«I bambini hanno bisogno di una migliore sanità.Ora!»

La presidente del Comitato Tutela Bambino in Ospedale replica alle critiche di Confconsumatori circa la scelta di investire sul Del Ponte

È con grande rammarico che leggo la lettera della Confconsumatori di Varese, peraltro non firmata.
È spiacevole apprendere che, pur definendosi garante dei diritti e della salute del consumatore, non intende contemplare come persone aventi diritto alla salute, i più deboli ed indifesi: i bambini ammalati.
Premetto che la lettera contiene una serie infinita di inesattezze, che fanno subito capire che chi ha scritto l’articolo non è minimamente informato sull’argomento. Neanche la ripartizione dei costi, i 10-12 milioni, è correttamente indicata.
Mi piacerebbe sapere quale progetto esecutivo avrebbe mai visto la Confconsumatori, dato che il progetto esecutivo non esiste ancora, ma è in fase di realizzo. Di conseguenza, sono curiosa di capire come faccia l’autore del testo, ad avanzare critiche su quanto sia o non sia stato progettato in termini di servizi, strutture, tecnologia e come possa affermare: «Non corrisponde ad un progetto che risulti davvero innovativo e tecnologicamente avanzato». E’ forse un veggente?
Esiste, invece, uno studio di fattibilità, che ci dice che l’Ospedale Del Ponte ha tutte le caratteristiche per poter diventare un’eccellenza materno infantile.
Ribadisco che la nostra associazione non si è mai schierata a favore del Ponte o del Circolo, ma avendo seguito, per anni, da vicino, le considerazioni pro e contro, siamo certi che la decisione a favore del Del Ponte, da parte degli Enti Locali, della Regione e dell’Azienda Ospedaliera, è stata ben ponderata, valutandone attentamente i lati postivi e negativi. Frutto di oltre vent’anni di dibattiti: dov’era in questo periodo la Confconsumatori? Mai sentita!
Certo, la soluzione ottimale non c’è!!! Né al Ponte, né al Circolo. Ma i bambini hanno bisogno urgentemente del pronto soccorso pediatrico, della chirurgia pediatrica, di una pediatria più grande, di una neuropsichiatria infantile con letti di degenza, di risolvere il problema dei continui spostamenti per visite specialistiche, ecc., ecc.. Quindi una scelta, andava definitivamente fatta!
Progetto a fasi. Proprio per creare meno disagi possibili, la ristrutturazione deve per forza avvenire per fasi. La prima, sarà la fase che risolverà i problemi pediatrici e si concretizzerà in tre anni.

La Santa Maria? Come si fa a credere che nessun amministratore abbia provato a pensarci? Non viene alla Confconsumatori il dubbio che forse è troppo piccola per contenere tutto il Del Ponte?
Questione economica. Il Ponte del Sorriso non si basa su una creazione ex novo. Forse la Confconsumatori non lo sa, ma al Del Ponte ci sono già la Neonatologia, la Terapia Intensiva Neonatale, la Pediatria, la Neuropsichiatria Infantile e una serie di servizi pediatrici. Vi sono, inoltre, l’Ostetricia e la Ginecologia. Al Circolo, nulla di materno infantile. Ex novo è quindi, semmai, fare un progetto al Circolo. Con quali costi? Certamente non inferiori alla ristrutturazione del Del Ponte!
La solita storia dei doppioni. Ma come può la Confconsumatori pensare che i bambini possano seguire i percorsi degli adulti? Ma davvero credete che un bambino possa rimanere nella stessa stanza con una persona anziana? Che possa attendere di essere operato nello stesso locale preoperatorio, assistendo al via vai degli adulti, fasciati, con tubi e tubicini, magari in fase terminale, piangendo, senza la possibilità di avere accanto la sua mamma? E chi più ne ha, più ne metta!!! Via, ma che razza di civiltà saremmo, se non proteggessimo i nostri bambini da inutili crudeltà?
È ovvio che certi servizi devono essere peculiari, nel rispetto delle esigenze del neonato, bambino ed adolescente. Disegni e disegnini, attività ludiche e ricreative diventano indispensabili per aiutare il bambino ad affrontare e superare la malattia, in quanto non ha un vissuto tale che gli permetta di gestire la paura e la sofferenza. Occorre preservare l’integrità psichica di un bambino ammalato. Perché se il corpo di un bambino si ammala, la parte sana, ossia la sua mente, va mantenuta sana.
Costerà avere servizi specifici per i bambini? Certamente!
I bambini sono, nei grandi numeri degli ospedali, una piccola parte. Come una linea di prodotti che non ha mercato, su di loro si investe poco. Perché, per una volta che si decide di spendere per la loro salute, a certi adulti, che, magari viaggiano con la legge dei profitti o, più probabilmente, per un proprio tornaconto, forse politico, ciò non sta bene?
Francamente, non mi è comprensibile la vera ragione di un tale accanimento contro l’ospedale materno infantile a Varese, da parte di alcuni soggetti, pochi per fortuna.
Il Comitato Tutela Bambino in Ospedale non sta né a destra, né a sinistra, né con la Confconsumatori, né contro la Confconsumatori. Se da anni si batte senza tregua per il rispetto dei loro diritti dei bambini in ospedale, è perché il CTBO sta e starà sempre dalla parte dei bambini.
Perché anche la Confconsumatori non decide di fare altrettanto? Perché, invece di proporre una raccolta firme contro l’ospedale delle mamme e dei bambini, non avvia una campagna raccolta fondi per l’ospedale delle mamme e dei bambini? Unendosi al folto gruppo di associazioni di volontariato, di categoria, privati ed imprenditori che condivide e sostiene il Ponte del Sorriso.

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Pubblicato il 13 Marzo 2008
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