da concerti esibiti sui palcoscenico più ambiti da un musicista: Allevi è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. È laureato, con Lode, in Filosofia. Dal giugno 2004 inizia un tour internazionale dal palco dell’Hkapa Concert Hall di Hong Kong che segna la sua inarrestabile crescita artistica. Il 6 marzo 2005 sarà infatti sul palco del tempio mondiale del Jazz: il “Blue Note” di New York, dove registra due strepitosi sold-out. L’affermazione in campo internazionale come compositore arriva dal Baltimora Opera House (USA), per la rielaborazione dei recitativi della “Carmen” di Bizet, una delle opere liriche più amate e conosciute dal pubblico di tutto il mondo. Nel 2005 riceve due importanti riconoscimenti: a Vienna è insignito dell’onore di “BosendorferArtist” e dalla sua terra di origine riceve il Premio “Recanati Forever per la Musica”. La critica nazionale ed internazionale lo definiscono "il genio italiano del pianoforte", "il Mozart del 2000", decretando Giovanni Allevi portavoce nel mondo della nuova creatività musicale italiana.
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